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martedì 24 novembre 2020

"Stanotte dormirai nel letto del re", video-lettura del libro di Sandra Bonsanti

17-09-2020
La XXV Stagione di "Leggere per non dimenticare" prosegue online con le video-letture delle anticipazioni dei libri che a causa dell'emergenza che stiamo vivendo non è stato possibile presentare alla Biblioteca delle Oblate. La prossima video-lettura dell'attore Massimo Tarducci propone le pagine del libro "Stanotte dormirai nel letto del re" di Sandra Bonsanti, edito da Archinto nella collana 'Le mongolfiere', con la prefazione di Wlodek Goldkorn.
Video: https://youtu.be/twtGTUqD0S0 

«Il compito di matematica lo si fa con l’ingegner Gadda (per vederselo bocciato dall’insegnante). E si cresce all’ombra, anzi è meglio dire alla presenza di Eugenio Montale, di Luigi Dallapiccola, di Giorgio Bassani, mentre il ricordo di Nello Rosselli è vivo nelle conversazioni a tavola e nelle passeggiate con il padre e la madre. E l’elenco delle persone che hanno frequentato casa Bonsanti a Firenze – casa intesa come luogo fisico ma anche come metafora, perché ne faceva parte pure il Gabinetto Vieusseux – e che sono raccontate in questo libro potrebbe continuare a lungo.»
«Il libro racconta, in realtà, il Novecento, il secolo in cui il Male si manifesta nella sua estrema radicalità. E centrale è la storia di un falò. Il padre dell’autrice getta nel fuoco carte e libri, subito dopo l’8 settembre, perché la casa sta per essere perquisita dai nazisti. In quella immagine c’è la tragedia intesa come l’ineluttabilità del destino: i roghi iniziati nel 1933 nella Germania si propagano con l’avanzare dei tedeschi in Europa e fino ad assumere la dimensione familiare, in casa Bonsanti.»
Wlodek Goldkorn

Sandra Bonsanti (Pisa 1937), giornalista («Il Mondo», «Epoca», «Panorama», «Il Giorno», «La Stampa», «Repubblica», «Il Tirreno»), scrittrice (Il canto della libertà, Chiarelettere, 2016; Il gioco grande del potere, Chiarelettere, 2013), è laureata in Etruscologia. Ha vissuto a lungo negli Stati Uniti, a Milano e a Roma. Dopo aver diretto il quotidiano «Il Tirreno» si è impegnata nell’associazione Libertà e Giustizia della quale è ancora presidente emerita. Nel giugno del 2017 le è stato assegnato il Fiorino d’oro della città di Firenze, «per il lavoro dedicato ad affermare e diffondere i valori della democrazia e della libertà».

Per ulteriori informazioni: www.leggerepernondimenticare.it