L'Apartheid è una delle pagine più buie della storia del Sudafrica e dell’intero pianeta: un periodo di segregazione razziale, di supremazia del governo e della popolazione “bianca” su quella nativa, rimasto in vigore fino al 1991. Un periodo di violenza inaudita, di battaglie politiche e scontri tra l’apparato governativo e le forze dell’ordine con il partito African National Congress, che alternò azioni nonviolente e lotta armata, per contrastare le barbarie di carcerazioni, torture e massacri subiti. Un sistema discriminatorio al quale si pose fine con l’elezione, a capo del Sudafrica, del leader dell’African National Congress, Nelson Mandela, nel 1994.