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venerdì 28 marzo 2025

Saggi di storia dell'arte: incontro "Tra Giotto e Vasari" su Ugo Procacci in Palazzo Vecchio

31-03-2025
Lunedì 31 marzo 2025 alle ore 17.30 nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, in occasione del centoventesimo anniversario della nascita di Ugo Procacci, Giorgio Bonsanti, Tomaso Montanari e Valdo Spini presenteranno il volume "Tra Giotto e Vasari. Saggi di storia dell’arte, 1928-1991" di Ugo Procacci, a cura di Chiara Franceschini, edito da Viella nel 2024. Saluti istituzionali di Giovanni Bettarini, Assessore alla Cultura Comune di Firenze. Sarà presente la curatrice.

Procacci non fu solo il difensore del patrimonio artistico fiorentino e toscano, ma anche il maestro di una storia dell’arte interessata alla “vita” degli artisti e delle opere in tutti i loro aspetti. I sedici saggi raccolti nel volume, testimonianza del suo ampio spettro di interessi, forniscono alcuni dei migliori esempi delle sue scoperte storico-artistiche e del suo metodo di lavoro tanto vicino alle fonti storiche, quanto alla materialità degli oggetti e dei loro “ambienti”. Un’autorevole voce del Novecento che parla di temi ancor’oggi attuali: dalla vita materiale degli artisti alle condizioni e ai contesti sociali ed economici di produzione, dalle diverse fasi di creazione alla sopravvivenza delle stesse opere nel tempo attraverso cambiamenti di gusto, riquadrature, catastrofi, distruzioni e rinascite.

Ugo Procacci (1905-1991) è stata una delle più autorevoli figure di storico dell’arte e soprintendente del Novecento. Diresse la «Rivista d’Arte» e pubblicò innumerevoli studi dedicati all’arte fiorentina e toscana tra il Trecento e il Seicento, continuando a lavorare dopo il suo pensionamento nel 1970 come docente dell’Università di Firenze. Grazie alle sue pionieristiche ricerche contribuì alla riscoperta di opere dei più grandi maestri, da Giotto, a Masaccio, a Vasari, così come allo studio di tutto un paesaggio di fatti artistici minori, che fece riemergere dai depositi dei musei e da fondi archivistici di cui per primo capì l’importanza per gli studi storico-artistici. Per il suo ruolo di fondatore del primo moderno laboratorio di restauri in Italia, gli è stata intitolata nel 2006 la Biblioteca “Ugo Procacci” dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Chiara Franceschini insegna Storia dell’arte moderna all’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera e Storia dell’arte moderna alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca.

Per maggiori informazioni: https://www.viella.it