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giovedì 05 novembre 2026

"La fabbrica della bellezza", incontro con Maura Gancitano alla libreria Libraccio di Firenze

05-11-2026
Giovedì 5 novembre 2026, alle ore 18.15, la libreria Libraccio di Firenze, in via de' Cerretani 16r, ospita la presentazione del libro "La fabbrica della bellezza. L'invenzione del corpo perfetto dalla fotografia all'intelligenza artificiale" di Maura Gancitano, edito da Rizzoli. Interviene Alessia Dulbecco. 

Nessun essere umano nella storia è stato così tanto fotografato e costretto a vedersi - allo specchio, nei selfie, nei quadratini delle videocall - come accade a noi. «Ma io sono davvero questo insieme di elementi che vedo impressi in una foto?», ci chiediamo sempre prima e sempre più spesso. Questa frattura tra il nostro corpo e la sua rappresentazione è la condizione strutturale dell'esperienza moderna della bellezza. Dall'invenzione della fotografia, che ha fissato i volti su una pellicola e li ha resi confrontabili, fino a oggi, l'immagine è diventata via via più vera del corpo, e ci ha fatto credere di doverci conformare a un certo ideale per corrispondere a una sua versione ogni volta più perfetta. La bellezza si è trasformata in un dispositivo di potere che ci sorveglia, ci misura, ci giudica secondo criteri che non abbiamo scelto, e questa sorveglianza si è installata in noi, come uno specchio che ci portiamo dentro. E più ci guardiamo, più siamo spinti a lavorare instancabilmente sulla nostra immagine, a concepire la bellezza come una proprietà da costruire giorno dopo giorno perché duri in eterno, a investire sul corpo come un progetto che non finisce mai.

Maura Gancitano racconta, anche attraverso un ricchissimo apparato iconografico, la storia del rapporto tra corpo e immagine dagli inizi dell'Ottocento a oggi, per comprendere il modo in cui la fotografia, la pubblicità, la moda, il cinema, la statistica, i social, i media digitali e in ultimo l'intelligenza artificiale ci abbiano cambiati, inventando corpi sempre più perfetti e sempre meno reali. Ma se è vero che non possiamo più vederci e vedere senza i filtri, possiamo però imparare a riconoscerli e a muoverci al loro interno, per liberarci dal mito della bellezza perfetta: cercando nuovi modi di apparire e di esistere in relazione con gli altri, abitando il corpo che abbiamo, sentendolo dall'interno, qui e ora, con tutto ciò che porta scritto su di sé.

Per maggiori informazioni: www.libraccio.it