Città di Firenze
Home > Webzine > Musica > Musicus Concentus – Tradizione in Movimento 2026
giovedì 05 febbraio 2026

Musicus Concentus – Tradizione in Movimento 2026

12-02-2026

Uno sguardo sul presente della musica dal vivo, tra percorsi di ricerca, nuove scritture e forme di sperimentazione sonora. La stagione invernale e primaverile del Musicus Concentus, che dal 1992 sotto il segno di Tradizione in Movimento porta a Firenze e in altre città della Toscana alcune tra le esperienze musicali più significative dell’avanguardia e della ricerca contemporanea, si presenta densa e strutturata.

Un programma che si sviluppa attraverso diverse rassegne e collaborazioni sul territorio fiorentino e toscano e che, in questa prima parte dell’anno, ruota attorno alla Sala Vanni, la cui programmazione è resa possibile grazie al supporto di Fondazione CR Firenze in qualità di Main Supporter. Le attività del Musicus
Concentus beneficiano inoltre del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze, nonché del sostegno dell’Opera di Santa Maria del Fiore per i concerti al Museo dell’Opera del Duomo.

"Musicus Concentus rappresenta da oltre trent’anni un importante presidio culturale per Firenze, capace di coniugare sperimentazione, qualità artistica e apertura internazionale - afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze - Come Fondazione CR Firenze sosteniamo questa realtà dai primi anni del Duemila perché crediamo che investire nella cultura significhi rafforzare la vitalità creativa del territorio e offrire al pubblico occasioni autentiche di ascolto, scoperta e partecipazione”.

"Questa proposta culturale sfida i generi musicali e mette in relazione artisti internazionale e voci originali del panorama italiano” ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini. “Il programma della prima parte della stagione 2026 del Musicus Concentus mostra una vitalità importante con lo sguardo rivolto al futuro e continua a rendere la nostra città un punto di riferimento per l'avanguardia culturali in uno spazio storico come la Sala Vanni che è uno dei cuori pulsanti della sperimentazione sonora a Firenze”.

“La stagione di Musicus Concentus – spiega l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti - conferma il valore di un progetto culturale ampio che da oltre trent’anni attraversa i linguaggi della contemporaneità con coerenza, qualità e capacità di rinnovamento. Tradizione in Movimento è un esempio virtuoso di come la ricerca musicale possa dialogare con i territori, coinvolgere pubblici diversi e valorizzare luoghi simbolici, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della Toscana come spazio aperto alla sperimentazione e alla creatività”.

La Sala Vanni, 10 concerti per una proposta che sfugge ai generi

Dopo il sold out in prevendita del concerto di anteprima con il Maccianti Tavolazzi Gatto Trio, venerdì 13 febbraio è fissato l’atteso ritorno in Sala Vanni per John De Leo. Co-fondatore dei Quintorigo, cantante e compositore, De Leo è un artista trasversale dalla vocalità duttile e sperimentale, capace di muoversi tra folklore, jazz, rock, classica contemporanea e arti performative. Con il chitarrista Fabrizio Tarroni dà vita a un dialogo serrato tra voce e chitarra, in cui la Gibson semi-acustica viene utilizzata anche come strumento percussivo; al duo si affianca il collaboratore storico Franco Naddei (Francobeat), che interviene in tempo reale con campionamenti ed elettronica.

Il mese di febbraio vede il ritorno di Indieretta Show, appuntamento dedicato ad alcune delle voci più significative dell’indie italiano. Ideato e condotto da Francesco “Maestro” Pellegrini (The Zen Circus), il format prende la forma di un salotto musicale intimo: si suona, si parla, ci si confronta, con il pubblico parte attiva dell’incontro. Venerdì 20 febbraio ospite del primo appuntamento sarà Rachele Bastreghi; musicista, chanteuse e anima femminile dei Baustelle, Bastreghi è una figura centrale della scena pop-rock italiana. Accanto al lungo percorso con la band, ha sviluppato un progetto solista personale, culminato nell’album Psychodonna (2021), tra elettronica, suggestioni rétro e french pop, portato anche in scena nella forma del concerto disegnato Un giorno da Psychodonna, ideato e realizzato in collaborazione proprio con Musicus Concentus.

Venerdì 6 marzo, nell’ambito di Disconnect <Code>, arriva l’unica data italiana di Vanessa Bedoret, violinista, vocalist e compositrice francese con base a Londra, che intreccia formazione classica e produzione sperimentale in composizioni intime e dal forte respiro cinematografico. Dopo gli studi classici, ha attraversato la scena punk e la club culture, sviluppando un linguaggio sonoro radicato nella tradizione ma aperto alla ricerca. Il debutto Eyes (Scenic Route, 2024) ha ricevuto ottimi riscontri dalla critica internazionale. Apre il concerto il set di Luna Lias, musicista e producer con influenze che spaziano tra industrial, power electronics, bass music, noise rock e drone ambient; Marcata è il suo secondo EP, un diario sonoro di trasformazione.

Il salotto musicale di Indieretta Show torna nuovamente in calendario venerdì 20 marzo con Davide Toffolo, fumettista, cantautore e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Artista trasversale, Toffolo ha costruito un immaginario unico che intreccia musica, fumetto e performance, muovendosi in un territorio di confine tra suono, disegno e narrazione.

Tra le figure più rilevanti dell’elettronica contemporanea c’è Loraine James, artista e produttrice londinese che, grazie a Disconnect <Code>, giunge sul palco della Sala Vanni giovedì 27 marzo in data unica per l’Italia. Accanto alla produzione a suo nome, si presenta con l’alias Whatever The Weather, concepito come spazio di ricerca più intimo e atmosferico, in cui la forma-canzone viene ridotta al minimo a favore di improvvisazione, stratificazione timbrica, field recording e uso estensivo dell’hardware analogico. Whatever The Weather II sviluppa un flusso continuo in cui ambient, ritmi irregolari e collage sonori convivono in equilibrio.

Venerdì 10 aprile è invece la prima volta dei Bitchin Bajas in Italia, progetto nato nel 2010 come side project dei Cave, che nel tempo ha costruito un suono psichedelico e kraut-rock filtrato da una ricerca elettronica sempre più rarefatta. Inland See (2025) rappresenta oggi l’evoluzione matura di questo percorso, confermandone l’unicità nel panorama ambient contemporaneo.

La canzone d’autore si conferma al centro della programmazione con due appuntamenti ravvicinati in primavera. Sabato 18 aprile sale sul palco Bianco, cantautore torinese che dal debutto Nostalgina (2011) ha costruito un percorso solido e riconosciuto, collaborando con artisti come Niccolò Fabi, Dente, Max Gazzè, Levante e Margherita Vicario. Nel gennaio 2026 è uscito con Camaleonte, disco registrato in presa diretta che affronta il cambiamento come ritorno all’essenza, alternando canzoni e momenti strumentali in equilibrio tra silenzio, respiro e imperfezione.

Sabato 24 aprile il programma prosegue con Filippo Gatti insieme a Riccardo Sinigallia: cantautore, autore e produttore attivo dalla metà degli anni Novanta, Gatti ha attraversato la scena alternativa italiana sviluppando una scrittura artigianale profondamente legata alla forma-canzone. In Sala Vanni presenterà l’ultimo album Viaggio Sentimentale, realizzato in produzione condivisa proprio con Sinigallia: disco essenziale, delicato, ricco di sfumature, che unisce folk, poesia e introspezione.

Mercoledì 8 maggio, nell’ambito di Disconnect <Code> arriva l’unica data italiana di FRANKIE & Kelman Duran, che presentano il primo album McArthur. Il progetto unisce sperimentazione elettronica e ritmi di matrice caraibica, affrontando temi legati a migrazione, identità diasporica e cultura club ibrida. La voce fragile e tagliente di FRANKIE dialoga con la produzione ritmicamente audace di Duran in una performance sospesa tra quiete cinematografica ed esplosioni ritmiche.

Il calendario della Sala Vanni chiude il 15 maggio con l’atteso concerto di Steven Brown, storico leader dei Tuxedomoon e figura chiave della scena No Wave newyorkese. Fondati nel 1977, i Tuxedomoon diventano una delle band più influenti dell’art-rock degli anni Ottanta; a Firenze Brown presenta In This Very World (PIAS, 2026), album che intreccia narrazione, memoria e sperimentazione sonora, senza rinunciare dal vivo a riletture del repertorio storico della band.

Gli appuntamenti al Museo dell’Opera del Duomo: ricerca, scrittura e scena indie

I concerti al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze si concentrano in un percorso che attraversa linguaggi e rassegne diverse. Il mese di febbraio si apre con il già annunciato concerto di Tujiko Noriko nella Sala del Paradiso: un appuntamento della rassegna Disconnect <Code>, previsto per giovedì 12 febbraio, in cui la cantante, cantautrice e filmmaker giapponese presenta dal vivo il doppio album Crépuscule I & II, in un concerto modificato appositamente per questo spazio (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti, sul sito duomo.firenze.it, a partire dal 5 febbraio alle ore 9:30).

L’atteso live di Teho Teardo, figura centrale della musica di ricerca italiana, da sempre attivo tra canzone, sperimentazione e scrittura per il cinema, è in programma giovedì 16 aprile. Il suo concerto sarà ispirato a Teho Teardo Plays Twin Peaks and Other Infinitives, il nuovo album a cui hanno collaborato, tra gli altri, Stefano Bollani, Abel Ferrara e Keeley Forsyth. Nel disco, uscito a fine 2025, Teardo rielabora i temi di Twin Peaks di Angelo Badalamenti insieme a frammenti della musica barocca e a registrazioni ambientali notturne, trasformandoli in un paesaggio sonoro sospeso tra memoria, natura e artificio.

Il programma prosegue con Baptiste Trotignon, protagonista di un concerto in piano solo per la rassegna I Poeti del Piano Solo in programma giovedì 21 maggio, sempre al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze. Pianista e compositore francese dalla formazione classica, Trotignon si muove con naturalezza tra jazz, scrittura orchestrale e forma-canzone ed è considerato una delle voci più originali del pianismo jazz europeo.

Infine Lodo Guenzi, in scena giovedì 11 giugno nell’ambito della rassegna Indieretta Show. Cantautore e performer, è il frontman de Lo Stato Sociale, uno dei progetti più riconoscibili dell’indie-pop italiano. Accanto all’attività musicale, Guenzi ha sviluppato un percorso tra teatro, cinema e televisione, portando al centro del suo lavoro un racconto lucido e ironico del presente.

Prato e Livorno: jazz contemporaneo e nuove generazioni tra MetJazz e My Generation

In ambito jazz prosegue la storica collaborazione con il Teatro Metastasio di Prato, che accompagna la trentunesima edizione di MetJazz, il festival che apre ogni anno la stagione concertistica jazz italiana, muovendosi con naturalezza tra classicità e innovazione. Domenica 8 marzo il cartellone presenta al Teatro Metastasio il James Brandon Lewis Trio. Nato nel 1983, James Brandon Lewis è oggi considerato una delle voci più autorevoli del nuovo jazz statunitense, erede di una tradizione che da Sonny Rollins arriva fino a David S. Ware. Definito dal New York Times come portatore di un linguaggio sassofonistico profondo e consapevole, è stato recentemente premiato dalla rivista Down Beat come miglior sassofonista tenore e miglior artista dell’anno. Sul palco sarà affiancato dal bassista elettrico Josh Werner e dal batterista Warren “Trae” Crudup III, per un concerto che mette al centro energia, ricerca e visione contemporanea del jazz.

A Livorno è confermata infine la collaborazione di lunga data con l'Associazione The Cage, con cui il Musicus Concentus porta avanti da alcuni anni la rassegna My Generation, intensa vetrina multicolore dei nuovi artisti e performer per il pubblico dei giovanissimi, per farne la futura generazione di nuovi appassionati alla musica dal vivo. Sei nuovi appuntamenti per un’opera di formazione che procede di pari passo con la continua ricerca e valorizzazione di nuovi talenti musicali, che è cifra distintiva del lavoro del team di Musicus Concentus.

Prevendite Boxol.it - inizio concerti in Sala Vanni ore 21:15
Maggiori informazioni e altri orari su: www.musicusconcentus.com

www.facebook.com/musicusconcentus - www.instagram.com/musicusconcentus