Venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 21.00, lo storico palco del Circolo Il Progresso di Firenze (Via Vittorio Emanuele II, 135) ospiterà una serata evento dedicata alla Maple Death Records, una delle etichette indipendenti più influenti e internazionalmente riconosciute del panorama underground italiano. Protagonisti della serata saranno due figure centrali del roster della label: l'italo-canadese James Jonathan Clancy e il cantautore veneto Krano.
Il Veneto profondo tra cinema e folk allucinato. Dopo i successi di Requiescat In Plavem e Lentius Profundius Suavius, Krano torna a Firenze per presentare la sua opera più ambiziosa: la colonna sonora originale del film Le città di pianura di Francesco Sossai, presentato al Festival di Cannes e diventato in poco tempo opera di culto. La sua proposta musicale è un unicum in Europa: un folk psichedelico cantato in dialetto veneto che intreccia la desolazione del Piave con la tradizione dei grandi viandanti solitari americani (Bill Fay, Skip Spence). Un sound scanzonato e malinconico che trasforma la campagna veneta in un territorio onirico e cinematografico.
Il ritorno del "Loner Folk" cosmico. James Jonathan Clancy (già leader di His Clancyness e A Classic Education) torna a Firenze in solo per presentare il suo primo album solista, Sprecato. Il disco è un viaggio tra minimalismo bucolico, proto-elettronica e psichedelia roots. Definito come un lavoro di "loner folk cosmico", Sprecato ha visto la collaborazione di nomi di spicco dell’avanguardia italiana e internazionale, tra cui Stefano Pilia, Andrea Belfi ed Enrico Gabrielli. Sul palco, Clancy si conferma un "alien cowboy" capace di atmosfere oniriche e di un lirismo profondo e magnetico.
L'evento, organizzato in collaborazione tra Lungarno e l'Associazione Culturale La Chute, rappresenta un'occasione imperdibile per approfondire le rotte più innovative e coraggiose della musica indipendente attuale.
Ingresso 12 euro - Riservato soci ARCI
Prevendite: https://oooh.events/evento/krano-james-jonathan-clancy-biglietti/
Foto: James Jonathan Clancy di Matilde Piazzi