Domenica 22 marzo 2026 alle ore 19.00 al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) è in programma un nuovo concerto per la quinta edizione di Mixité - Suoni e voci di culture antiche e attuali. Il polistrumentista di Santa Monica Joachim Cooder (figlio del grande Ry Cooder, protagonista di progetti leggendari come il Buena Vista Social Club) in compagnia di Adriano Viterbini, uno dei chitarristi più originali e visionari della scena italiana (Bud Spencer Blues Explosion e I Hate My Village, per citarne solo alcuni) proporrà un viaggio raffinato tra folk, roots, soul e alt-country, in un dialogo musicale unico e sorprendente. Mbira, chitarre elettriche e acustiche, strumenti tradizionali come ngoni e bouzouki si intrecceranno in un live intimo, potente e pieno di sfumature, dove tradizione e sperimentazione si fondono, aprendo nuove prospettive sonore e toccando un pubblico trasversale, nazionale e internazionale. Una vera celebrazione della curiosità musicale, della tecnica e del talento condiviso tra due artisti con percorsi diversi ma complementari. Un sodalizio unico nel suo genere.
Joachim Cooder è cresciuto immerso nella musica, al fianco di suo padre Ry Cooder, leggendario chitarrista e vincitore di sette Grammy Award. Fin da giovanissimo è stato coinvolto in tournée e sessioni di registrazione come batterista, esperienze che gli hanno permesso di condividere il palco e lo studio con artisti fondamentali della storia della musica contemporanea, tra cui Johnny Cash, Ali Farka Touré, V.M. Bhatt, Steve Earle, John Lee Hooker, Dr. John, Nick Lowe, Mavis Staples e The Happy Mondays. Un capitolo centrale del suo percorso è stato il progetto Buena Vista Social Club, vincitore di numerosi premi e con oltre otto milioni di copie vendute nel mondo, entrato nel Guinness dei Primati come l’album di world music più venduto di sempre. Oggi Joachim Cooder è un artista completo, il suo è un universo sonoro costruito con una profonda artigianalità melodica e un fascino discreto e persistente.
Mixitè è organizzata da Toscana Produzione Musica (TPM), centro diffuso di creazione e produzione musicale dal vivo riconosciuto dal Ministero della Cultura, con la direzione artistica di Maurizio Busìa e Francesco Mariotti.
Il terzo evento della rassegna sarà il 29 marzo con il progetto Nawā, in cui paesaggio sonoro fonde narrazione poetica, jazz contemporaneo, lingue e tradizioni arabe e nordafricane. Nawāin arabo significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie. La cantante e suonatrice di Oud (liuto arabo) tunisina Sarra Douik insieme alla violoncellista francese Adèle Viret, al contrabbassista portoghese Zé Almeida e a Pierre Hurty alle percussioni, incarnano la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento.
In Mixitè, eccellenze del nuovo panorama musicale italiano e talenti internazionali, dalla California alla Tunisia, alla Mongolia, si intrecciano per creare qualcosa di inedito. La rassegna vuole infatti leggere il presente per fare da ponte tra culture e linguaggi musicali. L’iniziativa ha il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Inizio concerto ore 19, biglietti 8-10€, prevendite su Ticketone
Per maggiori informazioni: www.toscanaproduzionemusica.it