A sette anni da Afrodite, Dimartino torna alla dimensione solista con L’improbabile piena dell’Oreto, il suo quinto album di studio, in uscita l’8 maggio, e lo presenta dal vivo giovedì 14 maggio alla Sala Vanni di Firenze (Piazza del Carmine, 19), nell’ambito di Tradizione in Movimento 2026, la stagione inverno/primavera di Musicus Concentus. Il concerto, realizzato in collaborazione con Vivo Concerti, Picicca e Dischi Numero Uno, è in programma in doppia session live, alle 19.00 e alle 21.15. Il set delle 21.15 è già sold out.
Dopo gli ultimi anni segnati da progetti condivisi e collaborazioni, Antonio Dimartino torna a un rapporto più diretto con la canzone, scegliendo per il nuovo tour una dimensione essenziale, chitarra e voce. Un formato intimo e acustico, pensato per restituire al pubblico la fragilità della scrittura e riportare al centro il corpo vivo delle canzoni, tra i nuovi brani e il repertorio che negli anni ha definito il suo percorso di autore e musicista.
Il nuovo album prende forma attorno a un’immagine centrale: quella del fiume, luogo di mistero, ricerca e trasformazione. Ad anticiparlo è stato L’oro del fiume, brano d’apertura del disco, uscito lo scorso marzo, che introduce l’immaginario sonoro e narrativo di questo nuovo capitolo discografico. La canzone racconta la storia di un cercatore d’oro fermo nel mezzo del fiume, intento a interrogarsi sul senso della propria ricerca: una figura simbolica che si muove nella corrente della vita inseguendo un obiettivo, fino ad accorgersi che proprio quella ricerca rischia di allontanarlo da ciò che conta davvero.
Scritta da Dimartino e prodotta da Roberto Cammarata, L’oro del fiume è una ballad folk delicata, costruita attorno a un arpeggio di chitarra dal respiro quasi popolare, in equilibrio tra materia elettronica e organica, con il mellotron a fare da sfondo. È il primo ingresso in un disco che lavora su immagini d’acqua, silenzi, correnti e trasformazioni interiori, e che segna per Dimartino un ritorno alla propria voce autoriale più personale.
La dimensione acustica del tour nasce già durante la scrittura del nuovo album e, alla Sala Vanni, trova un contesto raccolto, adatto a un ascolto ravvicinato. «Già durante la scrittura del disco immaginavo una dimensione live molto acustica», racconta Dimartino. «La mia idea è quella di spogliare la canzone per restituirne la fragilità. Ho scelto di suonare in alcuni luoghi mistici non per fare un rito, ma semplicemente per predisporre il pubblico a un ascolto più attento».
Antonio Dimartino, nato a Palermo nel 1982, è musicista e autore di canzoni. Esordisce nel 2010 con Cara maestra abbiamo perso e negli anni successivi pubblica dischi apprezzati dalla critica come Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile e Un paese ci vuole, concept album ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese, con la collaborazione di Francesco Bianconi e Cristina Donà. Nel 2017 esordisce anche come scrittore con il romanzo Un mondo raro, dedicato alla vita di Chavela Vargas e accompagnato da un album registrato a Città del Messico.
Nel 2019 pubblica Afrodite, mentre nel 2020 esce I Mortali, disco realizzato insieme a Colapesce e certificato Disco d’Oro, che contiene la hit Musica leggerissima, presentata al Festival di Sanremo 2021 e diventata uno dei brani italiani di maggior successo degli ultimi anni. Nel 2023 il duo Colapesce Dimartino torna a Sanremo con Splash, brano certificato Doppio Platino e vincitore del Premio della Critica Mia Martini e del Premio Sala Stampa Lucio Dalla. Nello stesso anno i due debuttano al cinema con La primavera della mia vita, vincendo il Nastro d’Argento per la Miglior Colonna Sonora, e pubblicano l’album Lux eterna beach. Nel corso della sua carriera Dimartino ha scritto e collaborato con numerosi artisti, tra cui Tiziano Ferro, Ornella Vanoni, Fabri Fibra, Cerrone e Luca Guadagnino.
Fondazione CR Firenze è Main Supporter dei concerti in Sala Vanni della stagione inverno/primavera 2026 di Musicus Concentus. Le attività dell’Associazione Musicus Concentus beneficiano inoltre del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze.
Set ore 21.15 sold out
Biglietti: 18 € + diritti di prevendita / 25 € alla cassa, se disponibili
Per ulteriori informazioni: https://www.musicusconcentus.com