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martedì 09 giugno 2026

Balagan Café 2026: al via la nuova edizione del festival nel Giardino della Sinagoga di Firenze

18-06-2026
Dal 18 giugno 2026 torna il "Balagan Café", il festival di cultura ebraica giunto alla sua quattordicesima edizione, promosso dalla Comunità Ebraica di Firenze. Nato come rassegna dedicata alla cultura ebraica, Balagan è oggi uno spazio aperto di incontro e confronto tra linguaggi, discipline e sensibilità differenti: musica, letteratura, cinema, spiritualità, riflessione civile e memoria convivono in un programma che mette al centro il dialogo e la complessità del presente

Il tema scelto quest’anno per la Giornata Europea della Cultura Ebraica è “L’amore”. Una parola apparentemente semplice, ma oggi più che mai necessaria da interrogare, in un tempo segnato da conflitti, polarizzazioni, linguaggi aggressivi, semplificazioni identitarie e nuove forme di antisemitismo. Balagan 2026 affronta questo tema in una prospettiva non sentimentale, ma culturale e civile: l’amore come responsabilità della conoscenza, come rifiuto della superficialità, come volontà di attraversare le contraddizioni della storia e dell’animo umano senza rinunciare al dialogo. 

"Balagan Café - commentano i direttori artistici Enrico Fink e Laura Forti - ormai alla sua XIV edizione nasce come uno spazio aperto al confronto e alla condivisione. Crediamo che la conoscenza dell’altro sia alla base del vivere civile, nella città come nella collettività, e che l’incontro rappresenti uno strumento essenziale per costruire relazioni autentiche e una società più consapevole. La Comunità Ebraica è parte integrante della città e, attraverso questo festival, apre le proprie porte per condividere esperienze, storie e visioni, rafforzando il legame con il territorio di cui è parte. La cultura è il luogo della molteplicità, della curiosità e della riflessione: uno spazio in cui le differenze si confrontano e trovano ascolto e lo scambio diventa occasione di crescita comune. È in questo spirito che Balagan Café anche quest’anno invita tutti a partecipare".

Il programma

Il festival si inaugura il 18 giugno con una serata dedicata alla riflessione storica e alla musica del Mediterraneo. Alle ore 20.30 Marcello Flores e Giovanni Gozzini dialogheranno intorno al loro lavoro sull’edizione italiana di Mein Kampf, in un confronto sul significato della memoria e sulla necessità di comprendere storicamente le radici dell’odio. Alle 21.30 Stefano Saletti, Gabriele Coen e la Banda Ikona presenteranno Mediterranima, concerto dedicato alle culture del Mediterraneo come spazio di contaminazione e convivenza.

Il 25 giugno Sara Ferrari presenterà “Forte come la morte è l’amore”, antologia poetica che attraversa il tema amoroso dalla Bibbia alla contemporaneità, accompagnata dalle letture dell’attrice Lavinia Rosso. Seguirà il concerto di Maddalena Scagnelli e il gruppo Enerbia dedicato ai canti dell’Appennino legati ai matrimoni e alla vita collettiva.

Il 1° luglio sarà dedicato a Shakespeare e al Mercante di Venezia. Lo studioso Rocco Coronato proporrà una riflessione sul personaggio di Shylock e sulla complessità del tema amoroso nell’opera shakespeariana. La serata musicale vedrà protagonista l’Ensemble Lucidarium con musiche ispirate alla Venezia del ghetto e alle sue tradizioni sonore.

Il 9 luglio il cinema entrerà nel cuore del presente con "Of Dogs and Men” di Dani Rosenberg, film ambientato dopo il 7 ottobre. Alle 20.30 Tamar Tal e la cantante Noa dialogheranno sul cambiamento del linguaggio e dei sentimenti nel mondo contemporaneo.

Il 16 luglio Graziano Delrio interverrà sul tema dell’antisemitismo e della responsabilità civile e politica. A seguire Matteo Corradini presenterà “Proserpina: la memoria è un tranello”, lavoro teatrale dedicato all’Iran, accompagnato da una performance visiva e coreografica sul rapporto tra libertà, dignità umana e resistenza culturale.

Il 30 luglio Rocco Rosignoli guiderà il pubblico in “The Engine of Survival. L’amore per i cantautori ebrei americani”, mentre un duo inedito e straordinario ci porterà al cuore dell’attualità: Arezoo Rezvani dall’Iran e Liron Meyuhas da Israele suoneranno insieme sul palco, con nuove contaminazioni musicali contemporanee.

Il 6 agosto rav Gadi Piperno, esplorerà le dimensioni religiose e mistiche del Cantico dei Cantici. La parte musicale sarà affidata a Davide Casali, con un percorso nella musica classica romantica ebraica.

Il festival si concluderà il 27 agosto con Alberto Cavaglion e una riflessione sull’amore nella letteratura ebraica italiana del Novecento, dedicata a Italo Svevo. La chiusura musicale sarà affidata a Channa Malkin e Itzak Elias, duo olandese che interpreterà musica sefardita e antiche canzoni d’amore.

Prima di ogni appuntamento, dalle 19.30 alle 20.30, il giardino della Sinagoga ospiterà BALACAST, podcast dal vivo dedicato ad attualità, letteratura, sport, cinema e musica, a cura di Enrico Fink, Laura Forti, David Pacifici e Adam Smulevich.

Il "Balagan Café" è organizzato dalla Comunità Ebraica di Firenze e dal Comitato Rete Toscana ebraica in collaborazione con il Museo ebraico di Firenze, con il sostegno della Regione Toscana. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, nell’ambito del bando artistico e culturale, oltre che inserita nella "Estate Fiorentina 2026" del Comune di Firenze.

Ingresso libero

Per maggiori informazioni: https://www.balagancafe.com