Sabato 18 luglio 2026, alle ore 18.30, al Giardino delle Rose di Firenze (Via Giuseppe Poggi, 2) l’Associazione Culturale Quadrophenia presenta musica dal vivo con il concerto di Teresa Rossi (voce e chitarra).
Teresa Rossi inizia a suonare con I Rooms by the Sea a Firenze nel 2016, il gruppo viene fondato con Lapo Querci e Mattia Papi. Il progetto nasce dall’incontro di influenze e idee diverse, guidate dall’obiettivo di trovare una propria dimensione sonora. I generi di riferimento spaziano dall’Indie-Rock al Folk al Pop, con testi in inglese intimi e malinconici. Teresa scrive con i Rooms by the Sea dall’esordio e parallelamente, nell’ultimo anno, porta avanti un progetto proprio riprendendo suoni e influenze con sfumature nuove. Propone inediti e cover in una versione minimale, alternando dimensioni acustiche ed elettriche.
Prossimi appuntamenti in programma
Domenica 19 luglio ore 18:30 L’Associazione Culturale Quadrophenia presenta: musica dal vivo con i Keruak. I Keruak uniscono i suoni e la forza del pop-rock al groove del funk. Raccontandosi sia in italiano che in inglese, la loro musica è un invito a non prendersi troppo sul serio. Questa domenica suoneranno in duo acustico, per far scoprire una versione più intima dei loro brani originali e cover.
Lunedì 20 luglio ore 18:30 Presentazione libro con autrice: La distrazione che ci rende dissimili di e con Carolina Anna Falbo (Controluna Editrice, 2026). Dialoga con l’autrice Marco Incardona. La distrazione che ci rende dissimili origina dal desiderio di trascrivere l’effetto che la vita di fuori produce di dentro, cimentandosi in un’operazione quasi stenografica di riporto di una linea espressiva sorgiva, autentica e non emendabile. L’afflusso emozionale si sutura nel dettato della lingua, attraverso una scansione onestissima delle fenomenologie del quotidiano e delle guizzanti epifanie del ricordo. Sciolti i vincoli di trama, le densità multivalenti del repertorio affettivo personale trovano gestione nella melopea di un verso libero, magmatico e sbrecciato che enumera i dati lasciandoli, però, scoronati. Prima che da uno scandagliato motivo tematico, la silloge è condotta dalla voce: di essa, non sappiamo la provenienza ma ne vediamo il muoversi e il conformarsi di una massa in una traiettoria ellittica ai cui poli troviamo, ugualmente agenti, l’affermazione e il diniego, l’ipertrofia emotiva e la prassi quieta. Di quello che la voce va a scovare, dissociando i titoli dai corpi testuali, sopportiamo tutto. Sopportiamo l’interruzione nel verso, come si sopporta la sorella mancata in vita e, di chi sopravvive, l’orgoglio che non si emenda in colpa. Sopportiamo l’invidia, la vergogna, l’infanzia delle azioni e il "retore tempo" – che sono forse queste alcune delle farinose e preziose pietre sottostanti al caldo magma che La distrazione che ci rende dissimili intende insufflare. Tra verismo e rarefazione, tra echi ermetici e la prossimità addossata delle parole che giocano per il lettore, La distrazione che ci rende dissimili riprende dal bordo campo figure affettive antiche e immagini calde e fredde per sospenderle nell’angolo del mistero e della parola che occorre in visitazione.
Carolina Anna Falbo nasce a Torino. Studia Pianoforte per sette anni in Conservatorio a Cosenza. Si appassiona al disegno, alla pittura e a questioni di antropologia teatrale. Frequenta alcuni laboratori teatrali residenziali con Elena Bucci. Consegue la Maturità Classica con 100/100. Si laurea con lode in Lettere moderne all’Università di Pisa, con una tesi dal titolo "Fisionomie socioculturali della solitudine". Nel 2015 la suddetta tesi diviene libro edito dalla Fondazione Mario Luzi Editore, previa prima segnalazione al Concorso internazionale Mario Luzi, nella sezione Magna cum laude. Nel 2020 consegue con lode il Diploma di specializzazione in Beni Demoetnoantropologici presso l’Università La Sapienza di Roma, con una tesi in Economia dell’arte indagante il rapporto tra gli oggetti d’arte e il pubblico di fruitori. Si appassiona a questioni di antropologia. Nel 2022 consegue un Master in Mestieri dell’Editoria presso l’Università IULM a Milano. Nel 2025, per la Casa Editrice Controluna, esce il suo primo libro di poesie: La distrazione che ci rende dissimili, con prefazione di Dario Voltolini (proposta Premio Strega Poesia 2026). Nel 2026 consegue il Diploma di specializzazione TFA per il sostegno didattico. Vive a Pisa e La Spezia.
Mercoledì 22 luglio ore 18:30 Incontro “Leggiamo insieme”. Per chi ama leggere, magari sorseggiando un aperitivo o degustando un caffè. Per chi ama parlare di libri e condividere pensieri e riflessioni scaturite da un libro o proposte da un autore. L’incontro prevede l’arrivo, le presentazioni, la lettura silenziosa, chiacchiere a tema libri. Si consiglia di portare con sé te il libro che si sta leggendo.
Giovedì 23 luglio ore 18.30 pratiche di risonanza: perfomance di poesia danza in omaggio a H.D. (1886 – 1961) attraverso “Vale Ave”, in due atti - primo atto, di e con Sylvia Zanotto. Vale Ave è un inno all’amore, all’Eros; si dispiega come un affascinante palinsesto dove reincarnazione e infiniti ritorni tracciano il percorso di due amanti che si inseguono attraverso i secoli, i miti, le culture. La ricerca dell’identità poetica spinge il verso in terreni impervi dove esoterismo e alchimia diventano strumenti originali per tentare di modificare la comunicazione linguistica. Il tentativo è quello disperato di dare voce alle amanti a partire dalla prima donna Lilith. Ma il suono liberato da ogni impaccio concettuale, storico e culturale non giunge a noi. In altre parole, il suono della voce della prima donna non viene decifrato. Fallisce anche la possibilità di trovare una verità che non si capovolga subito nel suo opposto; inevitabilmente la propria ricerca identitaria si frantuma. Ma è proprio in questi pezzi sconclusionati che le parole aprono percorsi alternativi e invitano a nuove indagini. Saranno i lettori a prendersi carico della ricerca e dell’atto del ricercare? Se la donna-Lilith resta prigioniera della propria incomunicabilità, se tutto è già stato scritto, forse rimane ancora la speranza di un terreno di scambio che solo la lettura è in grado di realizzare.
H.D., pseudonimo di Hilda Doolittle (1886–1961), è stata una figura centrale del modernismo letterario e una delle voci più originali del XX secolo. Nota per la sua estetica precisa e per l'uso evocativo della mitologia classica, ha trasformato la poesia d'avanguardia attraverso una prospettiva profondamente femminista.
Sylvia Zanotto da sempre fa ricerca e si diverte ai confini delle lingue, dei linguaggi e della traduzione. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, un romanzo, vari racconti e monologhi. Dal 2021 gestisce gli eventi dello spazio estivo del Giardino delle Rose. Si è laureata in Letteratura Americana con la tesi dal titolo: “H.D. oltre l’Imagismo. Il caso di Vale Ave.
Venerdì 24 luglio ore 18:30 L’Associazione Culturale Quadrophenia presenta: musica dal vivo con Ester e Cisco. Cisco Falconi: chitarra acustica, Ester Bellomia: voce solista. Un duo con grande carisma un’energia pazzesca. Ester possiede una voce dirompente e dolcissima allo stesso tempo, mentre Cisco usa la sua sei corde facendo sentire diverse sfumature che richiamano più strumenti, dato il suo stile ritmico e percussivo che consente a Ester di esprimere al meglio le sue doti vocali, stravolgendo insieme ogni brano in modo originale, frizzante e innovativo. Il loro repertorio è molto versatile e spazia nei vari stili musicali, brani soul, blues, pop dagli anni ’60 ad oggi. Si rivolgono ad un pubblico molto vasto offrendo arrangiamenti e interpretazioni personalizzate ed originali. I suoni si fondono con un'armonia ed una intensità che lascia il pubblico attento e partecipe a ciò che accade.
Sabato 25 luglio ore 18:30 L’Associazione Culturale Quadrophenia presenta: musica dal vivo con Coffee (voce e chitarra). Coffee, all’anagrafe Simone Elyasy, nasce a Bagno a Ripoli nel 2005 e canta fin da quando era bambino. Uno dei suoi punti di forza è l’autenticità: scrive solo ciò che sente realmente o che ha vissuto in prima persona. Il suo progetto musicale si muove in ambito indie pop. Utilizza la scrittura e la chitarra come strumenti per dare voce a ciò che, a parole, spesso rimane inesprimibile. Nel suo percorso artistico spicca l’influenza di Alfa e Ultimo, oltre a sonorità più urban e rap come quelle di Thasup. Ad oggi non ha ancora pubblicato ufficialmente brani sulle piattaforme digitali, ma ha maturato esperienza attraverso numerose esibizioni dal vivo: contest, locali, piazze, performance di busking. Un EP è in preparazione.
Domenica 26 luglio ore 18:30 L’Associazione Culturale Quadrophenia presenta: musica dal vivo con Mileo Rimolo Duo. Enzo Mileo: chitarra e voce; Pasquale Rimolo: fisarmonica. Musiche popolari che invitano a lascarsi trasportare. I ritmi sono quelli della pizzica, della taranta o delle canzoni ispirate ai temi delle lotte per la libertà. Anche ballando. O cantando. Enzo Mileo cresce con le musiche tradizionali del sud e impara sin da piccolo a suonare la chitarra, dalle pizziche salentine alle note della tradizione lucana passando dalle tarantelle campane. Negli anni, dopo essersi trasferito a Firenze, ha iniziato un lavoro di ricerca sulla musica del meridione italiano dal 1200 ad oggi. È fondatore di varie band, fra quelle storiche, ricordiamo i Two Pisces in Altomare, con Mario Soldato. Attualmente si esibisce in diverse formazioni privilegiando sempre la ricerca sulle tradizioni popolari e la musica etnica senza confini e frontiere di nessun tipo. Pasquale Rimolo si avvicina al mondo della musica all’età di 7 anni, iniziando a suonare l’organetto, attratto dalle melodie tradizionali che il piccolo strumento a mantice è in grado di generare. Ha suonato in tantissime formazioni, dai MEDILATINA ai Two Pisces, ai Bassamusica, continuando a formarsi con musicisti come Richard Galliano, fisarmonicista di fama internazionale, che lo stimola a “seguire la musica delle sue origini”. Collabora con il folk-singer calabrese Peppe Voltarelli, con l’artista brasiliana Bia Goes, che con l’album “Todo Mundo Quer Dancar Baiao” è stata consacrata come una delle rivelazioni più interessanti della musica popolare brasiliana. Partecipa alla serie TV “Killing Eve”, prodotta da BBC America. Collabora con l’attrice performer Maria Cassi nello spettacolo “Concerto Grande”, con cui suona al Teatro Verdi di Firenze, per la “Notte dei Bambini” della fondazione Meyer. Compagni di viaggio musicali Marco Poggiolesi ( chitarra), I Rabarbari. In teatro collabora con la Compagnia Catalyst e la compagnia Interazioni Elementari. Come strumentista partecipa a numerosi festival/rassegne.
Lunedì 27 luglio ore 18:30 presentazione & letture performative: Mercoledì delle cene di Laura Nervi (autore), Moreno Fabbri e Simona Polvani (curatori), Petite Plaisance, 2024. Intervengono Lorenzo Franchini, Federica Iacobelli, Simona Polvani. Laura Nervi (1971-2018), ha prodotto un corpus di scritti costituito da riflessioni filosofiche, testi narrativi e poesie, per lo più ancora inediti. Dopo la pubblicazione postuma de Le opere teoriche, frammenti e pensieri sparsi (Clueb, 2022), questo volume presenta Mercoledì delle cene, il suo primo e solo testo teatrale. Presentato in concorso all’edizione del 2004 del prestigioso “Premio Teatrale Vallecorsi”, ottenne una segnalazione speciale dalla Giuria. Attraverso il topos del rituale della cena, situazione drammaturgica per eccellenza, Laura Nervi vi rappresenta in modo acuto la crisi identitaria e il disorientamento sociale della gioventù di una città di provincia italiana degli inizi degli anni duemila, con una verve tragicomica e un linguaggio brillante mirabilmente calibrati. A distanza di un ventennio, il testo viene oggi offerto a quanti amano la letteratura teatrale, corredato da testimonianze ed analisi critiche, anche di studiosi che conobbero l’autrice già nella sua giovanile parabola intellettuale, segnata da un’intelligenza e da una personalità straordinarie, leggibili in filigrana negli scritti già pubblicati e in questo unicum drammaturgico.
Lorenzo Franchini, già insignito del Premio “Gemelli” per la miglior laurea dell’Università Cattolica di Milano, è oggi Professore ordinario in materie storico-giuridiche all’Università Europea di Roma, dove ha anche collaborato con i vertici di alcuni dei maggiori istituti culturali del Paese, fra cui l’Enciclopedia Italiana – Treccani, l’unico ente culturale che afferisca al Quirinale. Per questo, pur essendo specificamente storico e giurista di formazione, ha da sempre agevolmente spaziato da una disciplina all’altra, fra quelle comprese nelle scienze umane. Allievo e collaboratore di un noto ex Presidente della Corte Costituzionale - il prof. Francesco Paolo Casavola, scomparso pochi mesi fa -, lavora da molto tempo sulla linea di confine fra mondo accademico e istituzionale, quindi nel cuore della classe dirigente colta di questo Paese. Dal 2021 si occupa, insieme a Simona Polvani, della valorizzazione dell’opera postuma della scrittrice Laura Nervi, di cui ha curato la pubblicazione del volume Le opere teoriche, frammenti e pensieri sparsi (CLUEB, 2022) e contribuito con una testimonianza al volume Mercoledì delle cene (Petite Plaisance, 2024).
Federica Iacobelli lavora come scrittrice, sceneggiatrice e docente. Laureata in lettere antiche e specializzata in giornalismo e in scrittura drammaturgica, insegna sceneggiatura all’ISIA U di Urbino e alla scuola di cinema Blow Up Academy di Ferrara. Le sue opere, specie quelle per i lettori più giovani, nascono spesso dall’incontro con la memoria di vite vere e il linguaggio di arti diverse. I romanzi La città è una nave (Topipittori 2011), Storia di Carla (Pendragon 2015) e Il paese dei matti (Bompiani 2025); i racconti lunghi Uno studio tutto per sé (MottaJunior 2007, Premio Pippi Scrittrici per Ragazzi), Lev della radura (rueBallu 2020), Un posto obliquo (start edizioni 2022) e Il gigante innamorato (Minerva 2025); il saggio-manuale Leggere teatro è un gioco da ragazzi (Dino Audino 2026) sono solo alcune delle sue pubblicazioni. Autrice di testi teatrali - alcuni dei quali pubblicati in Francia (Il était de mai, Les Éditions Théâtrales 2009) e vincitori di premi internazionali (Nelle mani di Anna, premio La Ecritura de/s la/s diferencia/s 2017 con Marinella Manicardi) - e di soggetti e script per l’animazione, la tv e il cinema documentario, dal 2019 dirige e cura la collana di letteratura teatrale ‘i gabbiani’, che ha anche ideato (Premio Andersen miglior collana 2023 con le edizioni primavera) e dal 2025 è presidente del comitato di esperti che affianca la giuria per l’assegnazione del Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni.
Simona Polvani è poetessa, performer, artista-ricercatrice e traduttrice letteraria. Nata a Prato, vive e lavora a Parigi dal 2012. Dottoressa di ricerca in arti visive e arti sceniche, sviluppa una pratica di “poesia performata” in cui la scrittura diventa gesto performativo, plastico, visivo e sonoro. La sua poesia è al centro di performance e dispositivi artistici presentati in teatri, festival, gallerie e spazi pubblici in Italia, Francia e Spagna. Tra le sue principali creazioni figurano PASSI / Errare è umano, realizzata con il compositore Damiano Meacci, la performance Oreille à bonheur, presentata alla Sorbonne Art Gallery di Parigi nel 2024, e la serie di fotopoemi, videopoemi e performance Panorama Poems (in corso). Ha inoltre ideato TO BE POETRY / Performing Poetry, progetto di ricerca, creazione e diffusione della poesia, che si sviluppa attraverso diversi dispositivi, tra cui l’omonimo podcast TO BE POETRY. È co-direttrice della rivista francese di linguaggi poetici sperimentali Doc(k)s. Specialista dell’opera e della pratica artistica di Gao Xingjian, Premio Nobel per la Letteratura, è inoltre traduttrice dei suoi testi teatrali e poetici. Tra i volumi da lei tradotti e curati, La fuga (Titivillus, 2008), Teatro (ETS, 2011) e l’edizione integrale delle poesie Spirito errante pensiero meditativo. Tutte le poesie (La nave di Teseo, 2024). Dal 2021 si occupa, insieme a Lorenzo Franchini, della valorizzazione dell’opera postuma della scrittrice Laura Nervi, di cui ha curato la pubblicazione dei volumi Le opere teoriche, frammenti e pensieri sparsi (CLUEB, 2022) e Mercoledì delle cene (Petite Plaisance, 2024). All’attività artistica affianca la ricerca e l’insegnamento universitario. È docente a contratto di teatro e performance presso l’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi.
Martedì 28 luglio ore 18 Performance teatrale Eros nero: corpo di fiume. Matias Mesquita: voce, Francisco Pacavira: voce e percussioni. Corpo di Fiume è un monologo performativo che attraversa memoria, acqua, radici e resistenza. Un viaggio poetico e teatrale nel quale il corpo diventa archivio vivente di storie, voci e presenze ancestrali. erra/Acqua/Memoria/Spirito/Ritorno.
Mercoledì 29 luglio ore 18.30 pratiche di risonanza perfomance di poesia danza in omaggio a H.D. (1886 – 1961) attraverso “Vale Ave”, in due atti - Secondo Atto di e con Sylvia Zanotto. Cosa rimane del testo di Vale Ave nella poesia danza di Sylvia Zanotto? Dal testo pubblicato postumo di H.D. all’opera prima di Sylvia Zanotto. Un’esplorazione delle parole che risuonano e si trasformano nel tempo e nella memoria. Una rievocazione intrinseca e un omaggio a una grandissima poetessa poco conosciuta ma viva nella poesia di Sylvia Zanotto. I testi scelti sono poesie d’amore della raccolta Nodi e vertigini, Nardini Editore, 2016
H.D., pseudonimo di Hilda Doolittle (1886–1961), è stata una figura centrale del modernismo letterario e una delle voci più originali del XX secolo. Nota per la sua estetica precisa e per l'uso evocativo della mitologia classica, ha trasformato la poesia d'avanguardia attraverso una prospettiva profondamente femminista.
Sylvia Zanotto. Da sempre fa ricerca e si diverte ai confini delle lingue, dei linguaggi e della traduzione. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, un romanzo, vari racconti e monologhi. Dal 2021 gestisce gli eventi dello spazio estivo del Giardino delle Rose. Si è laureata in Letteratura Americana con la tesi dal titolo: “H.D. oltre l’Imagismo. Il caso di Vale Ave.
Venerdì 31 luglio ore 18:30 L’Associazione Culturale Quadrophenia presenta Musica dal vivo con Kayal – Acoustic Groove. Kayal: voce e chitarra, Gabriel Hamud: cajon. Un energico duo per creare tanto sano groove!
Il Giardino delle Rose di Firenze è aperto tutti i giorni (ore 9-20.30).
Ingresso libero
Per maggiori informazioni: www.facebook.com/ilgiardinodellerosespazioestivo/