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mercoledì 23 gennaio 2019

"Vent'anni fa l'ultimo matto usciva da San Salvi", incontro e passeggiata con Chille de la balanza

13-12-2018

13 dicembre 1998: l’ultimo matto esce da San Salvi. Si chiude un lungo, festoso e al tempo stesso complesso e doloroso percorso di superamento del manicomio. E’ iniziato già a metà degli anni ’60, è esploso tra il 1975 e il 1978 soprattutto nella équipe diretta da Alberto Parrini, si è accelerato all’indomani della legge Basaglia (13 maggio 1978) … intorpidendosi successivamente. Sarebbe occorsa una nuova disposizione (a firma Rosy Bindi) ad obbligare i manicomi italiani a chiudere! Carmelo Pellicanò, chiamato a compiere quest’ultimo passaggio, sancirà la fine del manicomio di San Salvi il 13 dicembre del 1998 con un progetto nel segno di Dino Campana, intitolato: “Il tempo è scorso/ si è addensato/ è scorso”.

Contemporaneamente i Chille de la balanza raccolgono un ideale testimonio perché da un lato la città entri pienamente nella ex-città negata e dall’altro prenda corpo, anche con il loro aiuto, un percorso collettivo di memoria viva.  Questo lavoro è raccontato nel recente, bel libro collettivo “Pazzi di libertà. Il Teatro dei Chille a 40 anni dalla legge Basaglia” , editore Pacini, firmato da Brighenti, d’Arco, Clemente, Corleone, Dell’Acqua, Orefice, Pellicanò….

Un altro 13 dicembre, nel 2010, nasce l’Associazione per la memoria viva Carmelo Pellicanò che raccoglie in pochi giorni 1.500 cittadini, intellettuali, psichiatri con l’impegno a realizzare un ri-disegno di San Salvi in un rinnovato incontro con l’Altro.

In questi 20 anni oltre 600.000 sono state le presenze di spettatori, in larga misura giovani, che hanno partecipato alle ininterrotte iniziative dei Chille: in primo luogo quelle dell’Estate a San Salvi. Tantissimi poi i progetti di ri-generazione urbana, tra cui quello a cura dell’Associazione Pellicanò firmato dagli Architetti Magni-Guicciardini, intitolato “San Salvi riparte dalla Cultura”.  Progetti tuttora inspiegabilmente disattesi, che prevedevano tra l’altro il restauro del vecchio cinema-teatro e del murale dipinto collettivamente il giorno della prima pacifica invasione della città nel manicomio fiorentino…nell’ormai lontano maggio 1978.

In merito a tutto ciò  - ai tanti ritardi e alla necessaria perseveranza ai limiti della ostinazione - ci piace riportare un breve commento di Alberto Parrini, con il suo ultimo intervento (Forum SILENZIO 14 marzo 2009): “Il nostro ambito di intervento richiede una grande pazienza; la grande pazienza che occorre per mettersi in sintonia, in relazione con l’altro, perché occorre avere una notevole sensibilità, capire l’esigenza dell’altro e per capire questo non ci si può affidare a codici, ci vuole l’ascolto e l’ascolto esige pazienza. (..) Io sono contento dalla fine di quello che è successo e di quello che abbiamo fatto, sono anche un po’ deluso perché, così, ho il timore che molte cose vengano perdute. Però ho la speranza che verranno ritrovate. Credo che si debba mantenere questa speranza e questo fuoco.”

Per mantenere acceso questo fuoco, i Chille propongono un doppio appuntamento nella giornata di giovedì 13 dicembre:  alle ore 18 un incontro di riflessione sul già fatto e soprattutto sul da farsi, con la presenza tra gli altri dello psichiatra Maurizio Ferrara e della psicologa Patrizia Meringolo, entrambi coinvolti nel superamento del manicomio fiorentino – e alle ore 21 una edizione straordinaria della Passeggiata “C’era una volta…il manicomio”, nata proprio all’indomani della chiusura di San Salvi e giunta ormai alla replica n. 601 con oltre 60.000 presenze! “C’era una volta…il manicomio” è una affabulazione di e con Claudio Ascoli, con la partecipazione di Sissi Abbondanza; vanta il riconoscimento di Unesco e Consiglio d’Europa come Passeggiata patrimoniale.

Dal 2015 gira in lungo e largo tra gli ex-manicomi italiani , in edizioni sempre riferite alle singole realtà e situazioni. Ha l’obiettivo di far riflettere… sorridendo e di recuperare una memoria viva di quella che fu la rivoluzione di Franco Basaglia e della sua équipe che portò alla definitiva chiusura dei manicomi, e soprattutto di confrontarla con l’oggi e i suoi problemi. Ascoli ribadisce più volte di non avere soluzioni pronte e precisa che compito dell’Artista è di evidenziare problemi e nessi tra le diverse situazioni… invitando ad evitare semplificazioni e nel contempo a mettere (ri-mettere?) al centro la Persona e la necessità di ascoltare l’altro.

L’ingresso alla Passeggiata costa solo 10 €, con prenotazione obbligatoria (e tempestiva).

Per tutti gli eventi, prenotazioni e informazioni ai telefoni 055 6236195 – whatsapp 335 6270729, o per mail a info@chille.it, o sul sito www.chille.it.