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sabato 25 maggio 2019

Festival di Arti visive, Teatro e Narrazione "irregolART" a San Salvi

07-02-2019

Nasce a Firenze "irregolART", Festival di Arti visive, Teatro e Narrazione legati alla cosiddetta Arte Irregolare, spesso definita semplicisticamente Art-Brut. Si svolgerà a San Salvi, negli affascinanti spazi dell’ex-città manicomio di Firenze, da giovedì 7 a domenica 17 febbraio 2019. irregolART è un progetto dei Chille de la balanza, realizzato con il sostegno della Camera di Commercio di Firenze grazie al bando per la destagionalizzazione dei flussi turistici.

I Chille sono una storica compagnia di teatro di ricerca residente da 20 anni all’interno dell’ex-manicomio fiorentino. Vi entrarono perché così volle l’ultimo direttore che intese accompagnare la chiusura del manicomio con il contemporaneo ingresso della città di Firenze…nella città negata di San Salvi: come? Con la nascita di un presidio culturale permanente. Da allora circa 600.000 sono state le presenze di spettatori provenienti anche da altre regioni e nazioni (Francia, Germania, Inghilterra, Portogallo, Stati Uniti). Il progetto dei Chille è riconosciuto e finanziato dal Ministero (MiBac), dalla Regione Toscana (residenza culturale), dal comune di Firenze e dalla Città metropolitana. Alcuni eventi (La “Passeggiata”) hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali (“Passeggiata patrimoniale” UNESCO).

Negli anni la compagnia ha raccolto straordinarie creazioni di Artisti irregolari, realizzando così un piccolo, singolare museo. In esso spiccano, per quantità e qualità, le opere di Francesco Romiti, il “Van Gogh dei Tetti rossi”: si veda il bel servizio televisivo di Alberto Severi su una precedente piccola mostra personale, cliccando su https://www.youtube.com/watch?v=wMeT1FpHdI8&t=2s.

Intorno all’opera di Romiti, con l’affettuoso coinvolgimento dei critici Tomaso Montanari e Eva di Stefano, nasce ora un Festival: irregolART.

Ma chi è, o meglio chi era Romiti, scomparso nel 2013? Un uomo “unico”. Nasce il 1° marzo 1933. Già da adolescente, vive momenti di rabbia incontrollata. Per affrontare queste crisi il padre, rientrato dal fronte, decide di farlo visitare da un giovane psichiatra del quartiere: Mario Nistri, futuro direttore del manicomio “Vincenzo Chiarugi”, che propone di curarlo richiedendone l’internamento a San Salvi. Fortunatamente, di fronte ad una soluzione così drastica, il padre da buon contadino si rifiuta di affidare suo figlio totalmente ad altre persone “in osservazione”, evitando così il suo internamento a soli 13 anni! Intanto Francesco diventa sempre più brusco e insicuro. Il padre, non comprendendo il suo disagio, lo spinge a lavorare in attività che però non gli consentono di fare l’unica cosa che ama: dipingere. A diciassette anni inizia il servizio militare in marina, ma viene punito e poi allontanato per uno scatto d’ira nei confronti di un commilitone. Tornato a Firenze non riesce ad inserirsi in nessuna attività lavorativa. Sogna, scrive, più di tutto disegna. È eclettico, legge molto ed è attratto dalle immagini, ha necessità di disegnare. Il suo soggetto preferito è l’essere umano in tutte le sue espressioni.
Per i casi della vita e per un dolce amore senile… ritorna a San Salvi: alto, fisicamente possente e con una faccia di burbero buono, con in mano uno o più sacchetti di supermercato con dentro tutto il suo mondo: cose da mangiare, fogli di carta da riciclare disegnando, pezzi di vecchi manifesti, colori e pennelli. Francesco disegna ovunque, e con tutte le tecniche, apprese da autodidatta, ma messe a punto con ostinazione e quotidiano lavoro. E’ sempre difensore degli ultimi e se gli pare che i loro diritti non siano rispettati si rivolta, ponendosi in loro difesa con tutta la forza delle sue convinzioni antiautoritarie. E' in questo periodo che si lega a Dana Simionescu della Tinaia (ndr. il Centro di attività espressive per i “matti”) ed ai Chille de la balanza: ad essi affida i suoi lavori e superando la diffidenza verso l'uso strumentale dell'arte "che non si può vendere perché non si può valutare in denaro", fa esporre le proprie opere in alcune piccole mostre. Lasciata la casa familiare, nella quale il tetto è ormai sprofondato e…si intravede un cielo stellato, abita gli ultimi 3 anni della sua vita in una roulotte presso amici a Montecchio, Reggello in provincia di Firenze. Muore a 80 anni, per un tumore fulminante, il 23 novembre 2013. In occasione del suo funerale, Dana, i Chille e gli architetti De Clercq - quelli che hanno acquistato la casa familiare e ai quali Romiti ha dato in custodia alcuni suoi disegni - decidono di dar vita ad una prima “personale”.
Oggi Dana e i Chille hanno in deposito quasi 3.000 opere ed è appena terminato un primo restauro di alcuni dipinti su legno e masonite a cura di Irene Gambardella.

In irregolART sono coinvolti critici di rilievo nazionale: tra essi, Tomaso Montanari “Caro Claudio, meraviglioso! Grazie per avermi fatto conoscere queste opere e questa storia” e Eva di Stefano: “Come dimenticare la belva che è in agguato in ognuno?’ si chiede Romiti. Non gli resta, allora, che intrappolare la folla in un graticcio di linee che si intersecano, quasi come una cancellata che ne tiene a distanza la potenziale ferocia”.

Nel Festival, all’esposizione di Romiti intitolata Umani e curata, come il relativo catalogo, da Sissi Abbondanza, Cristina Giaquinta e Paolo Lauri,si accompagnano gli spettacoli teatrali Passeggiando a San Salvi con Francesco Romiti, Siete venuti a trovarmi? e Ella

“Passeggiando…”, è un evento di e con Claudio Ascoli, produzione dei Chille de la balanza. Ascoli affabula, raccontando i luoghi vissuti da Romiti nell’ex-manicomio: la Tinaia, il chiosco del bar, la pineta… In questo coinvolgente viaggio con gli spettatori, ritrova poi parole/invettive/richieste d’aiuto dette e gridate dall’Artista. Nasce così una nuova passeggiata, dopo quella ormai storica realizzata a San Salvi dal 1999 ad oggi e che ha visto in oltre 600 repliche più di 60.000 spettatori.

“Siete venuti…”, sempre firmato Chille, è un monologo di e con Matteo Pecorini. Nasce da un diario ritrovato a San Salvi, che racconta la vita di A.L. un internato negli anni settanta. Una vita invasa dalla solitudine, dalla disperata ma tenera attesa di incontrare qualcuno.

“Ella”di  Herbert Achternbusch, è una produzione di Nerval Teatro, con in scena Maurizio Lupinelli. Racconta nel segno di Artaud la crudele storia di una madre. Una storia che comincia a vivere tra le parole, le frasi frantumate, le grida d’amore lanciate dall’inferno in cui è costretta a vivere: Ella così vive la sua storia nel racconto del figlio…che in scena gioca il ruolo della madre.

Il vernissage dell’esposizione “UMANI. Francesco Romiti”, con la partecipazione tra gli altri di Tomaso Montanari e Eva di Stefano, si terrà giovedì 7 febbraio alle ore 17. L’esposizione resterà aperta sino a domenica 17 febbraio con il seguente orario: lunedì dalle ore 14.30 alle ore 19.30, da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30. L’ingresso ha un costo simbolico di 1 €!

Nell’occasione sarà stampato il catalogo “UMANI Francesco Romiti”, Mandragora editore. Costo € 18, Ridotto per gli spettatori degli eventi teatrali € 10.

Domenica 10 febbraio Monica Fabbri renderà omaggio a Romiti, invitando il pubblico a disegnare liberamente...il proprio volto in un dialogo vivo con l’Artista e le sue opere.

Il calendario degli spettacoli è il seguente: “Passeggiando a San Salvi con Francesco Romiti” giovedì 7 febbraio e giovedì 14 febbraio alle ore 21; “Siete venuti a trovarmi?” sabato 9 febbraio ore 21 e “Ella” sabato 16 febbraio ore 21 e domenica 17 febbraio alle ore 17.30. Gli spettacoli hanno posti limitati con prenotazione obbligatoria, ingresso 12 €, ridotto 10 €, carta studente 8 €.

Per favorire la più ampia partecipazione sono previste agevolazioni relative all’ospitalità. E’ possibile, presentando la prenotazione al Festival (esposizione e/o spettacoli), usufruire di sconti e agevolazioni sulle tariffe di soggiorno e ristorante presso:
Hotel Grifone, Hotel Orcagna, Hotel Jane, B&B Il Tabernacolo, B&B Myroom Center San Salvi, La Taverna dei Matti, Piazza del vino e Campo di Marte-Ristorante Il povero pesce.

Per prenotazioni ed ulteriori informazioni: tel. 055 6236195, whatsapp 335 6270739, mail info@chille.it, sito web www.chille.it.