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giovedì 22 agosto 2019

"C'era una volta...il Manicomio" all'estate di San Salvi

08-08-2019
Da giovedì 8 a sabato 10 Agosto, alle ore 21.30, ritorna, immancabile nell’Estate a San Salvi dei Chille de la balanza, la passeggiata itinerante "C'era una volta...il Manicomio", il viaggio affabulazione di e con Claudio Ascoli.

Un percorso nella memoria: duro, emozionante, divertente, ogni sera diverso dal precedente… perché San Salvi possa davvero ripartire dalla cultura e dalla memoria. Dopo aver invaso ben 17 manicomi in tutt’Italia, ogni volta analizzando e mettendo in discussione le singole storie e soprattutto l’oggi di questi luoghi, ritorna ora dov’era nata nel 1999. E per la replica n. 605 ritorna arricchita dal confronto con altre realtà, talvolta più abbandonate, talaltra più avanzate.

“C’era una volta…il manicomio” ha l’obiettivo di far riflettere…sorridendo e di recuperare una memoria viva di quella che fu la rivoluzione di Franco Basaglia e della sua équipe che portò alla definitiva chiusura dei manicomi, e soprattutto di confrontarla con l’oggi e i suoi problemi.
Ascoli ribadisce più volte di non avere soluzioni pronte e precisa che il compito dell’Artista è di evidenziare problemi e nessi tra le diverse situazioni… invitando ad evitare semplificazioni e nel contempo a mettere al centro la Persona e la necessità di ascoltare l’altro. Su “C’era una volta…” sono stati scritti saggi, redatte tesi e dottorati di ricerca, e negli anni si sono accumulate decine di recensioni critiche, ne riportiamo alcune per brevi cenni: “C’era una volta… è un vero e proprio viaggio che vive di vuoti, di silenzi, di assenze e di cose invisibili. Claudio Ascoli ha un compito arduo e coraggioso, è guida umana e poeta, stoico custode di memorie, umile voce di storie mai dette, di uomini e donne prigioniere. (…) E’ un pugno allo stomaco, uno spettacolo di vero e sincero teatro civile. Ascoli si è fatto così voce e corpo delle storie dimenticate che ancora risuonano in questi luoghi, scegliendo di raccontarli con la forza di un teatro che è soprattutto coinvolgimento e divertente ed emozionante affabulazione. (…) Le storie di ordinaria follia hanno un momento di straordinaria emozione quando l’attore legge lettere scritte da pazienti e mai spedite, raccolte negli anni ’70. (…) Parla e non sembra che reciti tanto è convinto, mostra vecchi filmati, documenti d’antica follia, di incontri disperati, di violenze silenziose. Si resta turbati e si entra nel gioco che l’attore conduce con sapienza, alleggerendo la tensione e trasformando atroci verità in comprensibili menzogne. Si sorride amaro.”

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: www.chille.it - 055.6236195 - 335.6270739 - info@chille.it