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venerdì 14 agosto 2020

Anconella Garden: un teatro a cielo aperto nel polmone verde di Firenze Sud

05-08-2020

Spettacoli comici dedicati alla storia di Firenze, danza di ispirazione mediorientale, laboratori attoriali, performance dedicate a temi di attualità come il distanziamento sociale e i cambiamenti climatici: da mercoledì 5 agosto Anconella Garden, spazio dell’Estate Fiorentina nel polmone verde di Firenze Sud, si trasforma in un teatro a cielo aperto per otto appuntamenti, grazie alla rassegna teatrale a cura dell’associazione culturale CambiaMusica! con la direzione artistica di Costanza Mascilli Migliorini, giovane artista poliedrica fiorentina, scrittrice e musicista, attrice e regista. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 (ingresso libero, accesso da via Villamagna 39/d).

Mercoledì 5 agosto sarà proprio Costanza Masciulli Migliorini ad inaugurare il ciclo con “Rompi il Palco”, laboratorio di improvvisazione teatrale in cui l’attrice si propone di eliminare la distanza tra palcoscenico e pubblico.

Martedì 11 agosto sarà la volta di “Firenze 48-68, la città delle storie piccole” spettacolo di Daniele Locchi è una raccolta di racconti e vicende di vita quotidiana dall’immediato dopo guerra al Sessantotto. Quattro storie che si intersecano e fanno sorridere e riflettere. Daniele Locchi interpreta assieme ad altri attori quattro scene tratte dallo spettacolo “Firenze secondo Novecento”: "È morto Stalin" con Barbara Paoletti,  "L'Annina, i' Rodari e i' Cardinali" con Claudia Piccini, "Qu'i'gobbaccio d'i'Sandrini" con Franco Lusini, "La camicia fuori a fiori".

Mercoledì 12 agosto, spazio alla danza con "Raqs El Hob" (La danza dell'amore) a cura di Sara Marconcini, performance tra movimento, parole e musica, ispirata alla tradizione mediorientale.

“Quindi... lo sapevi”, che andrà in scena martedì 18 agosto, è una collezione di storie e sketch scritti, diretti e recitati da Bartolomeo Bartolini, recentemente laureato all'università East15 in Teatro Fisico. Un mix di monologhi, danza musica, mimo che aprono una finestra sul cambiamento climatico e toccano argomenti come la crisi dei rifugiati, il razzismo e l'omofobia, ma mostrano ironicamente anche piccoli e grandi problemi che ci troviamo a risolvere ogni giorno.

La rassegna prosegue mercoledì 19 agosto con “Le donne di Chernobyl”, a cura di And Or, racconto teatrale del disastro nucleare del 1986 che parte dalle memorie di Iryna Baturka. Insieme a lei sul palco un cast tutto al femminile composto da Lucia Marchese, Serena Davini, Caterina Pieraccini, Sara Vitolo e Francesca Colombini, con la regia di Kety Di Basilio, responsabile dell’allestimento nel suo complesso, e di Sergio Giannini.

Venerdì 21 agosto sarà la volta di “UOMINI E CORPI, la tragedia de La Mèduse” a cura di Emiliano Vizzi, pièce teatrale che parte dalla storia del terribile naufragio francese del 1800 per allacciarsi a temi attuali come quello dei migranti o della Costa Concordia. Una riflessione sull’indifferenza e sull’egoismo: come può un uomo, deliberatamente, lasciare affogare un altro uomo?

Sabato 25 agosto spazio alla comicità con “Cronache di Firenze” a cura di Crazy Forks, una drammaturgia originale di Fiammetta Perugi e Leonardo Lenzini che mette in scena tre leggende fiorentine riguardanti tre luoghi diversi della città. Ogni scena è intervallata da un momento musicale che attinge dalla grande tradizione popolare di canzoni e stornelli fiorentini.

Domenica 26 agosto chiude la rassegna “Questo folle lockdown”, performance teatrale composta da monologhi che gli allievi del laboratorio dell’APS I venerdì del leone porteranno in scena, calandosi nei panni di persone affette da patologie psicologiche. Non si può infatti ignorare che chi partiva da una situazione di difficoltà si sia trovato durante il lockdown ad affrontare i propri mostri da solo, chiuso in quattro mura. Oltre ad avvicinare le persone ad argomenti che sono considerati tabù, questo spettacolo si propone di sostenere chi si sente ed è relegato ai margini della società, cercando di comprendere le ragioni più profonde.

Oltre al teatro, la programmazione culturale di Anconella Garden conta su concerti live, presentazioni di libri, yoga e arte. Inoltre ogni giorno, dalle 17 fino a tarda sera, è possibile gustare una merenda, un aperitivo, una cena o un drink in mezzo al verde. Sul menu a cura di Alexandro Sala specialità che strizzano l’occhio al fusion: dal Pollo Karaage (gustoso streetfood giapponese), al panin cu u’ purp (panino con polpo fritto, ricotta, cicorino tostato, miele di fichi), fino ai tacos alla messicana. Restano i best seller delle passate stagioni, a partire da pizza, calzoni, covaccini e alternative veg per tutte le tasche. Prevista anche una proposta di finger food in monoporzione, a base di verdure di stagione da gustare in chiave aperitivo, a partire dalle 19.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/anconellagarden/