Come ogni anno, il 27 gennaio, negli spazi di San Salvi a Firenze, la compagnia Chille de la balanza propone un appuntamento per il Giorno della Memoria che rifiuta la retorica e sceglie una strada più esigente: quella della lucidità, della parola responsabile, dello sguardo che non si volta dall'altra parte. L'evento, a ingresso gratuito, si intitola "A occhi aperti", titolo che dà nome anche al percorso teatrale 2026 dei Chille. Un'espressione che si lega profondamente al pensiero del filosofo Étienne Balibar e alla scrittura di Ingeborg Bachmann, entrambe attraversate dall'urgenza di non chiudere gli occhi di fronte alla violenza della storia e del presente.