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mercoledì 04 marzo 2026

"L'Empireo (The Welkin)" di Lucy Kirkwood in scena al Teatro della Pergola di Firenze

20-02-2026
Venerdì 20 e sabato 21 febbraio 2026, alle ore 21.00, al Teatro della Pergola di Firenze sarà in scena lo spettacolo "L'Empireo (The Welkin)" di Lucy Kirkwood, traduzione Monica Capuani e Francesco Bianchi per la regia di Serena Sinigaglia. Con (in o. a.) Giulia Agosta, Alvise Camozzi, Matilde Facheris, Viola Marietti, Francesca Muscatello, Marika Pensa, Valeria Perdonò, Bruna Rossi, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Anahì Traversi, Arianna Verzeletti, Virginia Zini, Sandra Zoccolan.

Un cast d’eccezione, 19 personaggi di cui 17 femminili, per uno spettacolo epico, corale, con sfumature tragicomiche. Nell’Inghilterra rurale di metà ’700 un giudice non può giustiziare una ragazza accusata di omicidio, perché si dichiara incinta. La giuria femminile, da lui convocata, avrà il compito di verificarne la veridicità.

L’Empireo (The Welkin), scritto da Lucy Kirkwood, è un testo contemporaneo che, pur essendo ambientato a metà del ’700, affronta le tematiche di genere senza concedere nulla alla retorica e alla banalità. Diretto da Serena Sinigaglia è uno spettacolo secco, ruvido, vero, al pari della realtà, e offre ampio spazio alle attrici, rappresentando una bella inversione di tendenza rispetto alla media dei testi pensati e scritti per le donne.

L’Empireo (The Welkin) è un testo estremamente monumentale e ambizioso: ambientato a metà del ’700 nell’Inghilterra rurale, racconta la storia di una giuria di 12 donne convocate da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione, e avrà in questo modo su di lei potere di vita o di morte. Da questo microcosmo femminile, emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca. Primo tra tutti, il trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle donne e sul loro corpo. (Monica Capuani)

Amo l’epica, amo la coralità, amo la sfumatura tragicomica: L’Empireo (The Welkin) è tutto questo insieme. E non basta: ti racconta una storia avvincente. È un testo contemporaneo che osa essere ambientato nel ’700, precisamente nel marzo del 1759. Un testo contemporaneo, in costume? Non ci credo! Ebbene sì.
Ma non basta ancora, anzi, forse la caratteristica più importante: è il primo testo teatrale in cui mi imbatto che affronta le tematiche di genere e lo fa senza concedere nulla alla retorica e alla banalità. È secco, ruvido, vero, al pari della realtà. E poi dà spazio alle attrici, 19 personaggi di cui 17 femminili. Una bella inversione di tendenza rispetto alla media dei personaggi pensati e scritti per le donne. L’Empireo (The Welkin) è bellissimo.
Con Monica Capuani, che ha tradotto il testo e me l’ha fatto conoscere, ci conosciamo da tanto tempo, condividiamo l’amore per opere come questa, il desiderio di mostrarle in Italia, la volontà di lottare per affermarne l’unicità e l’importanza assoluta.
Un happening militante, avvincente, divertente, con un cast d’eccezione che ringrazio fin da ora infinitamente, per viaggiare dentro la scrittura di Lucy Kirkwood, dentro ai corpi e agli umori delle 12 matrone, dell’imputata, del giudizio di un cielo tanto luminoso quanto impotente, nella vana speranza che una cometa passi e cambi la Storia. (Serena Sinigaglia)

L’Empireo (The Welkin) è il testo più recente della grande drammaturga inglese Lucy Kirkwood, autrice di grande interesse e successo. Tra i lavori più celebri antecedenti, si annoverano Chimerica, testo vincitore del Best New Play agli Olivier and Evening Standard Awards del 2014, del Critics Circle Award e del Susan Smith Blackburn Award; The Children, in scena anche in Italia, diretto da Andrea Chiodi con Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti; Mosquitoes e, nel 2021, Kirkwood ha scritto, in sole 24 ore, Maryland, in seguito agli omicidi di Sabina Nessa e Sarah Everard. Il suo ultimo spettacolo, That is not who I am, ha debuttato al Royal Court Theatre.
 
Per ulteriori informazioni: www.teatrodellatoscana.it