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mercoledì 04 marzo 2026

"Panoramic Banana", la nuova coreografia di Michele Di Stefano al CanGo di Firenze

21-02-2026
Sabato 21 febbraio alle 19.00 e domenica 22 febbraio 2026 alle 17.00, la compagnia mk porta in scena "Panoramic Banana", la nuova coreografia di Michele Di Stefano al CanGo - Cantieri Goldonetta di Firenze, in via Santa Maria 25, per un nuovo appuntamento della rassegna "La democrazia del corpo" di Virgilio Sieni

Un nuovo percorso verso la rappresentazione dell’esotico, luogo di vacuità astratta che può divenire uno spazio reale, un contenitore per risignificare il richiamo alla nostra natura più selvatica. Michele Di Stefano, coreografo Leone d’argento alla Biennale di Venezia, crea un caleidoscopio di danze ed immagini immerse in una sonorità ibrida, che echeggiano i temi della conquista, del turismo sfrenato e alludono ad un possibile futuro dell'umanità esotico e tropicale, in un resort ai confini del mondo. Una proliferazione di sistemi coreografici che sembrano rimandare ad un nuovo folklore, evocativo di un mondo a venire, in cui il disordine delle cose è la regola, e l’ambiente si fa torbido e pulsante, finalmente indisturbato nel suo desiderio di rewilding

«Non esiste un luogo per l’esotico, si tratta di pura rappresentazione. Ma proprio la sua vacuità astratta può divenire uno spazio reale, un contenitore da risignificare. Panoramic Banana è una collezione di suoni, danze ed immagini, apparecchiate come un catalogo, che alludono ad una storia di conquiste e soprusi, perpetrata in un resort ai confini del mondo. Evocazione di un ambiente che fa fede ad un unico principio selvaggio: la mescolanza, la prossimità, l’incomprensibile euforia di un patto tra carnefici e vittime. Mentre gli etnologi si riconvertono ad esaminare l’ultima inossidabile tribù ancora in circolazione - quella turistica - e gli antropologi si danno alla macchia occupandosi di serie televisive, il pensiero selvaggio viene dimenticato dall’entertainment ma prolifera indisturbato nella foschia, senza proclami di riscatto ma proprio per questo assolutamente cruciale per il futuro dell’umanità. Futuro sonoro, acquatico, tropicale, a 40 gradi all’ombra, epidemico, balsamico, anatomico e umido». (Michele Di Stefano)

Per maggiori informazioni: www.virgiliosieni.it 

Foto: Lorenza Daverio / Triennale Milano