Il viaggio di presentazione della stagione 2026/2027 ‘In Alt(r)o Mare’ del Teatro della Toscana, dopo i successi al Teatro della Pergola e al Teatro Era, ha fatto centro anche al Nuovo Rifredi Scena Aperta. Lunedì 15 giugno, il giardino del teatro si è trasformato in una vera e propria “festa di quartiere” con oltre 200 persone: un giardino d’estate pieno di energia, lo scambio informale tra cittadini e istituzioni e il potere della parola teatrale. La risposta del quartiere di Rifredi ha confermato la vitalità del progetto culturale del Teatro della Toscana. “Inclusivo”, “autentico", “necessario”, “partigiano”, “rivoluzionario”, sono tra gli aggettivi espressi dai tanti presenti per definire il Nuovo Rifredi Scena Aperta.
L'atteso momento della Grande Estrazione ha premiato tre fortunati spettatori tra il pubblico, che si sono aggiudicati un abbonamento gratuito per la nuova stagione. I vincitori sono: Cristina Tassini, Andrea Borselli, Fabio Mazzanti.
Oltre ai tre abbonamenti omaggio, la serata ha registrato un boom sul fronte della campagna abbonamenti, grazie ai vantaggi esclusivi validi per la sola serata di ieri. In particolare, si sono contati: oltre 60 nuovi abbonamenti completi sottoscritti, altrettanti biglietti staccati per uno dei due spettacoli d’apertura dedicati al focus su Tindaro Granata (Antropolaroid il 4 novembre e Vorrei una voce il 7 novembre); oltre 60 nuovi iscritti all’Associazione Amici del Teatro della Toscana.
A fare gli onori di casa, insieme all'Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini e al Direttore generale del Teatro della Toscana Walter Zambaldi, è stato il Direttore artistico Stefano Massini. Lontano dalle consuete conferenze stampa di presentazione della stagione, Massini ha preso per mano i presenti, trasformando il cartellone dei prossimi mesi in un unico grande racconto. Spiegando le motivazioni profonde, gli incastri tematici e le urgenze sociali che animano ciascun spettacolo in programma, l'incontro ha restituito al teatro la sua funzione primaria: uno specchio del nostro tempo in grado di parlare a tutti.
La stagione 2026/2027 ‘In Alt(r)o Mare’
Sono 21 gli spettacoli che compongono il cartellone del Nuovo Rifredi Scena Aperta per la stagione 2026/2027.
Una delle novità più importanti riguarda le radici. Il Teatro della Toscana dà nuova vita a un momento importante della sua storia. Era il 1989 quando si interrompeva la straordinaria esperienza della Bottega Teatrale di Firenze di Vittorio Gassman: ora riapre sotto una veste nuova, ma con la stessa identica urgenza.
Una visione che starà sotto il capitolo degli Artifici tra Nuovo Rifredi Scena Aperta e Teatro della Pergola. Nove percorsi formativi nel 2026/2027 rivolti a un pubblico fortemente diversificato: dagli studenti delle scuole medie e superiori ai professionisti dello spettacolo, dalle persone con disabilità fino agli adulti over 60. A tenerli, artisti come Tindaro Granata; Fanny & Alexander; Federico Tiezzi e Fabrizio Sinisi con un percorso di alta formazione in preparazione di Metropolis, la nuova importante produzione del Teatro della Toscana per la stagione 2027/2028; Danio Manfredini; Davide Iodice; Babilonia Teatri; Massimiliano Civica, Massimo Popolizio, Compagnia Berardi Casolari.
Insieme alla Nuova Bottega Teatrale di Firenze di Vittorio Gassman, lo storico Corso di Drammaturgia di Eduardo diventa la Nuova Scuola Teatrale Eduardo De Filippo. Prodotti in questo ambito dal Teatro della Toscana, in stagione al Nuovo Rifredi Scena Aperta: Gian Burrasca – Un monello in casa Stoppani di Angelo Savelli da Vamba con i diplomati delle scuole della Fondazione e Cronache di poveri amanti di Ugo Chiti da Vasco Pratolini, con gli allievi della Scuola per Attori ‘Orazio Costa’ del Teatro della Toscana e la partecipazione di Lucia Poli.
L’apertura della stagione 2026/2027 è affidata a Tindaro Granata con Antropolaroid il 4 e Vorrei una voce il 7 novembre 2026. Segue Massimo Salvianti che dà vita a Rifredi Premiata Ditta Cinema, narrazione che riprende un pezzo di storia quasi dimenticata, ovvero quando negli anni ‘20 del Novecento nel quartiere c’erano i più importanti studi cinematografici del cinema muto.
Antonella Questa mette in scena Letteratura – Femminile, singolare, conferenza-spettacolo sulle scrittrici rimosse dai manuali di letteratura.
Ugo Chiti torna ai suoi Racconti solo racconti, scritto e diretto nel 2006 proposto con gli stessi interpreti dell’allestimento originario, attori di quella che fu la compagnia Arca Azzurra: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini.
Riflettori anche su Federica Fracassi che interpreta L’analfabeta di Ágota Kristóf, regia di Luigi Noah De Angelis, uno spettacolo di Fanny & Alexander, e su Valeria Solarino e Silvia Gallerano che portano in scena Guarda le luci amore miodi Annie Ernaux, regia di Michela Cescon. Danio Manfredini propone Cari spettatori con Vincenzo del Prete e Giuseppe Semeraro e Tre Studi per una crocifissione; Davide Iodice e il suo Pinocchio – che cos’è una persona? – con la sua compagnia progetto di arte e inclusione sociale. Babilonia Teatri propone due spettacoli: Abracadabra e The End. Matthias Martelli interpreta il Mistero buffo di Dario Fo e Franca Rame, regia di Eugenio Allegri. La Piccola Compagnia della Magnolia presenta Cenci – Rinascimento Contemporaneo, la Compagnia Berardi Casolari LidOdissea.
In stagione, poi, tre appuntamenti che ruotano intorno a figure chiave legate al concetto di libertà democratica del Novecento. Ottavia Piccolo è in scena con due lavori di Stefano Massini: Matteotti - anatomia di un fascismo, regia di Sandra Mangini, e Donna non rieducabile, regia di Silvano Piccardi, dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja uccisa in un agguato sotto casa. La terza figura è quella di Don Milani, il prete di Barbiana: Lettera a una professoressa, adattamento di Eugenio Nocciolini, con Don Alessandro Santoro, sacerdote profondo conoscitore delle periferie.
Proseguono fino al 19 giugno le repliche di Walking thérapie di Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni, l’evento teatrale itinerante e interattivo con Gregory Eve e Luca Avagliano che ha come scenografia Firenze e i suoi abitanti. Il cammino iniziatico verso la felicità, che si trasforma in un’esilarante passeggiata dove si parla, si canta, si ride, torna anche nell’estate 2027, per il decimo anno consecutivo.
Per maggiori informazioni: www.teatrodellatoscana.it