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sabato 11 luglio 2026

Seven Cults: "La locandiera, lo chef e gli altri" in scena all'Estate a San Salvi 2026

14-07-2026

Da martedì 14 a giovedì 16 luglio 2026, alle ore 21.30, Estate a San Salvi accoglie nuovamente a Firenze la compagnia romana Seven Cults, ospite ormai abituale della rassegna e protagonista, negli ultimi anni, di un percorso artistico che ha saputo conquistare il pubblico fiorentino grazie alla qualità delle produzioni, alla forza interpretativa e alla capacità di rileggere i classici con uno sguardo contemporaneo. Quest'anno la compagnia presenta "La locandiera, lo chef e gli altri", libero adattamento de La Locandiera di Carlo Goldoni firmato da Roberto Cavosi e diretto da Filippo D'Alessio. In scena Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale, con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti. Come sempre a San Salvi, l’ingresso costa intero € 12; ridotto Coop, Arci e CGN € 10. La prenotazione è obbligatoria con pagamento anticipato: 335 6270739 – info@chille.it.

Seven Cults è una delle realtà più interessanti della scena teatrale romana contemporanea. Ha sede al Teatro Tor Bella Monaca, presidio culturale di uno dei quartieri più complessi e popolari della capitale, dove da anni porta avanti un intenso lavoro di produzione, formazione e diffusione del teatro come strumento di incontro, crescita civile e partecipazione. Un'attività che dimostra come la cultura possa diventare un autentico motore di rigenerazione sociale, capace di creare comunità e di offrire nuove prospettive attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo.

Il ritorno della compagnia a Estate a San Salvi conferma un rapporto ormai consolidato con la manifestazione organizzata da Chille de la balanza, che da sempre privilegia un teatro capace di coniugare qualità artistica, attenzione ai temi del presente e dialogo con il pubblico. Un incontro fra due esperienze che condividono la convinzione che il teatro possa essere insieme luogo di bellezza, riflessione e inclusione.

Lo spettacolo trasporta il capolavoro goldoniano nell'Italia di oggi, mantenendone intatta la brillantezza ma trasformando personaggi e situazioni in un affresco ironico e spietatamente contemporaneo. Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. A sconvolgere gli equilibri arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino, star dei programmi di cucina e convinto che nessuna donna possa mettere in discussione il suo cinismo. Mirandolina raccoglie la sfida e decide di conquistare proprio l'uomo che si proclama immune al fascino femminile.

Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una memorabile zuppa di gatto "sublime", piatti improbabili e una notte di autentiche follie culinarie, lo chef finirà letteralmente "infarinato, impanato e fritto". Ma, come nel migliore Goldoni, il gioco delle apparenze si ribalta continuamente e, all'alba, quando tutti e tre gli spasimanti sono convinti di aver conquistato il cuore della locandiera, Mirandolina li liquida senza esitazioni. L'unico che resta al suo fianco è Fabrizio, l'inserviente rumeno che da sempre sopporta le stravaganze dei clienti e conosce il volto più autentico della protagonista.

Ne nasce una commedia da non perdere, dal ritmo serrato, ricca di comicità, equivoci e dialoghi pungenti, che conserva lo spirito del testo goldoniano ma parla con il linguaggio del nostro tempo. Un Goldoni contemporaneo in cui le maschere non nascondono più i volti ma le fragilità, le solitudini e le nevrosi dell'oggi; dove il desiderio di apparire prevale spesso sull'autenticità dei sentimenti e dove ridere diventa il modo più intelligente per raccontare la commedia dell'esistere.

Per maggiori informazioni: www.chille.it