C'è un luogo dove Edipo continua a parlare con particolare forza. È San Salvi, l'ex ospedale psichiatrico fiorentino restituito alla città da Chille de la balanza come spazio di teatro, memoria e diritti. Qui, giovedì 23 luglio alle ore 21.30, nell'ambito di Estate a San Salvi 2026, approda "Studio su Edipo", il nuovo esito performativo del percorso di formazione di Diesis Teatrango, storica compagnia di Bucine diretta da Piero Cherici, con la conduzione artistica condivisa con Filippo Mugnai.
L’ingresso allo spettacolo costa – come sempre a San Salvi – intero € 12; ridotto Coop, Arci e Carta Giovani Nazionale € 10. La prenotazione è vivamente consigliata: 335 6270739 – info@chille.it.
Il ritorno di Diesis Teatrango a San Salvi rinnova una collaborazione costruita negli anni attorno a una comune idea di teatro: non semplice rappresentazione, ma pratica culturale, civile e relazionale, capace di generare comunità e di mettere in dialogo le differenze. Un percorso che ha trovato un'importante tappa nel recente progetto di formazione SGUARDI RECIPROCI, conclusosi proprio negli spazi dei Chille con la restituzione "Visioni da Don Chisciotte", dedicata al tema dello sguardo come luogo di incontro, riconoscimento e trasformazione.
È naturale, allora, che oggi quella riflessione approdi a Edipo, il personaggio che più di ogni altro ha consegnato alla cultura occidentale il paradosso del vedere e del conoscere.
Lo spettacolo prende avvio dall'Edipo Re di Sofocle, ma sceglie di non raccontarne la vicenda secondo una lettura narrativa o morale. Del mito interessa soprattutto ciò che continua a interrogarci: l'identità, la responsabilità, il rapporto con le nostre origini, il confine tra verità e illusione, tra ciò che gli occhi colgono e ciò che invece resta invisibile.
In questo senso, presentare Edipo a San Salvi assume un significato che va oltre la programmazione teatrale. L'ex manicomio è un luogo che continua a interrogare il modo in cui una società guarda la fragilità, definisce la normalità e costruisce l'esclusione. Il mito sofocleo incontra così una memoria ancora viva, trasformando il teatro in uno spazio dove lo sguardo non giudica ma cerca di comprendere.
Da oltre trent'anni Diesis Teatrango sviluppa una ricerca che fa della formazione un processo creativo e del teatro una pratica di cittadinanza. Il laboratorio diventa il luogo in cui esperienze, biografie e differenze si incontrano per costruire una drammaturgia condivisa. Anche "Studio su EDIPO" nasce da questa metodologia: improvvisazioni, azioni fisiche, frammenti del testo classico, materiali autobiografici e scritture poetiche si intrecciano in una composizione corale dove il mito diventa materia viva, attraversata dalle domande del presente.
Tre figure accompagnano il viaggio scenico: una narratrice ipovedente, custode della soglia e della parola; un messaggero che convoca e anima il coro; una voce poetica che attraversa i passaggi rituali della composizione. Attorno a loro si sviluppa un paesaggio umano fatto di ascolto, silenzi, rivelazioni e smarrimenti, nel quale il coro assume il ruolo di autentico protagonista: non commento dell'azione, ma comunità che pensa, interroga e condivide.
Saranno in scena Beatrice Bozza, Lorenzo Bonatti, Rosanna Codolo, Salvatore Della Corte, Samuele Fabbri, Gaia Gostinelli, Chiara Melani, Jasmine Piattelli, Sandra Piomboni, Giacomo Savaglia e Raghav Sharma.
L'appuntamento conferma la vocazione di Estate a San Salvi a ospitare esperienze nelle quali la qualità artistica si intreccia con la ricerca culturale e l'impegno civile. Perché, oggi come ieri, il teatro continua a essere uno dei luoghi privilegiati in cui una comunità può interrogarsi sul proprio modo di vedere il mondo e se stessa.
Per maggiori informazioni: https://chille.it