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domenica 26 luglio 2026

Teatro dell'Elce: "Lavoro a senso indeterminato" in scena alle Ex Baracche verdi di Firenze

23-07-2026
Giovedì 23 luglio 2026 alle ore 21.00, alle Ex Baracche verdi di Firenze in via degli Aceri, per un nuovo appuntamento dell'Estate Fiorentina si terrà lo spettacolo della compagnia Teatro dell'Elce dal titolo "Lavoro a senso indeterminato" da “Bullshit jobs” di David Graeber, con adattamento dei testi e regia di Marco Di Costanzo, suono di Andrea Pistolesi, voci di Marco Di Costanzo, Stefano Parigi, Monica Santoro

È opinione comune che, dalla fine del secolo scorso ai nostri giorni, il mondo del lavoro abbia attraversato enormi cambiamenti in conseguenza delle politiche economiche, delle crisi finanziarie, dello sviluppo delle tecnologie digitali. Lavoro a senso indeterminato dà voce alla brillante e articolata riflessione dell’antropologo David Graeber il quale, partendo dalle pratiche del medioevo, ricostruisce la storia dell’odierna concezione del lavoro e ne analizza le caratteristiche: le conseguenze psicologiche che incarichi “senza senso” hanno sui lavoratori, l’evoluzione storica del concetto di “tempo libero”, la scarsa valorizzazione dei lavori di cura della persona. 

Lo spettacolo fa parte di "Lighthouse", il progetto di produzione continua di reading da testi sulla cultura civile del Teatro dell'Elce. Le letture sono allestite con un tavolo centrale al quale siedono gli attori e il fonico, con il pubblico disposto intorno o su due lati. La circolarità dello spazio e il carattere avvolgente del suono favoriscono una forte intimità dell’ascolto. La lettura non è impartita da attori con il leggio dall’alto verso il basso, ma al contrario è condivisa, partecipata. Gli attori e gli spettatori vi sono immersi.

Il Teatro dell’Elce prende il nome dal primo albero su cui sale, ancora ragazzo, il barone rampante di Italo Calvino: da quel momento non scenderà più a terra e passerà sugli alberi l’intera vita. Dalla sua formazione nel 2006 la compagnia si interessa degli aspetti più organici dell’arte del teatro, quelli legati al corpo, alla voce, all’energia dell’attore, considerando il teatro arte dell’azione e della relazione. Il Teatro dell’Elce si dedica a creare esperienze, siano esse spettacoli, sessioni pedagogiche o progetti legati a particolari contesti geografici o sociali. Nato sotto la stella della scuola russa del ramo Stanislavskij – Vachtangov – M. Cechov e cresciuto con influenze della scuola francese di teatro corporeo, il Teatro dell’Elce crede in delle arti sceniche legate fortemente alla loro origine arcaica, guardando con riverenza agli insegnamenti dei classici e allo stesso tempo sentendo la necessità di intercettare e indagare i nodi tragici, sociali e spirituali che oggi tengono stretti tutti noi.

Spettacolo a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, realizzato in collaborazione con Centro Educativo Popolare OdV – Comunità dell’Isolotto.

Evento realizzato nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026, con il contributo di Regione Toscana e Città metropolitana di Firenze.

Per maggiori informazioni: https://www.teatrodellelce.it