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mercoledì 20 novembre 2019

Giovanisì: voucher per coworker a supporto dell'autoimprenditorialità

04-01-2019
La Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, promuove la creazione di percorsi imprenditoriali e incentiva il coworking quale stile lavorativo innovativo e “smart”, che nella condivisione di un ambiente di lavoro stimola e favorisce un’attività di auto imprenditorialità, in particolare da parte dei giovani coworkers. L’avviso finanzia voucher individuali a supporto dell’autoimprenditorialità e del lavoro autonomo attraverso l’accesso agli spazi di coworking accreditati. L’avviso prevede anche una specifica graduatoria dedicata ai giovani under 40.

Il nuovo bando, attivo dal 1° gennaio 2019, prevede una modalità di presentazione della domanda a sportello con scadenze bimestrali (prossima scadenza, 28 febbraio 2019) ed è finanziato con risorse POR FSE 2014/2020.

Chi può fare domanda
Possono richiedere il voucher i liberi professionisti in possesso dei seguenti requisiti:
- essere titolare di partita IVA da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda;
- essere residente e/o domiciliato in Toscana;
- appartenere ad una delle seguenti tipologie:
a) soggetti iscritti ad albi di ordini e collegi;
b) soggetti iscritti ad associazioni di cui alla Legge 4/2013 e/o alla Legge Regionale n. 73/2008;
c) soggetti iscritti alla Gestione Separata dell’INPS

Under 40
Al fine di favorire anche i giovani toscani nella creazione di percorsi imprenditoriali attraverso l’accesso agli spazi di coworking, verrà redatta una specifica graduatoria dedicata ai giovani under 40 (non compiuti) al momento della presentazione della domanda.

Cosa finanzia il bando
I voucher finanziano il costo di affitto dello spazio di coworking accreditato (consulta l’elenco georeferenziato degli spazi toscani accreditati).
L’importo massimo del voucher è pari a 3.500 euro.

Nello specifico, il voucher può finanziare:
- fino a massimo 3.000 euro per le spese di affitto della postazione di coworking, per la durata minima di 6 mesi e massima di 12 mesi;
- fino a massimo 500 euro per le spese di viaggio, vitto e alloggio, qualora sia prevista una collaborazione presso uno spazio di coworking all’estero nei paesi della UE o in un’altra regione italiana da effettuarsi all’interno della durata del contratto di affitto.

L’utilizzo dello spazio di coworking deve avere una durata minima di 6 mesi e massima di 12, periodo nel quale il coworkers svolgerà il proprio percorso imprenditoriale così come descritto nel formulario di progetto.

La domanda dovrà essere trasmessa dal 1° gennaio 2019 al 28 febbraio 2019 tramite l’applicazione “Presentazione Formulario on line per interventi individuali”.

Per ulteriori informazioni: https://giovanisi.it/2018/06/08/coworking-al-via-il-bando-per-coworkers/

LG