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venerdì 22 novembre 2019

Adaptive Clothing: studenti Polimoda disegnano le divise degli atleti FISPES

08-03-2019

Fase finale per il progetto didattico Oltremodoltre, che ha visto la collaborazione degli studenti Polimoda con FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici, per la creazione della nuova divisa di rappresentanza per gli atleti.

La sfida per gli studenti dei corsi undergraduate in Fashion Design, Fashion Technology e Fashion Marketing & Communication è stata lanciata a ottobre, alla presenza del Presidente FISPES Sandrino Porru e di due atleti della Federazione: Francesco Messori, capitano e fondatore della Nazionale Italiana Calcio Amputati e Emilia Fares, velocista non vedente in erba.

Gli studenti, lavorando in team, sono stati chiamati a realizzare una proposta stilistica uomo e donna per la divisa che gli atleti indosseranno nelle occasioni ufficiali extrasportive, comprensivo di prototipo e di un piano di comunicazione per il lancio del progetto, tenendo presenti le diverse esigenze di vestibilità. La particolarità del progetto sta infatti nella fusione di elementi della sartorialità italiana, dello sportswear e dell’adaptive clothing, per la realizzazione di capi che siano belli, eleganti e indossabili da atleti con diverse fisicità e disabilità, grazie ad accorgimenti stilistici che rendano i capi fruibili in termini di funzionalità, vestibilità e comfort.

Ieri il progetto didattico è arrivato alla sua conclusione con la presentazione delle tre migliori proposte di fronte ad una giuria composta da rappresentanti di Polimoda, FISPES e ospiti esterni, chiamati ad esprimersi sulla funzionalità e design dell’idea creativa e sull’adattabilità dei capi alle diverse disabilità, sia sensoriale che fisica.

Grande il coinvolgimento e la partecipazione della giuria, composta da membri interni (Sandrino Porru - Presidente FISPES, Arianna Mainardi - Segretario FISPES, Claudio Marenco Mores – Polimoda Head of Education Fashion Design e Design Management) ed esterni:
Giusy Versace, esperta di moda e TV, deputata della Repubblica Italiana, nonché prima donna nella storia a correre con amputazione bilaterale;
Roberto La Barbera, saltatore in lungo amputato, uno degli atleti più rappresentativi e longevi della Nazionale italiana di Atletica paralimpica;
Nina Sophie Rima, amputee model e nota fashion influencer su Instagram;
Chiara Bordi, terza classificata a Miss Italia 2018, prima miss in gara con una protesi alla gamba;
Claudio Arrigoni, giornalista sportivo specializzato negli sport paralimpici e su temi legati alla disabilità;
Elisa Pervinca Bellini, Talents editor di Vogue Italia ed esperta di giovani emergenti della moda.

A convincere i giudici aggiudicandosi la vittoria il progetto I AM ENOUGH, presentato da Sofia Roncucci (design), Gaia Gavilli, Seonho Ha, Sara Haishi Zuo (prototipo) e Lucrezia Del Mecio e Melissa Patriarchi (comunicazione). Un concept che mette in risalto le particolarità che rendono unico ciascun individuo, tradotto in una divisa che non uniformi ma differenzi, un prodotto unico dalle molteplici forme, arricchito da dettagli tecnici che lo rendono adattabile a diverse necessità. La sua ideazione ruota attorno a tre concetti: riconoscibilità, italianità e personalizzazione. Riconoscibilità per la scelta del gessato, da sempre amato per la sua eleganza e originariamente indossato da chi voleva distinguersi dalla folla. Italianità nella scelta dei colori, blu e azzurro. Personalizzazione, per gli accorgimenti legati a necessità funzionali o stilistiche.

La proposta stilistica vincente verrà realizzata con la collaborazione di un’azienda italiana per diventare la nuova divisa di rappresentanza degli atleti.

“Questo progetto rappresenta un’ulteriore svolta epocale, dove attraverso il paralimpismo si continua ad iniettare nuova linfa che scuote le coscienze e stimola la società a riappropriarsi del bene più importante, la centralità della persona.” dichiara il Presidente di FISPES Sandrino Porru. “Si tratta di un progetto che parte da un’eccellente scuola di moda, un’iniziativa di formazione che aiuta a creare, negli uomini e nelle donne del domani, una cultura capace di dare attenzione alle peculiarità fisiche, intellettive, sensoriali e relazionali di ciascuno. Disegnare un abito per persone con disabilità che hanno caratteristiche e forme fisiche particolari - che, spesso, vengono lette come qualcosa che non va rispetto ad uno standard preconcetto - può far emergere tutti quegli aspetti che sono in grado di esaltare la bellezza estetica in armonia con quella interiore.  L’esaltazione della bellezza dell’imperfetto è oggi offuscata da una cultura/moda che ci vuole tutti uguali a discapito della diversità di ciascuno e dei suoi talenti non replicabili. Sono sicuro che tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto si sentiranno particolarmente arricchiti da questa esperienza, e inizieranno a vedere il mondo da un’angolatura diversa, rivolgendo attenzione sulla bellezza e sui talenti unici di ogni singola persona che incontriamo nel nostro percorso”.

Aggiunge il Direttore di Polimoda Danilo Venturi: “Questo progetto ha un altissimo valore educativo per i nostri studenti, sia didattico sia umano. Nel DNA di Polimoda c’è l’essere umano al centro, questo vuol dire rispetto delle differenze e volontà d’inclusione. Per noi significa riaffermare con un gesto concreto i valori universali di libertà e uguaglianza, perciò siamo onorati di essere stati scelti da FISPES per questa sfida”.

Altri progetti finalisti:

OLTRE IL CORPO, ispirato all’arte giapponese del kintsugi, “l’arte delle preziose cicatrici”, si pone l’obiettivo di superare i limiti del corpo, attraverso un design nel quale i dettagli funzionali si integrano per diventare parte integrante del risultato estetico finale. Design: Alice Baggio, Prototipo: Savannah Kaur Bielenia, Caterina Ombriti, Ashley Pilares Carreño, Comunicazione: Sara Collini, Sofia Neri.

ACCETTA LA SFIDA, incentrato sulla celebrazione dell’essere umano, nato da uno studio della dinamicità del corpo nello sport, in particolare nel nuoto professionistico, da cui sono tratti tagli e accorgimenti per massimizzare il comfort nel movimento. Design: Gianmarco Favaro, Prototipo: Matilde Martini, Jacqueline See Yen Fen, Alexander Von Samsonow, Comunicazione: Alyssa Micelli, Beatrice Pacini, Karina Sotnyk.

Per maggiori informazioni: www.polimoda.com