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martedì 12 novembre 2019

Otto studenti toscani vincitori delle borse di studio all'estero con Intercultura

09-07-2019

Si conferma tra le famiglie italiane il desiderio di arricchire la formazione dei loro figli adolescenti all’estero. Anche quest’anno sono stati quasi 7.000 gli studenti che hanno partecipato alle selezioni di Intercultura per poter aderire a uno dei programmi proposti: un anno, un semestre, un trimestre, un bimestre scolastico o un soggiorno linguistico della durata di un mese estivo. Quest’estate saranno circa 2.200 gli studenti a partire (l’anno scorso sono stati 2.225) verso tutti i continenti tre quarti di loro potranno beneficiare di una borsa di studio totale o parziale erogata da uno sponsor o dal fondo appositamente creato da Intercultura, associazione che dal 1955 promuove programmi scolastici in più di 60 Paesi di tutto il mondo.

Nel corso degli anni aziende, enti, donatori privati continuano a credere nella formazione internazionale dei giovani studenti offrendo borse di studio totali o parziali a beneficio degli adolescenti che desiderano trascorrere un periodo lungo di studio e di vita all’estero con Intercultura.

Tra questi, Fondazione CR Firenze e Giunti Psychometrics da numerosi anni sostengono Intercultura. Anche quest’anno, grazie al loro sostegno potranno vivere un’esperienza che cambierà loro la vita 7 studenti della provincia di Arezzo, Firenze e Grosseto, vincitori delle Borse di studio della Fondazione CR Firenze e 1 studentessa di Montespertoli (FI), vincitrice della Borsa di studio di Giunti Psychometrics. Si tratta di studenti iscritti negli Istituti Scolastici di:

AREZZO e provincia

FIRENZE e provincia

GROSSETO

A insignirli, nel corso di un’apposita cerimonia di premiazione, sono stati il dr. Ugo Barbagli, Responsabile Settori Beneficenza, Ambiente, Ricerca di Fondazione CR Firenze, il dr. Luca Mori, Responsabile Divisione Grandi Selezioni di Giunti Psychometrics e Roberto Ruffino, Segretario Generale della Fondazione Intercultura che martedì 9 luglio, ore 11, presso la sede della Fondazione CR Firenze, hanno consegnato agli studenti la pergamena attestante la vincita della borsa di studio all’estero con Intercultura. Presenti anche i volontari di Intercultura di Arezzo, Firenze e Grosseto che hanno selezionato e formato i vincitori.

Diverse le motivazioni che spingono da sempre Fondazione CR Firenze e Giunti Psychometrics ad investire in Intercultura, ma l’obiettivo principale è l’apprendimento interculturale, ovvero la capacità di interiorizzare i diversi bisogni di studio che emergono dall’evolvere della società contemporanea, integrando i punti di vista “locali” in un processo di dialogo interculturale. Questo perché nell’esperienza all’estero sono messe in gioco capacità di adattamento, abilità di problem solving, necessità di comunicare in un contesto sconosciuto, senso di disciplina, capacità di organizzazione personale: tutti elementi che portano ai saperi del XXI secolo, imprescindibili nella formazione personale e professionale dei nuovi manager e dei cittadini del mondo in senso lato.

Ad aver vissuto da giovani un’esperienza all’estero con un programma di Intercultura e ad aver lì maturato le competenze che li hanno aiutati ad emergere sono numerose altre eminenti figure dell’eccellenza italiana prima tra tutti i due astronauti del team ESA, Luca Parmitano (in procinto di partire a luglio per la sua nuova missione sulla ISS) e Samantha Cristoforetti. Ma anche: Diego Piacentini, già Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale, Franco Bernabè ed Enrico Cucchiani, cavalieri del lavoro e rispettivamente Presidente Commissione Nazionale per l'UNESCO e Presidente dell'Ospedale San Raffaele di Milano, Luca Barilla, Vice Presidente Barilla SpA, Giovanni Gorno Tempini Presidente di Fondazione Fiera Milano, Roberto Toscano, già ambasciatore a Teheran e a New Delhi, Carlo Secchi, Docente, già Rettore dell'Università Bocconi, Maria Concetta Mattei, giornalista TG2, Gustavo Bracco, Direttore Risorse Umane e Organizzazione, Pirelli, Gianfilippo Cuneo, Consulente di management, Marco Balich, ideatore di numerose cerimonie olimpiche e ora dello spettacolo “La Cappella Sistina”, Marco Frigatti Vicepresidente Guinness World Records e lo scrittore Antonio Scurati.

La formazione internazionale delle nuove generazioni è volta a sviluppare quelle competenze globali e interculturali che lo stesso Consiglio d’Europa e le rilevazioni PISA dell’OCSE ormai ritengono necessari per la formazione di un giovane. 

Una ricerca della Fondazione Intercultura (www.scuoleinternazionali.org) svolta su 500 docenti universitari ha mostrato, ad esempio come i nostri studenti dimostrino essere non ancora pronti per il mondo universitario e lavorativo: i nostri neodiplomati appaiono impreparati (la loro preparazione prende un misero 5,5 in pagella), soprattutto perché sono fortemente in difficoltà nel parlare una lingua straniera e nel problem solving. Quali devono essere invece le caratteristiche dello studente “brillante”? Secondo la ricerca dev’esserci un giusto mix tra tratti caratteriali, competenze trasversali e una adeguata preparazione scolastica. Se, allo stato attuale -secondo i docenti universitari - gli studenti brillanti sono uno su quattro tra i neodiplomati, il numero potrebbe migliorare se solo le scuole investissero nelle competenze trasversali, creando un ambiente didattico che promuova la voglia di approfondire e la curiosità (29%), accompagnate da un atteggiamento di impegno e sacrificio (26%), la capacità di ragionamento e di elaborazione critica (30%), l’autonomia (23%), una buona preparazione scolastica (13%) e la conoscenza delle lingue straniere (7%). In quest'ottica un’esperienza internazionale sembra essere in grado di contribuire in maniera determinante all'acquisizione delle competenze fondamentali per il successo degli studenti.

Intanto, è già prenotabile da ora sul sito www.intercultura.it il prossimo bando di concorso di Intercultura per i programmi all’estero per l’anno scolastico 2020-21. Il bando di concorso per partecipare ai programmi all'estero di Intercultura è disponibile ogni anno a partire da luglio sul sito dell'Associazione. Le iscrizioni al prossimo bando di concorso apriranno il 1 settembre e si concluderanno il 10 novembre 2019. Il bando sarà rivolto a ragazzi nati tra il  1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005 (ovvero, indicativamente di 15-17 anni di età).  Circa 65 le mete possibili in tutti e 5 i continenti.

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)  L’Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 157 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.