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venerdì 23 ottobre 2020

Istruzione e formazione tecnica superiore: al via il finanziamento di altri cinque progetti

09-03-2020
Scorre la graduatoria dei progetti per l’alta formazione tecnica Ifts (istruzione e formazione tecnica superiore, ndr) già risultati ammissibili al finanziamento, ma non finanziati in prima battuta per incapienza delle risorse. La  regione Toscana ha infatti destinato alla misura ulteriori risorse ammettendo alla sovvenzione altri cinque progetti che vennero presentati lo scorso anno in risposta all’avviso pubblico per il finanziamento, per un ammontare complessivo che oggi sfiora i 600 mila euro, esattamente 592.572, a valere sulle risorse del Por Fse 2014-20, asse C, concernenti un progetto per la filiera Moda, due per la Ict, due per la Nautica e logistica. Ciascun progetto, della durata di due semestri, riceverà quasi 120 mila euro, per l’esattezza 118.514.

Con questo atto si è proceduto alla scorrimento della graduatoria e pertanto al finanziamento di altri cinque progetti per un totale di quasi 600 mila euro”, ha affermato l’assessore a Formazione, istruzione e lavoro della regione Toscana, Cristina Grieco, che ha aggiunto: “Gli Ifts sono uno degli interventi che realizzano al meglio le alleanze formative. Essi stanno dando buoni esiti occupazionali ed a breve uscirà un nuovo avviso per garantire la continuità di un’offerta formativa che rende occupabili giovani specializzati e soddisfa le esigenze delle imprese dei territori”.

Gli Ifts mirano all’inserimento professionale dei giovani e alla formazione tecnica superiore di adulti occupati, inoccupati e disoccupati. In Toscana il 64 per cento di chi frequenta i corsi Ifts trova un lavoro entro sei mesi dalla loro conclusione.

La regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì, il programma finalizzato all’autonomia delle giovani generazioni, promuove la formazione di giovani e adulti nelle filiere Agribusiness, Meccanica, Chimica farmaceutica, Moda, Ict, Nautica e logistica, Turismo e cultura, Carta e marmo, proprio attraverso questo genere di corsi.

L’importanza di questi corsi e la loro efficacia in termini occupazionali”, ha concluso l’assessore regionale, “consiste nel fatto che la logica che ne sottende l’organizzazione è quella della progettazione e della gestione condivisa tra impresa e ente formatore, ovvero si parte dal fabbisogno delle imprese, spesso connesso alla peculiarità del territorio, per organizzare il corso e fornire ad esse del personale adeguatamente formato, e non dal corso che spesso, nella sua organizzazione, non trova corrispondenza con le effettive necessità di chi può offrire un’occupazione in un dato contesto territoriale”.

Fonte: Toscana Notizie (Agenzia di informazione della Giunta Regionale)