
Nel
corso di Design Tessile I, all’interno del
Corso di Laurea in Design Tessile e Moda dell’Università di Firenze, guidato dal professor
Luca Parenti, gli studenti hanno sviluppato "
Geo Trend Research",
il progetto di ricerca visiva che attraversa territori e città distribuite in diverse parti del mondo, trasformando il viaggio in un vero e proprio strumento progettuale.
Il lavoro nasce da un’indagine approfondita sui contesti culturali e geografici, esplorando tradizioni, storia, architettura, paesaggi e ritualità, con l’obiettivo di comprendere come ogni luogo custodisca un’identità visiva unica.
Come emerge chiaramente nei magazine prodotti, tra cui quello dedicato a La Ceiba in Honduras , il viaggio si configura come un’opportunità per entrare in contatto con simboli e narrazioni che si tramandano nel tempo e che trovano espressione nei costumi, nelle arti e nelle decorazioni. I colori dei tessuti, dei paesaggi e degli oggetti della cultura materiale diventano così strumenti di lettura delle identità locali, mentre il folklore rivela un legame profondo tra passato e presente.
Il risultato di questo percorso è una collezione di magazine progettuali, ognuno dedicato a una specifica città, come Bobo-Dioulasso, Nampula, Cholula, Sintra o Essaouira. In questi elaborati, la ricerca visiva si traduce in proposte concrete di design tessile, dove elementi culturali e iconografici vengono rielaborati in pattern per la stampa, progetti per la maglieria e soluzioni per tessuti ortogonali. Ogni città diventa così una matrice generativa di forme, ritmi e cromie, capace di alimentare una progettualità contemporanea radicata nella memoria dei luoghi.
Il processo progettuale si distingue per l’integrazione tra competenze tradizionali e strumenti innovativi. Il disegno a mano libera e la pittura convivono con l’utilizzo di software di grafica, mentre l’intelligenza artificiale viene impiegata come supporto creativo, ampliando le possibilità di esplorazione e sperimentazione visiva. Questo dialogo tra manualità e tecnologia permette agli studenti di sviluppare un linguaggio progettuale consapevole e attuale.
In questo contesto,
il viaggio non è solo un tema, ma diventa una metodologia. È un’esperienza capace di generare connessioni, di aprire sguardi e di trasformare l’osservazione in progetto. Attraverso il design tessile, queste esperienze si traducono in superfici che raccontano storie, dando forma a un dialogo continuo tra culture diverse e dimostrando come la diversità del mondo possa diventare materia viva per il design contemporaneo.
Per maggiori informazioni:
https://www.designtessilemoda.unifi.it