Si è aperta giovedì 7 maggio 2026, al Maggio Musicale Fiorentino, la prima giornata di celebrazioni per i 50 anni dell’Istituto Universitario Europeo (IUE), con una serie di interventi istituzionali. Durante la mattinata si sono alternate sul palco alcune delle personalità più importanti in Europa che, davanti a oltre mille persone in platea - oltre agli spettatori collegati in diretta streaming - hanno condiviso le loro riflessioni su quanto l’IUE sia una realtà accademica fondamentale nello sviluppo del pensiero europeo.
Alla cerimonia di apertura sono intervenuti, tra gli altri, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il Presidente del Consiglio europeo António Costa e il Presidente del Portogallo António José Seguro. Hanno condiviso la loro visione di Europa, in un momento altamente instabile per il continente, dialogando con il pubblico e, in particolare, con gli studenti presenti sull’importanza di formare quel pensiero critico, base essenziale per ripartire in una fase di crisi geopolitica, economica e sociale.
Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo
“Quando sono stata eletta Presidente del Parlamento europeo nel 2022, il mio primo viaggio istituzionale in Italia è stato a Firenze, su invito di Dario Nardella. È stata una scelta deliberata. Sapevo che gli Archivi Storici dell’Unione Europea erano ospitati presso l’Istituto Universitario Europeo e volevo rendere omaggio al luogo e alle persone che hanno contribuito a plasmare alcune delle decisioni più trasformative per l’Europa.” – prosegue Metsola – “Il messaggio centrale, oggi, è semplice: l’Europa ha bisogno di una nuova ambizione e di una nuova fiducia in sé stessa. Noi siamo l’Europa: abbiamo il talento, abbiamo la determinazione, abbiamo una tabella di marcia; ci serve soltanto la volontà politica di compiere il prossimo passo. Sono ottimista riguardo all’Europa, alla nostra capacità di trasformare il vecchio continente nel punto di riferimento del futuro attorno a cui il mondo possa riunirsi.”
António Costa, Presidente del Consiglio europeo
“È un piacere essere di nuovo a Firenze per il 50° anniversario dell’IUE. Questa ricorrenza ci offre l’occasione di riflettere sui risultati raggiunti dall’Europa e di celebrarli. Il modo europeo di affrontare le sfide – attraverso la diplomazia e il multilateralismo, con il sistema delle Nazioni Unite al centro, nel rispetto del diritto internazionale e con decisioni fondate sulla conoscenza e sulla scienza – deve continuare a produrre risultati concreti. L’Unione europea è un faro di libertà, democrazia e opportunità, capace di attrarre partner da tutto il mondo per forme di cooperazione istituzionale, economica e politica. Invece di costruire sfere di influenza, stiamo creando sfere di prosperità condivisa. Una solida rete di partner rafforza la nostra presenza globale e contribuisce a stabilizzare l’ordine internazionale basato su regole condivise, affinché si possa continuare a garantire benessere e opportunità alle future generazioni.”
António José Seguro, Presidente del Portogallo
“L’Europa che desidero per i miei figli e per le future generazioni è un’Europa che continui a essere sinonimo di pace, libertà e prosperità. Non perché sia sempre stato così, ma perché, generazione dopo generazione, abbiamo scelto di costruirla in questo modo.”
Patrizia Nanz, Presidente dell'IUE
“Facciamo in modo che l’IUE continui a essere ciò per cui è stato creato: un luogo in cui l’Europa riflette su sé stessa in tutta la sua profondità, come un’università di ricerca d’eccellenza, come uno spazio sociale di possibilità, come una forza diplomatica fondata sui principi e come un esercizio condiviso di immaginazione. L’IUE ha compiuto molta strada in 50 anni e c’è ancora molto da fare.”
Armando Barucco, Segretario Generale dell'IUE
“Cinquant’anni fa, l’Istituto Universitario Europeo accolse i suoi primi 70 ricercatori. Subito dopo la dittatura nazi-fascista e gli eventi catastrofici della seconda guerra mondiale, alcuni europei formularono un’idea audace che, per gli italiani, suona familiare: per creare un’Europa unita, bisogna creare gli europei. È necessario costruire una forte identità europea, non solo attraverso l’economia, ma anche attraverso la cultura, l’istruzione e un’università europea comune.”
Cristina Scaletti, Sindaca di Fiesole
“Queste celebrazioni sono un’opportunità straordinaria per condividere l’idea di Europa. 50 anni fa una delle menti più lungimiranti e visionarie del nostro Paese, Aldo Moro scelse la Badia Fiesolana come sede dell’Istituto Universitario Europeo. La scelse convinto che l’Europa dovesse fondarsi su valori comuni come la libertà, la pace, la giustizia e il rispetto della dignità umana. Pensava infatti che arrivando alla Badia, studiosi da tutto il mondo avrebbero potuto respirare e quasi toccare gli ideali dell’Umanesimo e del Rinascimento e farsi loro stessi promotori di quell’identità condivisa, che è la nostra eredità oggi. Da Fiesole parte questa visione di un’Europa fatta di valori e di pace, che dobbiamo portare avanti con coraggio, sebbene in un contesto internazionale drammatico, a partire proprio dalle nostre università e dai centri di ricerca, nello spirito di tanti grandi pensatori della nostra terra come: Giovanni Michelucci, Padre Ernesto Balducci, Piero Farulli.”
Sara Funaro, Sindaca di Firenze
“I 50 anni dell’Istituto Universitario Europeo non sono solo la celebrazione di un percorso straordinario ma un nuovo punto di partenza, un'occasione per riflettere sul contributo che l’istituto ha dato per rendere sempre di più l'Europa un progetto vivo, capace di generare conoscenza, valore pubblico, ispirazione e opportunità per le nuove generazioni. Quello tra Firenze e l'Istituto Universitario Europeo è un legame profondo: questa realtà non è solo un centro di eccellenza accademica ma un laboratorio di idee, un luogo in cui si incontrano saperi, si confrontano visioni e si formano le classi dirigenti di oggi e di domani. Un’istituzione che esprime in modo profondo l’idea dell’Europa che sosteniamo, un’Europa chiamata a rinnovare e rilanciare lo spirito di coesione che l'ha resa grande e allo stesso tempo ripensare il proprio ruolo nel mondo, parlare con una sola voce sulla scena internazionale.”
Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana
“Celebrare i cinquant'anni dell'Istituto Universitario Europeo non è solo un atto formale, ma la riaffermazione di un impegno che la Toscana porta scritto nel proprio codice genetico: lo spirito europeista è infatti parte integrante e strutturale del Dna della nostra identità. In questo mezzo secolo, la Badia Fiesolana e Villa Salviati sono state il cuore pulsante di un pensiero critico che ha contribuito a costruire l'Europa che viviamo oggi. Il mio auspicio è quello di vedere un'Europa sempre più unita, un'Unione che non sia solo un mercato o un insieme di trattati, ma un'entità politica forte, capace di difendere i propri confini e di parlare con una voce sola sullo scacchiere internazionale. Dobbiamo tendere a un'Europa che sappia essere sempre più integra e inclusiva, capace di accelerare i processi di integrazione dei Paesi che ne fanno e ne faranno parte, a partire dalla vicinanza all’Ucraina.”
Bernabò Bocca, Presidente Fondazione CR Firenze
“Siamo lieti di celebrare con l’Istituto Universitario Europeo i suoi 50 anni; un traguardo che conferma il ruolo di un’istituzione capace di fare di Firenze un punto di riferimento per la ricerca e il pensiero europeo. Da oltre trent’anni accompagniamo il suo cammino sostenendo progetti e iniziative, e condividendone la visione. Un impegno che è progressivamente diventato alleanza strategica capace di unire la dimensione internazionale con la vocazione civica e culturale della città. Investire nella conoscenza oggi significa contribuire in modo concreto alla costruzione dell’Europa di domani”.
Alessandra dal Verme, Direttore dell'Agenzia del Demanio
“Credo che la condivisione sia il bene più importante. È fondamentale la condivisione perché è l’unico modo per sviluppare i valori di cui abbiamo parlato finora. Questi sono gli obiettivi dell’Agenzia del Demanio. Vogliamo raggiungerli attraverso la gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Questi beni appartengono a tutti, è importante gestire questi asset e condividerli con l’opinione pubblica, i cittadini e le istituzioni.”
Durante l’evento, è stato consegnato alla Presidente Nanz un riconoscimento per conto del Presidente della Romania Nicuşor Dan, per l’eccezionale contributo dell’Istituto alla ricerca accademica europea e all’eccellenza nell’istruzione.
La Presidente Nanz ha avuto anche modo di premiare Sabino Cassese, ex giudice della Corte Costituzionale Italiana, per il suo impegno nel sostenere il valore dell’Unione Europea, conferendogli il premio dell’Istituto ‘Reimagining Europe’ 2026
A seguire, è stato trasmesso un videomessaggio della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che ha affermato: “Mentre ci avviamo verso la nostra missione di indipendenza, abbiamo bisogno dei migliori consigli sulle grandi questioni politiche del nostro tempo: come devono adattarsi le nostre istituzioni in una nuova era? Come reagiamo all’avvento delle nuove tecnologie? Come difendiamo la democrazia e lo Stato di diritto in un mondo in cui “la forza fa da padrona”? È qui che la politica incontra il mondo accademico, è qui che la conoscenza incontra i nostri valori, ed è qui che l’IUE ha sempre eccelso. A 50 anni dalla vostra fondazione, abbiamo bisogno di voi più che mai. Quindi, buon compleanno a tutta la comunità dell’IUE, lunga vita all’Istituto Universitario Europeo e lunga vita all’Europa.”
Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, ha concluso affermando: “L’IUE è il luogo migliore in cui porre le domande più difficili e più cruciali, e parlare con sincerità delle sfide che non solo l’Europa, ma il mondo intero si trova ad affrontare.”
Nel pomeriggio, leader politici e ministri provenienti da tutta Europa si sono riuniti alla Badia Fiesolana per un vertice ministeriale sul ruolo delle università e contribuire a ripensare il futuro dell’educazione in Europa.
La prima giornata di celebrazioni si concluderà con una preview della mostra OPEN, presso Palazzo Buontalenti, nel cuore di Firenze, sede della Florence School of Transnational Governance. La mostra aprirà al pubblico l’8 e il 9 maggio sera, e resterà aperta fino al 12 ottobre.
L'8 maggio 2026, invece, appuntamento alla Badia Fiesolana che ospiterà la prima edizione del festival della ricerca EUIdeas. L’evento, dedicato al tema del potere della conoscenza, si articolerà in una giornata all’insegna del dibattito e del confronto tra la comunità accademica e le realtà locali sull’Europa contemporanea. Numerose iniziative culturali, tra cui performance artistiche ed esposizioni, si susseguiranno nel corso della giornata.
Per maggiori informazioni: https://www.eui.eu