Dalla sala dei Giochi di Villa Favard parte un nuovo ponte musicale tra Italia e Cina: il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e il Conservatorio Centrale di Musica di Pechino hanno siglato un accordo quinquennale che apre una collaborazione strutturata su formazione, produzione e ricerca. La firma è avvenuta al termine della lezione aperta “
Music & AI”, tenuta dal professor
Li Xiaobing, direttore del Dipartimento di Intelligenza Artificiale Musicale del Conservatorio Centrale di Pechino, insieme a
Li Xhong, vicepresidente del consiglio universitario dell’Istituto cinese. Ad accogliere la delegazione orientale sono stati il direttore del Conservatorio “Cherubini”
Giovanni Pucciarmati, il vicedirettore
Roberto Neri, il delegato all’Internazionalizzazione e ricerca internazionale
Giorgio Albiani e la coordinatrice dei progetti internazionali
Anna Maria Emanuele. L’incontro ha rappresentato la cornice scientifica e culturale dell’intesa, con un focus sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale alla composizione, all’esecuzione e alla fruizione musicale.
“La formalizzazione dell’accordo di cooperazione con il Conservatorio Centrale di Pechino - ha commentato la
presidente Rosa Maria Di Giorgi - risponde ad una mia precisa intenzionalità sul piano della progettualità innovativa, questa collaborazione rappresenta infatti un tassello strategico del nostro progetto “Verso Oriente”. Il Conservatorio Cherubini ha da tempo adottato una concezione innovativa della didattica, che integra profondamente tradizione, ricerca tecnologica e competenze trasversali: solo attraverso questo approccio possiamo preparare i nostri studenti ad affrontare con successo il mondo del lavoro musicale contemporaneo, sempre più esigente e interdisciplinare. Unire la grande tradizione italiana alle frontiere dell’AI significa offrire ai giovani musicisti gli strumenti necessari per essere protagonisti del futuro”.
“Con la firma di questo accordo - ha aggiunto il direttore
Pucciarmati - siamo orgogliosi di compiere un altro passo concreto verso il futuro della formazione musicale. Il Conservatorio Cherubini sta portando avanti con determinazione un profondo cambiamento: non si tratta di abbandonare la grande tradizione italiana, bensì di inglobarla pienamente e valorizzarla in un contesto contemporaneo. Tradizione e innovazione non sono opposte, ma complementari. Solo integrando la straordinaria eredità del passato con le nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, possiamo offrire ai nostri studenti una formazione di eccellenza che li renda protagonisti consapevoli del mondo musicale di domani. Questa collaborazione con Pechino rappresenta proprio questo: un ponte vivo tra passato e futuro, tra cultura italiana e asiatica”.
I due istituti si impegnano a sviluppare una cooperazione progressiva e di lungo periodo, che ha già trovato una prima concreta attuazione nell’accoglienza di studenti cinesi al Conservatorio Cherubini, con il coinvolgimento di altri conservatori toscani nelle attività formative. Tra gli sviluppi previsti figura, inoltre, la mobilità degli studenti fiorentini verso i programmi di alta formazione del Conservatorio Centrale di Pechino.
“Il nostro Conservatorio dà molta importanza alla cooperazione con il Conservatorio di Firenze - ha dichiarato
Xhong - e auspica una collaborazione ampia e articolata sotto ogni aspetto. Ci auguriamo che l’incontro di oggi possa rafforzare la nostra amicizia e, allo stesso tempo, offrire una piattaforma solida per sviluppare ulteriori scambi e collaborazioni in futuro. Sulla base di questa intesa e dei punti condivisi, nel corso della collaborazione potranno nascere nuove idee, nuovi ambiti di cooperazione e ulteriori partenariati”.
L’accordo si inserisce nel progetto “
Verso Oriente”, coordinato dall’Ufficio Internazionalizzazione del Conservatorio Cherubini guidato dal professor Giorgio Albiani, con il coordinamento di Anna Maria Emanuele e rafforza una strategia che mette in relazione tradizione musicale e innovazione tecnologica: “Questo accordo - ha spiegato il professor Albiani - nasce da un percorso di relazioni internazionali costruito nel tempo dall’Ufficio Internazionalizzazione e rafforzato dal viaggio istituzionale in Cina del dicembre scorso. Da quel viaggio è nata anche l’esperienza italiana di quindici studenti cinesi, con il Cherubini come punto di raccordo con altri Conservatori toscani. Questo risultato si inserisce nella strategia “Verso Oriente” e rappresenta uno scambio paritario tra identità musicale italiana e capacità di ricerca e innovazione delle istituzioni cinesi, in particolare nel campo della musica e dell’intelligenza artificiale. Il collegamento con STEMS, iniziativa del nostro Dipartimento di Musica Elettronica, testimonia come l’internazionalizzazione possa produrre ricadute concrete nella vita del Conservatorio. Per noi significa aprire uno spazio di ricerca, scambio e crescita, capace di mettere la nostra tradizione musicale in dialogo con le trasformazioni più avanzate del presente.”
Il Conservatorio Centrale di Pechino è una delle principali istituzioni musicali della Repubblica Popolare Cinese, unica accademia d’arte inclusa nel Project 211 e nella Double First-Class Construction, direttamente subordinata al Ministero dell’Istruzione. Il suo Dipartimento di Music AI and Information Technology rappresenta un centro di riferimento internazionale per la ricerca sull’intersezione tra musica, tecnologie digitali e intelligenza artificiale generativa. Questa collaborazione segna l’avvio di una piattaforma condivisa di ricerca, didattica e produzione artistica, con particolare attenzione alle nuove frontiere dell’innovazione musicale.
Per maggiori informazioni:
https://www.consfi.it