È la calabrese Angelica Perri a vincere il 19° “Premio Andrea Parodi”, il prestigioso contest di world music che si è svolto dal 15 al 17 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, organizzato dalla
Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda.
Per Perri anche il premio della critica e la menzione della giuria internazionale.
Una edizione con una forte valenza simbolica, dal momento che si è svolta
a vent'anni esatti dalla scomparsa dell’indimenticabile musicista sardo a cui è intitolato il Premio (avvenuta il 17 ottobre 2006).
Parodi era diventato, prima con i Tazenda e poi con un importante percorso solistico, un nome di rilievo proprio nell’ambito della world music. Come tradizione, durante la tre giorni è stato ricordato attraverso canzoni del suo repertorio proposte dai finalisti e dagli ospiti.
In un contest quasi del tutto al femminile e con concorrenti provenienti da Europa, Asia, Sudamerica e Nordamerica, la
menzione per la miglior musica è andata a a Momi (Friuli), quella per il
miglior arrangiamento a Nubras Ensemble (Italia/Spagna/Romania), quella per la
migliore interpretazione a Elana Sasson (California/Spagna). La menzione per il
miglior testo invece se l’è aggiudicata
Hita Del Rio (Colombia/Francia), così come quella dei concorrenti.
La
migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi (assegnato direttamente dalla Fondazione) è della campana
Chiarè, così come la menzione dei ragazzi in sala.
Koyel Basu infine porta a casa il
Premio Bianca d’Aponte International.
Ma non sono mancati importanti ospiti, a partire da
Paolo Fresu, che si è esibito con
Bebo Ferra e Pierpaolo Vacca ed ha ricevuto il premio Albo d’oro 2026.
Oltre al grande trombettista sono saliti sul palco del Teatro Massimo altri artisti di rilievo, ovvero
Bungaro,
Luisa Briguglio (vincitrice assoluta del concorso nel 2025),
Gigi Marras e il progetto “
Bent’e mari” che vede coinvolti
Elena Ledda, Matteo Leone, Marzouk Mejri e Roberto Taufic (produzione originale Medinsard). La conduzione delle serate era a cura di
Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu.
La vincitrice assoluta ha diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi nel 2027 in alcuni festival partner del Parodi, come l’European Jazz Expo (Sardegna), Folkest (Friuli), Festival del Torto (Sicilia), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi.
Il vincitore del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi.
Per alcuni dei finalisti del Premio ci sarà inoltre la possibilità di essere invitati da alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere, Premio Bianca d’Aponte e Monferr’Autore Festival).
Per maggiori informazioni:
www.premioandreaparodi.it Foto: Gianfilippo Masserano