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venerdì 22 novembre 2019

''Resolute'': nuove tecnologie per le emergenze a 50 anni dall'alluvione

12-09-2016
La città di Firenze, assieme ad Atene, è stata scelta come città pilota del progetto europeo "Horizon 2020 Resolute", per migliorare la gestione del sistema di trasporto urbano a seguito di eventi catastrofici e predisporre delle linee guida di comportamento utili accrescendo l’efficienza operativa complessiva delle operazioni dei soccorsi, ottimizzando l'assegnazione e l'utilizzazione delle risorse disponibili, riducendo al minimo incidenti, infortuni e danni ecologici.

Il progetto europeo “Resolute” (RESilience management guidelines and Operationalization appLied to Urban Transport Environment) intende sviluppare e condividere strategie di adattamento dei sistemi di trasporto urbano e di comunicazione alla città a seguito di eventi catastrofici nelle odierne città europee. La resilienza consiste nella capacità di rispondere - riadattando il proprio funzionamento - ad un determinato cambiamento (quale è ad esempio un evento alluvionale). Durante un nubifragio, l’esondazione di corsi d’acqua, un’abbondante nevicata – tutti eventi già verificatisi nella nostra città - così come anche durante periodi estremamente caldi, altissimo è il rischio di interruzione di corrente elettrica e di blocco del sistema di alimentazione e comunicazione della rete dei trasporti pubblici in città, così come dei sistemi di comunicazione o gestione di varie strutture importanti, come ospedali, forze di polizia, scuole, ecc.
Secondo uno studio l’impatto dei fenomeni meteo estremi sulle infrastrutture dei trasporti solo in ambito urbano costano all’Europa più di 15 miliardi di euro.

Per questo motivo è stato lanciato il progetto triennale europeo “Resolute” finanziato con 3,8 milioni di euro dalla Commissione Europea, che vede come capofila l’Università di Firenze, che ha ottenuto un finanziamento di 651mila euro. Capofila è il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO) dell’Ateneo fiorentino con il laboratorio DISIT, assieme al Comune di Firenze come città pilota. Gli altri partner sono: Thales, AttikoMetro (GR), il Centre for Research and Technology Hellas (GR), il Fraunhofer Institute (DE), HUMANIST (FR), SWARCO Mizar (IT), il Consorzio Milano Ricerche.

Da luglio, assieme all’Associazione Firenze Promuove presso la mostra fotografica ufficiale del 50° dell’alluvione del ’66, vengono organizzati degli incontri per far conoscere alla cittadinanza il progetto e dove il gruppo di lavoro di Resolute ha modo di raccontare come dopo 50 anni le nuove tecnologie permettano di comunicare alla città, di conoscere il territorio, e di riorganizzare i sistemi che gestiscono la mobilità cittadina.

Il tema della resilienza, in relazione ai sistemi di trasporti, rappresenta una priorità nell’agenda politica europea perché la circolazione di persone, mezzi e informazioni è un fattore sensibile per risolvere emergenze e criticità. In particolare, nel capoluogo fiorentino, le aree interessate sono quelle coinvolte dall’alluvione del ’66, il centro con particolare riguardo ai tratti percorsi dalla tramvia, e la zona di Firenze sud, che ha subito la recente disastrosa bomba d'acqua.
Il Comune di Firenze porta in dote la sua esperienza derivante dai progetti avviati negli anni passati, a partire dal supervisore del traffico, dalle attività relative alla Centrale di Controllo della Mobilità, all’esperienza di apertura di dati sugli Open Data, fino alle iniziative di “gioco educativo” già avviate dalla Protezione Civile negli scorsi mesi.

Tra le principali attività previste nel progetto vi è la identificazione e classificazione di eventi che possano bloccare i sistemi di trasporto urbano (disastri naturali ma anche attacchi terroristici, errori di sistema, etc), la modellazione di sistemi di trasporto urbano durante eventi naturali avversi, lo sviluppo delle Linee Guida Europee di Gestione della Resilienza, e la realizzazione di app e sistemi di game-based training per educare addetti ai lavori e cittadini alle buone pratiche in caso di emergenza. I sistemi e le linee guida saranno poi implementati a Firenze ed Atene e validati attraverso scenari realistici ed esercitazioni sul territorio.
Per tutto questo RESOLUTE rappresenta una nuova frontiera europea per sviluppare e condividere strategie sostenibili di trasporto pubblico in grado di reagire positivamente alle mille sollecitazioni poste dall’ambiente urbano nelle odierne città europee.

"Come Amministrazione siamo impegnati a 360 gradi nella tutela del territorio e dei cittadini – ha evidenziato l’assessore alla sicurezza urbana Federico Gianassi e il progetto RESOLUTE va appunto in questa direzione. Ovviamente diventa molto importante far conoscere ai cittadini gli strumenti e le procedure predisposti in caso di emergenza. E per questo le iniziative promosse dall’Associazione Firenze Promuove in occasione del 50° anniversario dell’alluvione del 1966 rappresentano una preziosa occasione di divulgazione”.

Oltre alla divulgazione di materiale informativo durante gli eventi celebrativi e al progetto dedicato alle scuole inserito all’interno delle Chiavi della Città, è in programma una serie di incontri a cui parteciperanno tecnici del Comune che seguono RESOLUTE, professori di Ingegneria dell'Università di Firenze impegnati nello sviluppo delle tecnologie alla base del progetto e operatori della Protezione Civile. "Sarà un'occasione anche per conoscere quali nuovi servizi innovativi il Comune sta offrendo già, o sta costruendo nei prossimi mesi, per i cittadini” ha concluso l’assessore Gianassi.

"La nostra mostra – ha dichiarato il Presidente di Firenze Promuove, Franco Mariani – in sole 4 esposizioni fino ad oggi ha già avuto 100mila visitatori, mentre alle 3 videoproiezioni organizzate alle Oblate sono stati oltre 200 i fiorentini al quale è stato sottoposto per primi l’esperimento di metterli al corrente, da parte dei responsabili dei Servizi Informatici del Comune e dell’Università, di cosa si propone il progetto Resolute e quali sono i nuovi canali che il progetto mette a disposizione della cittadinanza grazie alle nuove tecnologie, per la loro messa in sicurezza. Con grande sorpresa le domande più interessanti e intriganti sono venute dalle persone di una certa età, che generalmente si pensa poco avvezze alle nuove tecnologie. Siamo quindi sicuri che questa nostra nuova compartecipazione con il Comune potrà portare buoni frutti per buona parte della popolazione nella fascia dagli 8 ai 90 anni”.