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giovedì 05 dicembre 2019

In piazza Beccaria sei nuovi ''Alberi degli eroi civili''

15-01-2010

"Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina,Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina”. Li ha citati uno per uno l’assessore all’ambiente Cristina Scaletti, che venerdì 15 gennaio in piazza Beccaria ha piantato 6 nuovi “Alberi degli eroi civili” (pyrus calleryana “chanticleer”) in memoria delle vittime della strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992. Alla cerimonia hanno partecipato anche Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, Elisabetta Caponnetto, vedova del capo del pool antimafia Antonino, la presidente della commissione pace Susanna Agostini, il consigliere Stefano Di Puccio, il presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi e la viceprefetto vicario Fiorella Fasano.
“Sono orgogliosa e fiera – ha aggiunto l’assessore Scaletti – che la mia città abbia risposto a questa iniziativa che non è solo una piantumazione di sei nuovi alberi, ma rappresenta una scelta forte, consapevole e inequivocabile di stare dalla parte di chi vuole giustizia per le stragi del 1992. Quando avvennero questi tragici fatti io ero poco più che una ragazza e ora, dall’interno delle istituzioni, continuo come allora a gridare no alla mafia. Oggi siamo qui per ricordare sei eroi che sono il simbolo dell’Italia onesta e pulita e in primavera, quando questi peri fioriranno, si leverà nell’aria di Firenze il fresco profumo della libertà e della giustizia”.
Il progetto “Gli alberi degli eroi civili” consiste nella piantumazione di un albero con dedica in aree, piazze o giardini della città, è stato inaugurato nello scorso mese di settembre con un acero rosso piantato in piazza Beccaria per ricordare Teresa Sarti Strada, fondatrice e presidente di Emergency.
“Non ho ancora seppellito mio fratello e i ragazzi della scorta – ha detto Salvatore Borsellino – lo farò solo quando gli assassini saranno assicurati alla giustizia. Prima di venire qua sono stato a rendere omaggio all’albero in ricordo della strage di via dei Georgofili, che ha lasciato una profonda ferita in questa città. Questo significa che anche voi fiorentini come me non dimenticate e state lottando affinchè venga fatta giustizia per tutte le stragi”.
Dopo la cerimonia in piazza Beccaria i partecipanti si sono trasferiti nella vicina aula della facoltà di architettura dell’Università di Firenze intitolata a Dario Capolicchio, per un incontro-dibattito.

(fonte: Ufficio Stampa del Comune di Firenze)