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lunedì 11 novembre 2019

Giorno della memoria, le Chiavi della città ad Amos Oz

28-01-2010
Mercoledì 27 gennaio il sindaco Matteo Renzi, intervenendo all’evento “Banalità del male”, organizzato dalla Regione Toscana al Mandela Forum per la celebrazione del “Giorno della memoria”, ha consegnato le Chiavi della città allo scrittore israeliano Amos Oz. All'iniziativa hanno partecipato ospiti e testimoni delle persecuzioni naziste e 9.000 studenti delle scuole superiori toscane. E proprio a questi ultimi il primo cittadino fiorentino si è rivolto con una raccomandazione: “Siate degni del regalo che vi ha fatto la Regione con questa splendida mattinata. Voi siete la nostra speranza e della speranza abbiamo sempre bisogno”. Prima di incontrare Amos Oz, il sindaco Renzi ha consegnato le medaglie d’onore, concesse dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a ex deportati e internati fiorentini nei lager nazisti e ai familiari dei deceduti. Alla cerimonia, che si è svolta in Sala di Lorenzo a Palazzo Vecchio, erano presenti anche i consiglieri comunali Susanna Agostini, presidente della Commissione pace, e Valdo Spini, presidente della Commissione affari istituzionali. “La giornata di oggi ricorda una pagina drammatica della nostra storia - ha detto Renzi -. Quando ero presidente della Provincia, nel 2008 e nel 2009, abbiamo organizzato il ‘Volo della Memoria’, un viaggio studio nei campi di concentramento e sterminio nazisti rivolto agli studenti fiorentini. Insieme a un gruppo di ragazzi accompagnati dalle loro insegnanti e da Nedo Fiano, fiorentino, ex deportato, ho visitato il campo di concentramento di Auschwitz. Vi confesso che è stato particolarmente duro entrare in quel luogo di cui oggi ricordiamo il 65° anniversario dell’abbattimento dei cancelli. Contemporaneamente, però, è stato uno dei momenti più belli della mia esperienza politica ed educativa”. “Il valore profondo del ‘Giorno della memoria’ - ha aggiunto il sindaco -, negli intendimenti delle Nazioni Unite, del presidente Repubblica, del Governo italiano e di tutte le Istituzioni è non soltanto limitarsi al ricordo, ma offrire un’occasione concreta perché ciò che è accaduto non avvenga mai più”. Le medaglie d’onore sono state consegnate ad Alfio Andreini, Adriano Bellatti, Leonardo Calossi, Lino Cristini, Dino Farsini, Silvano Favilla, Giuliano Foraboschi, Vincenzo Martini, Arturo Perruccio, ai familiari di Natale Borsetti, Renato Fanfani, Ezio Fredducci, Gino Guercini, Giuliano Mascalchi, Guido Rossi, Giacomo Vicenzo. I riconoscimenti saranno consegnati anche a Paolo Pogliani e ai familiari di Onorio Palli, che oggi non erano presenti in Palazzo Vecchio.

(fonte: Ufficio Stampa del Comune di Firenze)