Home > Webzine > ''Progetto ATLANTE'' al Teatro di Rifredi
sabato 10 dicembre 2022

''Progetto ATLANTE'' al Teatro di Rifredi

17-03-2010

Giunge al quarto anno di repliche la collaudata iniziativa "Progetto ATLANTE" voluta dalla Regione Toscana e realizzata con appropriato linguaggio teatrale da Pupi e Fresedde per la diffusione in ambito scolastico di fondamentali principi di civiltà. Fino ad oggi sono oltre 12.000 gli studenti interessati, 400 gli insegnanti delle Scuole Medie e degli Istituti Superiori, 92 gli interventi su tutto il territorio, dall'alta Lunigiana alla bassa Maremma. Il "Progetto ATLANTE" si basa su di una formula tanto semplice quanto efficace. Una coppia di attori, allenati a questo genere di operazione, visita le aule scolastiche toscane rappresentando autentici, seppur teatralizzati, squarci di moderna inciviltà. Sono interventi basati sulla storia e sulla cronaca passata e presente che offrono agli studenti interessanti e coinvolgenti spunti di riflessione su temi di scottante attualità quali la tutela ed il rispetto della vita umana, la salvaguardia dei diritti fondamentali e la lotta ad ogni forma di discriminazione. "Progetto ATLANTE" utilizza con modernità e dinamismo il potenziale comunicativo del linguaggio teatrale ponendosi in continuità culturale con i principi che hanno ispirato la nascita e che guidano il cammino dell'Unione Europea. Sull'onda emotiva segue la preziosa  azione degli attivisti di Amnesty International in un tandem culturale-educativo che ha fin qui interessato numerose scuole del territorio con grande apprezzamento da parte di studenti ed educatori. Grazie al sostegno della Regione Toscana l'intervento è gratuito ed offerto a tutte le scuole medie superiori del territorio Toscano.

INCURSIONE SUL TEMA DELLA PENA DI MORTE
IL GIRO DEL MONDO IN 80 MINUTI

Un’aula dentro al mappamondo...
A cura di Stefano Massini - con Luisa Cattaneo e Roberto Gioffrè
Il mappamondo dei diritti è disegnato da Barbara Paveri.
Seguendo l’itinerario intorno al globo immaginato da Jules Verne per i suoi personaggi, si intessono le trame di una reale geografia dei diritti umani, dove la pena capitale fa da comune denominatore a disprezzi politici, etnici, razziali, sociali. Dalle dittature africane alle lapidazioni islamiche, dalle esecuzioni di massa negli stadi cinesi a certe ipocrite messinscene statunitensi dietro il vetro dell’iniezione letale. Il giro del mondo è spietato. Lucido. Lo scandiscono i nomi delle città su quel planisfero colorato, nonché brandelli di articoli di giornale appesi in bella mostra come tanti memorandum. Tutto il resto è affidato al fortissimo rapporto che si crea fra gli attori e i ragazzi, chiamati a disporsi seduti in cerchio per assistere a questa nitida testimonianza teatrale su un incredibile catalogo di inciviltà che continua imperterrito in troppe contrade del mondo.

INCURSIONE SUL TEMA DEL RAZZISMO
EVOLUZIONI RAZZIALI

incursione teatrale sul razzismo nel III millennio
A cura di Stefano Massini – con Luisa Cattaneo e Roberto Gioffré
La frase simbolo di questa operazione potrebbe essere “sempre uguale, sempre diverso”. Perché è proprio così che avviene per gli odi razziali. La loro pianta come l’araba fenice  sembra continuamente estinguersi per poi rinascere dalle sue stesse ceneri. Questo è  un breve spettacolo/testimonianza recitato,  della durata di una sola ora di lezione, a distanza ravvicinata dai ragazzi. Guardandoli negli occhi. Una catena di episodi apparentemente scollegati, ma tutti figli dello stesso virus: la paura del diverso, traduzione letterale del termine greco xenofobia. Una parola che oggi è sulla bocca di molti. Forse perfino abusata. E come tutte le cose abusate, rischia di diventare innocua. Senza più senso. Eppure quanto è reale la portata catastrofica che sempre discende da questa incontenibile paura del diverso. Sono secoli che l’umanità ne tocca le conseguenze. Ma l’evoluzione della paura assume maschere sempre inattese. Inaspettate. Appunto: “sempre uguale e sempre diverso”.

Per informazioni: www.toscanateatro.it