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martedì 19 novembre 2019

''Sensi in migrazione'': prima edizione del festival multietnico a Firenze

22-05-2010
Nasce a Firenze “Sensi in migrazione”, la prima edizione del festival che intende favorire l’integrazione culturale attraverso l’uso dei sensi in quattro giorni di musica, cibo, letteratura e spettacoli teatrali dedicati alle aree geograficamente strategiche del mondo contemporaneo (Oriente, Sud America, Africa, Europa dell’Est). Il festival, organizzato dall’associazione culturale Cultcube, si svolgerà dal 19 al 22 maggio al teatro dell’Affratellamento in via Orsini: ogni serata sarà articolata partendo dalla conoscenza delle varie aree geografiche (dalle ore 20) grazie ad un tipico buffet etnico, preparato dalle comunità di stranieri presenti a Firenze, che sarà accompagnato da letture di poesie, interventi musicali, danza e perfomance. Dalle ore 22 saranno proposti concerti di musica del cantiere artistico “Roots & Routes” di Fabbrica Europa in base al paese di riferimento. “Sensi in Migrazione” sarà inaugurato (ingresso libero) mercoledì 19 maggio dall’Oriente: Filippine, Iran, Libano saranno tra i paesi protagonisti, dalle 20 alle 22, con l’appuntamento culinario dedicato alle loro tradizioni. La cena, organizzata in collaborazione con Asif (Associazione degli studenti iraniani di Firenze) e Ecate (European Center for Art Theatre Entertainment), sarà accompagnata da letture di poesia, da performance musicali a tema e nell’occasione da una performance di danza del ventre organizzata da Nosotras (Associazione Interculturale di donne native e straniere). Alle 22 il concerto “Le Pera – Nardi”, il duetto di musica “classica” araba-ottomana. Giovedì 20 maggio (seconda giornata del festival) sarà dedicato al Sud America organizzata in collaborazione con “Colombia Es Onlus” e le comunità sul territorio coinvolte dell’Argentina, Brasile, Cile e Perù. Dopo il consueto aperitivo con i prodotti tipici, alle ore 22 lo spettacolo “Medilatina” con Floriana Mungari. Un concerto composto da canzoni originali a firma di Gianfranco Narracci fra ritmi latini e bossanova brasiliana. Venerdì 21 maggio è la serata dedicata all’Africa, organizzata in collaborazione con la Coop – Unicoop Firenze e la Federazione Africana in Toscana (Fat). Dalle 20 alle 22 cena con i prodotti tipici accompagnata dalla proiezione dei documentari del progetto Coop Firenze “Noi con gli altri” del regista Federico Bondi girati negli slum della capitale del Kenya dove un gruppo di ventenni toscani hanno deciso di mettere su un'associazione (“Cambiamente”) che si occupa attivamente dei rapporti tra Nord e Sud del mondo. A seguire (ore 22) il concerto del quartetto “Griot Dembelé” con la voce di Brahima Dembelé che nasce nel 1970 in una regione al confine fra la Costa d’Avorio e il Burkina Faso. A Firenze dal 1993, nel 2009 fonda questo gruppo che basa il repertorio su canzoni originali composte dallo stesso Dembelé, con la collaborazione, per gli arrangiamenti, di Alessandro Di Puccio e Ferdinando Oivieri. Il Festival chiude i battenti sabato 22 maggio, con la serata dedicata all’Europa dell’Est in collaborazione con Caat (Coordinamento Associazioni albanesi Toscana) e con la presenza di rappresentanti delle comunità rumene e ungheresi. Dopo la consueta cena con i prodotti tipici delle comunità interessate, dalle ore 22 avrà inizio il concerto di “Neglizi & Koka Madeinal”, giovani rapper albanesi da anni residenti in Italia e con legami profondi nelle comunità immigrate del territorio fiorentino. Daranno vita ad una festa danzante multietnica e multiculturale con gli ospiti di “Roots&Routes International”. Durante le quattro giornate del festival sarà presentato il progetto “Pane” di Angela Nocentini e Gaetano Cunsolo con Pietro Gaglianò, che segna la prima traccia di una geografia alimentare nel mondo dell’arte contemporanea. Il Festival sarà anticipato dall’evento “Sensi in arte”, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze e con l’Assessorato Università e Ricerca, Politiche giovanili del Comune di Firenze. Una giornata (15 maggio) dedicata ad un “percorso sensoriale itinerante” in alcuni spazi della città, rivolto anche a soggetti non vedenti, attraverso la sollecitazione dei sensi (udito, olfatto, gusto e tatto). Si parte alle ore 16.00 con il percorso olfattivo dal titolo “La corte delle spezie”, presso la Galleria la Corte (via de Coverelli), con un progetto di Angela Nocentini, Gaetano Cunsolo e Pietro Gaglianò, che per un giorno faranno diventare la Corte una bottega di spezie provenienti da tutto il mondo; alle ore 18 il percorso tattile dal titolo “Riflessologia” presso la Casa della creatività (vicolo santa Maggiore, n°1) organizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e alle 21 presso il Loft Studio (via Bufalini, 1) il percorso uditivo e gustativo con l’evento “Clear Round & Hamingway”, dove il musicista Alessandro Gigli proporrà un progetto musicale fortemente marcato dall’esperienza di sperimentazione classica. Il concerto sarà accompagnato dalla degustazione di cioccolato, selezioni di thè, vini e liquori offerte dalla caffetteria Hemingway. Il Festival è organizzato dall’associazione culturale “Cultcube” (tutta al femminile, nata nel 2010 a Firenze) con il contributo del Comune di Firenze - Assessorato Università e Ricerca, Politiche giovanili, Presidenza del Consiglio del Comune di Firenze e della Coop (Unicoop Firenze). Con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Roots & Routes International, Fabbrica Europa, Galleria la Corte Arte Contemporanea e Ied Firenze. Per la realizzazione del progetto sono state coinvolte diverse associazioni presenti sul territorio tra cui Asif (Associazione degli studenti iraniani di Firenze), Caat (Coordinamento associazioni albanesi Toscana), Fat (Federazione africana in Toscana), Colombia Es Onlus, Ecate. Per informazioni: www.cultcube.it