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lunedì 11 novembre 2019

Qualità e trasparenza a tavola con il progetto ''Amico restaurant''

18-05-2010

Prezzi indicati chiaramente, coperto e servizio mai più insieme, menù in più lingue, piatti per bambini o per celiaci, descrizione della provenienza di prodotti, no all'utilizzo dei "buttadentro": sono solo alcuni dei punti che i ristoratori fiorentini si impegnano a rispettare con l’adesione a “Amico restaurant”, progetto promosso dal Comune e dalla Provincia di Firenze in collaborazione con l’Agenzia per il Turismo e le associazioni di categoria Fiepet Confesercenti e Fipe Confcommercio. Un "codice etico" per migliorare l’accoglienza e promuovere la cultura enogastronomica nei ristoranti del territorio fiorentino, che sono in tutto 1527, circa la metà a Firenze città; un impegno concreto da parte dei ristoratori, per qualificare l’offerta turistica e rispondere alle esigenze dei consumatori, che sempre più chiedono qualità nell’accoglienza e trasparenza nelle pratiche quotidiane. Il progetto è stato presentato in Palazzo Medici Riccardi dal vicesindaco Dario Nardella, l’assessore provinciale al Turismo Giacomo Billi, il direttore dell’Apt Lara Fantoni, il presidente provinciale di Fiepet Santino Cannamela e Andrea Angelini della Fipe.  “Il settore enogatronomico è una delle leve di maggior richiamo del turismo internazionale – ha detto Nardella - e noi siamo in ritardo nella promozione della nostra ristorazione, che è invece un grande veicolo attrattore. Quindi questa iniziativa è molto importante e significativa e voglio ringraziare le associazioni di categoria, che hanno dimostrato grande sensibilità e senso di responsabilità; ora mi auguro che i ristoratori fiorentini aderiscano prontamente al protocollo d’intesa”. “La ristorazione fiorentina è senza dubbio una delle componenti di successo dell’immagine di Firenze e della sua provincia nel mondo – hanno dichiarato l’assessore Billi e Lara Fantoni - e garantirne la qualità è una responsabilità di grande importanza nei confronti degli ospiti che visitano la nostra città e il territorio”. L’adesione al protocollo sarà simboleggiata dall’affissione all’ingresso del locale di un logo di riconoscimento, uno ‘smile’ che comunica da subito il senso di accoglienza e ospitalità; inoltre gli esercizi aderenti dovranno esporre le specifiche locandine che riportano gli impegni assunti, in modo da essere subito facilmente riconoscibili, garantire un migliore servizio ai clienti e mantenere la massima trasparenza.

(fonte: Ufficio Stampa del Comune di Firenze)