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giovedì 08 dicembre 2022

Eco-design per riqualificare le facciate dei palazzi

21-03-2011
Un progetto per rendere più belle e sostenibili le facciate degli edifici della città, in particolare quelli della prima cintura periferica realizzati dagli anni ’50 agli anni ’80, che oggi hanno bisogno di un intervento ma che difficilmente i proprietari possono permettersi di restaurare. E’questo l’obiettivo di un protocollo siglato dall’assessore all’Università Cristina Giachi con la Fondazione Angeli del bello, il dipartimento di tecnologie dell’architettura e design “Pierluigi Spadolini”, l’Agenzia Fiorentina per l'Energia, l’associazione Amici della Terra, Ance Firenze, Anci Toscana e Forum Energia. Il protocollo parte dell’assunto che consistenti aree della città sono caratterizzate da edifici frutto di massicci interventi degli anni 50, 60,70 ed 80, oggi spesso in cattivo stato di conservazione con conseguente degrado per tutta la città. Gli interventi di restauro sono però estremamente onerosi per i proprietari degli appartamenti ed è quindi indispensabile un nuovo approccio al problema del restyling delle facciate, che proponga soluzioni economicamente ed ambientalmente sostenibili. Lo strumento individuato per cercare di risolvere il problema è stato quello dell'eco-design, in grado di sviluppare soluzioni che coniugano risparmi energetici apprezzabili a linguaggi formali ed estetici adatti alla riqualificazione di aree di interesse notevole per la città. Da qui l’idea del protocollo d’intesa, finalizzato a sviluppare un programma di ricerca da parte del dipartimento “Pierluigi Spadolini” (corso di laurea in design del professor Massimo Ruffilli) insieme agli altri soggetti. Nel dettaglio, il protocollo indica che il gruppo di lavoro dovrà individuare le aree o gli edifici sui quali il Comune ritiene più urgente un intervento; identificare gli obiettivi di eco-sostenibilità; condividere gli scenari con la partecipazione degli abitanti e la sensibilizzazione degli amministratori di condominio; realizzare una mappatura e catalogazione degli interventi necessari, con 2-3 edifici per tipologia di intervento; realizzare studi preliminari per il restyling possibile, per l’individuazione di elementi modulari di eco-design, per l’applicazione di materiali locali (legno e derivati), per garantire forniture di filiera locale certificabile. La ricerca sarà poi avviata al reperimento dei fondi necessari e i diversi soggetti si impegnano nell'elaborazione dello studio di fattibilità, che ciascuno perseguirà secondo le proprie competenze. Da parte dell'Università sarà garantito il coinvolgimento delle necessarie competenze specialistiche; mentre da parte della Fondazione Angeli del Bello è prevista la collaborazione di volontari per le fasi di mappatura delle aree interessate al restyling. Il Comune di Firenze fornirà supporto tecnico e amministrativo per l'individuazione delle aree interessate. “Questo protocollo - ha sottolineato l’assessore Giachi - raccoglie soggetti diversi che adesso lavoreranno fianco a fianco per contribuire a rendere Firenze più bella. I progetti di eco-design non sono qualcosa di fantasioso o irrealizzabile, ma possono condurre a interventi semplici, alla portata di tutti, che anche con una spesa contenuta possono cambiare il volto di un palazzo o di una strada”.
Fonte: www.comune.fi.it