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mercoledì 20 novembre 2019

Toni si presenta: ''Sono carico, mi rimetto in gioco''

06-09-2012

L’ultimo colpo di mercato della Fiorentina è di quelli inaspettati e all’insegna del romanticismo. Vincenzo Montella aveva chiesto alla società un attaccante dalle caratteristiche diverse da quelle di Jovetic e Ljajic, una prima punta in grado di mantenere alta la squadra nei momenti di difficoltà. Il tecnico napoletano è stato accontentato, negli ultimi minuti frenetici di mercato, con l’acquisto, a sorpresa, di Luca Toni. Il bomber modenese arriva dopo la clamorosa, e anche un po’ comica, vicenda Berbatov, con l’attaccante bulgaro protagonista nell’arco di una giornata di ben due rifiuti, alla Fiorentina prima e alla Juventus poi. Cinque anni dopo, Toni torna alla corte dei Della Valle, là dove è diventato grande grazie alle 31 reti realizzate nella stagione 2005-2006. Un bottino che gli ha permesso di vincere la “Scarpa d’oro” 2006 e di guadagnarsi un ruolo da titolare nella nazionale di Lippi campione del mondo in Germania. Nonostante i 35 anni, l’attaccante vuole dimostrare a tutti di essere ancora il bomber di una volta e che la via della pensione può ancora attendere. “Sono carico, con ancora una gran voglia di giocare e di fare bene. Sono stati negli Emirati Arabi fino a dicembre ma non era il calcio che mi aspettavo. Voglio ancora sentire la pressione e l’adrenalina del calcio vero”. Il bomber fa il punto delle sue condizioni fisiche, senza però promettere niente sulla data del suo rientro in squadra a pieno regime: “In estate mi sono allenato col mio preparatore di Modena, ed è molto diverso che allenarsi con la squadra. Quello che mi manca è una partita intensa. Ho visto Totti domenica contro l’Inter. Lui ha un anno più di me ma se stai bene e la testa gira puoi correre di più dei ragazzini”. Su Montella: “La prima cosa che mi ha chiesto è quanto pesavo. Mi piacciono i suoi metodi d’allenamento. Lavoro molto con la palla sulla tattica e questo mi piace molto. Ho visto la partita di Napoli, la Fiorentina non si meritava di perdere ma si vede subito la mano dell’allenatore. Jovetic? Prima di tutto non pensavo fosse così grosso. È giovane, tutti i compagni dicono che è un campione. L’ho visto molto carico. Scherzosamente gli ho detto che ho giocato con i migliori quindi adesso mi deve far vedere le sue capacità”. Infine c’è chi gli ricorda il gol in fuorigioco di Klose, risultato poi decisivo per l’eliminazione della Fiorentina dalla Champions League 2009-10: “Klose l’ho visto in vacanza ma di quel gol famoso non me n’ha parlato”.

Stefano Niccoli