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lunedì 18 novembre 2019

Fiorentina-Juventus 0-0

26-09-2012

I tifosi viola si aspettavano una prova di orgoglio, di coraggio da parte della loro squadra in quella che a Firenze è, indubbiamente, la partita più importante e più sentita dell’anno. Lo 0-0 al termine del match contro la Juventus non rispecchia in realtà l’andamento della gara. A differenza di Parma, non si può certo parlare di due punti persi vista la forza dell’avversario ma sicuramente la Fiorentina, più dei bianconeri, avrebbe meritato il bottino pieno. Mai, dall’inizio del campionato, i campioni d’Italia erano mai stati così in difficoltà come nella partita di Firenze; sotto tutti i punti di vista, dall’intensità di gioco alla qualità della manovra. Merito della squadra gigliata capace di portare avanti, per quasi tutta la partita, un pressing, a dir poco, asfissiante nei confronti dei giocatori juventini. Ancora una volta la Fiorentina ha dimostrato le sue enormi qualità nella fase di possesso palla, con i due registi Pizarro e Borja Valero nelle vesti di “architetti” della manovra di gioco mentre i tre della difesa, Rodriguez-Tomovic-Ronacaglia, si sono confermati veri e propri ossi duri da superare. Sorprendente come a un mese dall’inizio del campionato e a due dalla preparazione estiva, gli automatismi della squadra siano così già ben oliati. Insomma, il primo grande banco di prova della nuova gestione Montella è stato superato con un’ampia sufficienza, forse anche qualcosa di più. E’ mancato “solo” il gol - e non è poco nel calcio – alla Fiorentina, a testimonianza, questo, della mancanza di un centravanti puro in grado di arrivare in doppia cifra. Troppo simili, infatti, Jovetic e Ljajic per le loro caratteristiche e Toni, a 35 anni, non può certo garantire i gol della sua prima esperienza in maglia viola.
Almeno cinque le occasioni da rete per la Fiorentina. Nel primo tempo Jovetic colpisce clamorosamente la traversa con un colpo di testa su un calcio di punizione dalla sinistra, ma è Ljajic a non concretizzare l’opportunità migliore nei primi quarantacinque minuti di gioco, con un tiro calciato malamente fuori a tu per tu con Buffon. Nella seconda frazione di gioco, Roncaglia tenta, senza fortuna, il bis di Parma con un tiro rasoterra. In fotocopia la battuta a rete di Cuadrado, anche questa fuori di poco. Clamoroso il colpo di testa di Pasqual da posizione defilata,  terminato a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Buffon.
Solamente due le volte in cui la squadra bianconera si è resa pericolosa, con un tiro debole di sinistro di Giovinco e con una punizione di Pirlo, il tutto nel primo tempo. La  difficoltà incontrata dal regista ex Milan – “appannato” già nella partita contro il Chelsea - nel far girare la palla con la sue consuete geometrie, è stata probabilmente la causa principale della brutta partita della Juventus.
 “Peccato per i ragazzi, avrebbero meritato la vittoria. – ha dichiarato Montella - La squadra ha tenuto molto bene sia fisicamente che psicologicamente, abbiamo bisogno dei nostri tempi. La società ha dimostrato con determinate scelte di voler intraprendere un percorso ben preciso. Ho detto alla squadra che dovevamo avere il coraggio di andare a pressare alti i nostri avverarsi, i giocatori hanno letto benissimo tutte le varie situazioni. Roncaglia in ritiro non era partito benissimo, come invece sta facendo adesso. Anche Borja Valero sta rappresentando una liete sorpresa, anche se conoscevamo le sue qualità. Il nostro miglior acquisto è stato il ritrovato entusiamo del patron Andrea Della Valle. L’assenza di un attaccante? Sono molto contento di quello che hanno fatto stasera le punte, in base alle loro caratteristiche. Abbiamo 5 attaccanti che ci teniamo stretti e che daranno il loro contributo. Il pubblico? E’ stato eccezionale, ci ha sostenuto per tutta la partita e anche in tutta l’estate. E’ stata una bellissima risposta, peccato non essere riusciti a vincere e festeggiare tutti insieme. Quella di oggi è un bel punto di partenza, abbiamo fatto bene contro una squadra molto forte. Le indicazioni sono state molto positive, ma il percorso è ancora lungo. Punti persi tra oggi e Parma? Stiamo crescendo. Mi piace una squadra che gioca a viso aperto e provi a vincere anche contro avversari del genere. I giocatori che fanno parte di questa squadra li abbiamo voluti in estate, solo quelli che avessero motivazioni di venire o di restare”.
Lo 0-5 dello scorso 17 marzo non potrà essere dimenticato facilmente a sei mesi di distanza, ma dopo un calcio mercato da prima pagina con l’acquisto di giocatori importanti e la cessione di altri senza motivazioni, la Fiorentina, giocatori e dirigenti, ha dimostrato chiaramente di aver chiuso con il passato, di aver aperto un nuovo ciclo all’insegna del bel gioco e dello spettacolo – completamente assenti nelle ultime due stagioni -  coi quali tentare la scalata verso l’èlite del campionato italiano.
Domenica sera, sarà la volta dell’Inter al Meazza. Un’altra grande sfida che avrà il compito di svelare la reale maturità e forza della squadra di Montella, alla ricerca della propria identità calcistica.

Stefano Niccoli