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lunedì 18 novembre 2019

Viola ancora col tabù trasferta: Chievo-Fiorentina 1-1

22-10-2012

Continua il mal di trasferta per la Fiorentina. Solo 1-1 nella partita di Verona contro il Chievo.
Giunti all’ottava giornata di campionato, gli uomini di Montella confermano un cammino assai  discontinuo tra le gare di casa e  quelle in trasferta. Un percorso a due facce, quello dei viola.
Dei dodici punti in classifica, più della metà, dieci per la precisione sono stati conquistati tra le mura amiche del Franchi. Tre vittorie contro Udinese, Catania e Bologna ed il pareggio con la Juventus. Un ruolino di marcia impressionante, da grande squadra quale la Fiorentina aspira a ritornare ad essere.
Non meglio, però, vanno le cose in trasferta. Su questo fronte la classifica piange; solo due i punti ottenuti fuori dalla Toscana, contro Parma e Chievo, appunto.
Un’eventuale vittoria a Verona contro gli uomini di Corini – aveva dichiarato Montella alla vigilia – avrebbe aperto scenari interessanti per la Fiorentina nel prosieguo della stagione. Così non è stato. Viene così rimandato a giovedì 1° novembre, il prossimo tentativo di conquista dei primi tre punti esterni. Per il posticipo della decima giornata, i viola saranno attesi da una partita difficile e molto delicata, quella di Genova contro il Genoa dell’ex Vargas.
Certo, il pareggio di Verona non è assolutamente da buttare. La classifica sorride alla squadra gigliata, sesta in classifica, in piena zona Europa League.
Se comunque nelle passate stagioni, un punto del genere avrebbe fatto felici giocatori e tifosi, diverso è invece la situazione di quest’anno. La Fiorentina ha giocato discretamente bene, forse un po’ più spenta delle altre partite, ma è stata la squadra che ha cercato con più insistenza la vittoria. Di fatto il Chievo si è visto solo nella circostanza del gol del vantaggio di Thereau al 17° minuto del primo tempo e con qualche tiro sbilenco di Luciano. Brava, e anche un po’ fortunata, la Fiorentina nel rimettere subito il risultato in parità grazie a Gonzalo Rodriguez. Prima della rete del Chievo era stata ancora la Fiorentina a rendersi pericolosa con un tiro di Pasqual, respinto miracolosamente dal portiere Sorrentino. Anche dopo il gol del pareggio, i viola hanno continuato a macinare gioco, andando a sfiorare il gol del vantaggio con un colpo di testa di Toni stampatosi sul palo.
Nel secondo tempo, la giornata di scarsa invettiva di Jovetic e, ancora, la mancanza di un vero centravanti in grado di scardinare le difese più arroccate hanno fatto la differenza. Da sottolineare solo un tiro di Cuadrado finito di poco sul fondo sugli sviluppi di una triangolazione proprio con l’attaccante montenegrino.
La Fiorentina può comunque reclamare un  presunto rigore non concesso dall’arbitro per un fallo su Roncaglia. Un episodio che avrebbe sicuramente cambiato la partita, visti i pochi minuti che separavano le due squadre dal triplice fischio. “L'andamento della gara – ha dichiarato nel post-partita il Ds viola Daniele Pradè - non ci è piaciuto. Stiamo cercando di fare un calcio propositivo. Il fair-play è la nostra forza, ma non vogliamo passare per una squadra che non dice mai nulla. Gli episodi fanno la differenza e noi fino a questo momento siamo stati molto sfortunati. La Fiorentina non ha i punti che merita dall'inizio della stagione".
Anche un tecnico pacato come Montella ha avuto qualcosa da ridire sul rigore, lanciando una “frecciata” ai sei arbitri: “Non parlo mai di episodi arbitrali ma dico solo che ci sono in campo sei arbitri ma con poca collaborazione tra di loro. Ne servirebbe di più per sbagliare meno".
Ritornando alla partita: “Nel primo tempo abbiamo giocato ai ritmi del Chievo e per questo abbiamo commesso qualche errore, nel secondo invece abbiamo fatto meglio. Abbiamo creato qualcosa in più, potevamo risolvere la gara a nostro favore. Il pareggio però ci può stare e dobbiamo essere contenti di questo risultato, perché quello di Verona è un campo difficile. Oggi ho visto un po' meno manovra del solito ed un po' più di occasioni da gol: l'ideale sarebbe coniugare la maggior manovra con più occasioni da rete".
Archiviato il capitolo Chievo, la Fiorentina è attesa, domenica prossima, da un altro big match, da un’altra sfida al vertice dopo quella contro la Juventus. Al Franchi arriva una Lazio in grande forma, terza con 18 punti e col morale a mille dopo la vittoria contro il Milan, tanto che a Roma comincia già a circolare la parola scudetto. Ma La Fiorentina è pronta ad interrompere il volo dell’aquila Olimpia.

Stefano Niccoli