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giovedì 28 maggio 2020

Ljajic -Toni: la Fiorentina vola

29-10-2012
Le “legge del Franchi” non perdona nemmeno una squadra forte come la Lazio. 2-0 e Fiorentina che vola al quinto posto in classifica a quota 15 punti. L’imbattibilità interna della formazione viola sale a cinque partite con il trio difensivo che si conferma ancora una volta un muro difficile da superare. Non è un caso infatti che il primo ed unico gol subito da Rodriguez e co. – ininfluente ai fini del risultato - sia datato 26 agosto contro l’Udinese. Un aspetto questo sottolineato anche dallo stesso Andrea Della Valle: “Qui in casa nostra sta diventando difficile per tutti. E’ stata una Grande Lazio come ci aspettavamo. Complimenti a tutta la squadra, sono contentissimo per Ljiajc che si meritava una partita e un gol dopo mesi. Poi è entrato Luca e l’ha chiusa. Siamo su un buon cammino. Aspettiamo ancora un po’ e poi capiremo dove può arrivare questa Fiorentina. Ma la cosa più importante è che il Franchi è tornato ad essere un fortino di una volta ”.
Non è stata la migliore partita della Fiorentina, lontana dalle belle prestazioni d’inizio di campionato. Un piccolo campanello d’allarme era già scattato contro il Chievo. Ma ciò che più importava erano i tre punti e i tre punti sono arrivati. Male, molto male la Lazio. Irriconoscibile la prestazione degli uomini di Petkovic affaticati, molto probabilmente, dalla partita di giovedì in Europa League. Non è caso che Viviano non sia stato autore nemmeno di una parata tanto da essere giudicato da molti giornali con un eloquente s.v.
La Fiorentina, con troppa poca qualità in mezzo al campo causa la squalifica di Pizarro, è stata però la squadra che ha cercato con più insistenza la via del gol. Sfiorandolo in occasione della punizione di Pasqual respinta in angolo da Bizzarri ma soprattutto del palo su rigore calciato da Mati Fernadez. I viola si sono comunque portati in vantaggio nel momento migliore del primo tempo, al minuto 45, poco  prima del duplice fischio: splendido il tiro sotto l’incrocio di Ljiajc. Un episodio in grado di cancellare i malumori con i tifosi? Forse, ma quello che sostenitori e compagni di gioco si aspettano da lui è la definitiva consacrazione di un ragazzo di appena 22 anni dalle immense qualità tecniche ma che, un po’ per colpa sua un po’ per due anni disgraziati della squadra, non sono mai riuscite ad emergere.
Sul fronte opposto, la Lazio, inesistente nel primo tempo, si è fatta vedere solo in tre occasioni: su un colpo di testa centrale di Candreva, su un “rigore in movimento” sbagliato clamorosamente da un killer del calibro di Klose e su un gol annullato a Mauri per un fuorigioco inesistente. Le due espulsioni di Ledesma e Hernanes – lontano parente da quello visto contro il Milan - nel giro di pochi minuti, hanno confermato la giornata storta e assolutamente da dimenticare per la Lazio. I biancocelesti possono comunque recriminare per un rigore non concesso ingiustamente dall’arbitro Bergonzi per un netto fallo di mano di Cuadrado su un cross dalla sinistra di Lulic.
Come in una favola, è stato Luca Toni a mettere fine alla partita: gol da centravanti vero qual è per il bomber modenese, autore di una splendida girata su un assist dal fondo del rientrante Aquilani.  La mano dell’ex Bayern Monaco torna nuovamente a roteare intorno all’orecchio destro dopo la rete contro il Catania del 16 settembre. Gol numero 103 in Serie A, il 69° con la Fiorentina. Il giusto finale per un pomeriggio che sa di svolta.
 “Rispetto all’ultima partita – ha dichiarato Montella al termine della gara - abbiamo avuto più compattezza e intimamente più voglia di vincere. La Lazio ci ha messo in difficoltà in certi frangenti dimostrando la loro forza e personalità, se fossimo stati più bravi nel ripartire avremmo potuto chiuderla prima. Il primo tempo è stato ottimale e avremmo meritato anche 2 gol di scarto. Ogni partita ti dà più convinzioni, abbiamo dimostrato di saper fronteggiare una grande ma questo non basta per dire di essere una grande. Bisogna dimostrarlo sempre. Il rigore? Jovetic l’ha lasciato, è stato molto altruista, Mati gliel’ha chiesto e Stevan voleva farlo sbloccare. Non credo non se la sia sentita Jovetic che si è sempre assunto le responsabilità. Gli errori dell’arbitro in questo campionato? Non ho mai parlato dell’arbitro, neanche quando eravamo svantaggiati. E’ più giusto dire che la Fiorentina ha meritato di vincere a prescindere dalle situazioni arbitrali. La cosa più bella di oggi? I gol dei due attaccanti, mi auguro che da oggi abbiano ancora più convinzione. Aquilani? L’ho inserito quando mi sembrava più opportuno. Una precisazione: ieri non ho mai detto che la Lazio mi sta antipatica, al contrario avevo detto scherzando che mi stava simpatica”.
Anche senza un grande gioco, il banco di prova contro la Lazio è stato superato. Vittorie importanti come queste fanno crescere l’autostima e la fiducia di allenatore e giocatori, adesso più che mai consapevoli di poter vivere un campionato da protagonisti stando però sempre con i piedi ben saldi a terra.
Giovedì 1° novembre sarà la volta del Genoa allo stadio Marassi, partita delicata contro una squadra in difficoltà che ha da poco cambiato allenatore e priva del bomber Borriello. La Fiorentina è ancora alla ricerca della prima vittoria in trasferta. Conquistare i tre punti a Genova potrebbe significare il definitivo salto di qualità.
Allora… tutti a Genova.

Stefano Niccoli