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venerdì 15 novembre 2019

Fiorentina all’assalto dell’Atalanta: le probabili formazioni

16-11-2012
C’era uno striscione pochi anni fa in curva Fiesole che recitava così: “Spettatori del Prandelli show”. Dopo anni di nulla più assoluto, lo spettacolo a Firenze è nuovamente tornato. A dirigerlo non più il tecnico di Orzinuovi, diventato Ct della nazionale italiana ma Vincenzo Montella, uno che il calcio lo conosce e anche molto bene. Perché se intorno alla Fiorentina c’è entusiasmo, un amore che non si vedeva dai tempi di Prandelli, appunto, il merito è tutto o quasi dell’allenatore campano.  L’aeroplanino è riuscito in ciò che Mihajlović prima e Delio Rossi poi hanno fallito: dare alla squadra motivazioni, consapevolezza della propria forza ma soprattutto il gioco, cioè quello che i tifosi non vedevano da troppo tempo. Perché, si sa, il bel gioco alla fine paga e i risultati che questa Fiorentina sta ottenendo giornata dopo giornata non sono certo frutto del caso. Quattro vittorie consecutive parlano chiaro. Soprattutto l’ultima in ordine di tempo, quella sul campo del Milan per 3-1, ha dato davvero la dimostrazione di una squadra capace di giocarsi ogni partita a viso aperto, senza paura, senza nessun timore reverenziale anche nei confronti del club più titolato al mondo. Vincere a San Siro contro il Milan non capita certo tutti i giorni (10 volte nella storia della Fiorentina); la viola ci è riuscita per la seconda volta di fila dopo il 2-1 del 7 aprile scorso. Ma se quella di sette mesi fa fu per molti una vittoria insperata, quello di domenica scorsa è stato un successo netto, conquistato esprimendo davvero un gran calcio, sicuramente migliore di quello del Milan di questi tempi. Se si considera poi che i tre punti sono arrivati grazie a tre giocatori ancora assenti dal tabellino dei marcatori e senza Jovetic (da non dimenticare), allora l’impresa del Meazza diventa ancora più bella.
Con i rossoneri staccati di dieci punti e la Roma di sette, la netta sensazione è che la Fiorentina possa lottare non solo per un posto in Europa ma forse anche per lo scudetto. In questi casi però, è meglio tenere i piedi per terra. Lo ha detto anche il Ds Daniele Pradè ad inizio settimana: “No, non ci nascondiamo, sicuramente non siamo tra le pretendenti allo scudetto, la favorita è la Juve, noi giochiamo gara dopo gara, cercando di essere una squadra che gioca un buon calcio e che sia simpatica e piaccia”. Ma sognare non costa niente e il secondo posto occupato dall’Inter a quota 27 punti non è poi così lontano come sembra. Il calendario poi potrebbe dare una mano alla formazione viola. Le partite con le prime della classe sono già alle spalle e quelle che la Fiorentina disputerà nelle prossime settimane sono tutt’altro che proibitive: Atalanta, Torino e Sampdoria prima della Roma.
La passione è tornata ad essere quella di una volta. Lo ha dimostrato un migliaio di tifosi circa domenica sera, riuniti alla stazione di Santa Maria Novella per festeggiare il ritorno dei propri beniamini da Milano. Un invasione che non si vedeva dai tempi della vittoria contro la Juventus nel 2008 e di quella contro il Torino, utile per l’accesso diretto in Champions League.
Tante sono le similitudine tra la prima Fiorentina di Prandelli e quella attuale di Montella. Tantissimi punti per entrambi dopo 12 partite: 28 per il primo, 24 per il secondo. Come nel 2005-2006 due furono le sconfitte, contro Lazio e Inter allora, contro Napoli e Inter oggi. Anche quest’anno, come sette anni fa, fu il Milan la prima “grande” sconfitta: ancora per 3-1, ma allo stadio Franchi grazie alla doppietta di Luca Toni e  alla rete di Jorgensen.
Nel prossimo turno di campionato, la Fiorentina affronterà l’Atalanta a quota 18 punti, 20 senza la penalizzazione. Quella di Colantuono è una delle formazioni più in forma del momento; lo ha dimostrato nella vittoria per 3-2 contro l’Inter. La difesa viola dovrà porre particolare attenzione sul El Tanque Denis, bomber come pochi, capace di sfruttare al meglio anche le poche palle che gli si presentano in partita. Affrontare l’Atalanta, soprattutto di questi tempi, è una delle cose più antipatiche che possa capitare. I bergamaschi ce la metteranno tutta per rovinare la festa ai fiorentini, che potrebbero essere in tanti domenica. Si parla di 30.000 tifosi. Come ai bei tempi.
Passando ai possibili schieramenti, i nerazzurri dovranno fare a meno di Parra e Peluso per squalifica. A sinistra dovrebbe giocare Brivio mentre sulla destra dovrebbe essere confermato Raimondi. A centrocampo il dubbio principale riguarda Biondini-Carmona; in avanti la coppia d’attacco sarà composta da Maxi Moralez e Denis.
I viola dovrebbero rinunciare (il condizionale è d’obbligo) nuovamente a Jovetic, ancora alle prese con una lesione muscolare al soleo: in tal caso probabile la riproposizione del tandem Ljajic-Toni in attacco. Ballottaggio Savic-Tomovic per completare il terzetto arretrato insieme a Roncaglia e Rodriguez.
Queste le probabili formazioni di Fiorentina-Atalanta:
Fiorentina: Viviano, Roncaglia, Rodriguez, Tomovic, Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual, Ljajic, Toni.
Atalanta: Consigli, Raimondi, Stendardo, Manfredini, Brivio, Schelotto, Cigarini, Carmona, Bonaventura, Moralez, Denis.

Stefano Niccoli