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venerdì 15 novembre 2019

Fiorentina bloccata a Torino: 2-2

26-11-2012
Un po’ per scaramanzia, un po’ per sfortuna – o fortuna, dipende dai punti di vista - esiste nel calcio una legge non scritta a cui si dovrebbe dare una maggiore importanza: la legge dell’ex. Esattamente quella a cui la Fiorentina si è trovata a dover fare i conti nel pareggio col Torino per 2-2.
Alessio Cerci, che fino al termine dell’estate scorsa correva per i campi di Moena con la pettorina viola, ha confermato una regola bella ma crudele allo stesso tempo, segnando il suo primo gol con la maglia del Torino proprio con i gigliati. Ha fatto ancora più male vederlo esultare dopo il vantaggio siglato con il piede peggiore, quel destro mai visto all’opera nel biennio fiorentino.
Il giocatore granata è solo l’ultimo di una lista infinita di giocatori andati a segno con l’ex squadra di appartenenza. Solo per ricordarne uno, il più vicino in ordine di tempo, Alberto Aquilani, autore dell’1-0 contro il Milan nel giorno del suo esordio in campionato dal primo minuto.
Reduce da cinque vittorie consecutive, è stata una Fiorentina leggermente meno lucida del solito quella vista all’Olimpico. Del primo tempo, ad esclusione del gol di Cerci su un cross rasoterra dalla sinistra e un tiro ravvicinato di Santana, non c’è molto da dire. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con quella di Montella messa meglio a centrocampo, vista anche la maggiore qualità dei viola, ma con il Torino sempre molto attivo sulle fasce. La Fiorentina si vede solo nel finale alla ricerca del pareggio con un tiro di Mati Fernandez, finito di poco a lato.
Primo tempo che si conclude nel peggiore dei modi per la formazione gigliata, sotto di un gol e costretta a rinunciate a Toni ed Aquilani per infortunio. Per l’attaccante, autore di un pericoloso scontro aereo con Glik, si sospetta un trauma cranico con lieve commozione cerebrale. Per il centrocampista, uscito dal rettangolo di gioco alla mezz’ora, si parla di un probabile stiramento al bicipite femorale della coscia destra. Per lui si prospettano almeno due-tre settimane di stop, tutto dipenderà dall’entità dell’infortunio, il così detto “grado di stiramento”.
Molto più bello, e con ritmi più elevati, il secondo tempo. La Fiorentina continua a costruire gioco, nonostante l’assenza di Pizarro, Aquilani, Jovetic e Toni. Viola che si rendono pericolosi con un colpo di testa di Rodriguez finito fuori di un soffio su calcio d’angolo, con un tacco di Seferovic stampatosi sul palo esterno e con un tap-in che Pasqual manda clamorosamente sopra la traversa.
E’ Gonzalo Rodriguez a portare il risultato sul 1-1 grazie ad un calcio di rigore. Per il difensore si tratta del quarto gol in stagione, il secondo consecutivo dopo quello con l’Atalanta. Nemmeno il tempo di festeggiare che la Fiorentina è di nuovo sotto 2-1. Cross velenoso dalla destra di Birsa che attraversa tutta l’area di rigore e che si infila in rete. A scacciare via la paura della sconfitta ci pensa El Hamdauoi, autore del gol del 2-2 su uno splendido tiro a giro da posizione defilata, al minuto 83.
Tanti complimenti dunque alla Fiorentina non solo per il gioco espresso, sempre di gran livello, ma soprattutto per la determinazione con cui ha inseguito e ottenuto il pareggio in una partita sicuramente persa in passato.
Molti potranno considerare il match col Torino un’occasione sprecata, soprattutto alla luce della sconfitta della Juventus ai danni del Milan. E’ ingiusto parlare di due punti persi. Si tratta piuttosto di un punto guadagnato con la grinta, con l’impegno e lo spirito di una squadra che non molla mai. La Fiorentina ha preso due gol però ha reagito, ha tenuto duro, non ha mai perso la testa. Ha continuato nel suo gioco di triangolazioni e fraseggi nello stretto.
 Non sarà facile per nessuno ottenere i tre punti all’Olimpico, contro una squadra grintosa, alla ricerca di punti salvezza. La squadra di Montella poi, veniva da cinque vittorie consecutive, un ruolino di marcia di tutto rispetto considerando le difficoltà del campionato italiano. Una giornata storta, o meglio, meno fortunata della altre, può capitare a tutte le squadre. L’assenza iniziale di Pizarro e Jovetic, a cui si sono aggiunti gli infortuni di Toni ed Aquilani pesano come un macigno sul conto finale del match.  Con questi giocatori in campo per tutti i novanta minuti forse adesso saremmo a raccontare un’altra partita. Con i se e con i ma, però, non si fa la storia del calcio.
Il risultato, l’ottavo utile di fila, non pregiudica niente. La Fiorentina è ancora in zona Europa; guardando il bicchiere mezzo pieno, la vetta della classifica si è avvicinata ulteriormente. Appena quattro punti più su c’è la Juventus. Il prossimo turno di campionato sembra essere favorevole ai viola, impegnati con la Sampdoria, mentre gli uomini di Conte se la dovranno vedere nel derby col Torino. Sappiamo quanto questa sfida sia sentita in città. La formazione di Ventura ce la metterà tutta per rendere difficile la vita ai bianconeri.

Stefano Niccoli