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venerdì 15 novembre 2019

Le probabili formazioni di Roma-Fiorentina

07-12-2012

Se San Siro vestito di rossonero sembra essere diventato un vero e proprio portafortuna per la Fiorentina, la speranza dei tifosi viola è che lo stesso possa accadere anche con l’Olimpico giallorosso. Bissando,  sabato sera, la vittoria dello scorso 25 aprile per 2-1 targata Jovetic-Lazzari. Certo, non sarà facile. Ma la formazione di Montella ha le qualità tecniche per mettere in difficoltà gli uomini di Zeman. Dopo mesi di alti e bassi, la sensazione è che la Roma abbia imboccato la strada giusta, la difesa sembra essere diventata meno ballerina del solito e le tre vittorie consecutive dimostrano chiaramente un cambio di passo importante. La prova del nove, quella che dovrà mostrare se i giallorossi avranno trovato o meno continuità nei risultati e nelle prestazioni sarà proprio quella con la Fiorentina, squadra di pari valore, in una posizione di classifica migliore.
Vincere all’Olimpico sarebbe importante per svariate ragioni. Innanzitutto allontanerebbe ulteriormente la Roma dal terzo posto, l’ultimo utile per l’ingresso in Champions League. I tre punti, poi, rappresenterebbero una nuova prova di forza dopo quella col Milan. Ma soprattutto per riportarsi alla pari con l’Inter, impegnata domenica sera nello scontro diretto con il Napoli.
Nel post partita con la Sampdoria, Savic ha descritto la partita con i capitolini addirittura come un derby. Definire in questa maniera il match di sabato è forse fin troppo eccessivo ma che tra Fiorentina e Roma ci sia un’accesa rivalità non è certo un mistero. Una rivalità che negli anni ha portato il tifoso viola a sentire questa sfida quasi alla pari di quella con gli storici rivali della Juventus.
Ed in effetti aria di derby si respirerà in casa Fiorentina, soprattutto per quei giocatori che la maglia giallorosa l’hanno già indossata in passato: Aquilani, Toni, Lupatelli e Pizarro. Tutti vogliosi di dimostrare ai dirigenti romanisti di essersi sbagliati sul loro conto. Bollati come giocatori finiti, come nel caso del “Pek”, fuori dagli schemi di gioco di Luis Enrique prima e da quelli di Zeman poi e addirittura accusato dai suoi ex tifosi di qualche acciacco simulato. In questo senso, è davvero un peccato che il cileno sia costretto a saltare la trasferta di Roma per un grave lutto familiare.
Ancora, come non dimenticare Vincenzo Montella e Daniele Pradè. Il primo costretto ad “esiliare” a Catania dopo l’arrivo nella capitale dell’allenatore catalano, il secondo obbligato a rassegnare le dimissioni  nel luglio 2011 dopo essere stato sollevato dall’incarico di Ds da Walter Sabatini al momento dell’ingresso in società dell’italo-americano Thomas Di Benedetto.
Di “ingredienti” ce ne sono per tentare nuovamente l’impresa.
Quel che è certo è che sarà una partita tutta votata all’attacco. Merce rara in Italia. E non potrebbe essere altrimenti con Montella e Zeman in panchina. Al di là delle assenze e degli infortuni, Roma e Fiorentina faranno di tutto per andare sotto la doccia con tre punti in più in classifica.
“La Roma ha giocatori di primo livello, hanno speso molto nell’ultimo anno, a livello numerico sono l’attacco più forte della serie A – ha detto Montella alla vigilia -. I giallorossi sono particolarmente bravi quando si tratta di andare in verticale, sfruttano le fasce, hanno i tempi di entrata, hanno qualità. Sarà un elemento fondamentale capire la giusta situazione. Mi sarebbe piaciuto vedere il loro modo di allenare. Roma-Fiorentina è una partita di calcio, dobbiamo arrivarci con entusiasmo. Ci sono tante leggende su di me e sulla Roma, si diceva anche che non mi piaceva Lamela e non è così. Un giudizio su Franco Baldini? Ci conosciamo da tantissimi anni, c’è un rapporto…franco, ma non gli ho chiesto i biglietti per Roma. Zeman? È un tecnico che ha fatto la storia, è sempre sulle prime pagine perché ha una certa ideologia di gioco, che però sta pagando, dobbiamo stare attenti quando si gioca contro di lui. Jovetic? Non l’ho visto, c’è l’ok per il suo stato fisico ed il ragazzo è più tranquillo. Non si è allenato con la squadra e questa è un’altra considerazione da fare, so qual è il suo stato d’animo. Mi piacerebbe portarlo a Roma, dobbiamo riempire la panchina”.
Passando ai possibili schieramenti, nella Roma tornerà disponibile De Rossi dopo le tre giornate di squalifica. In dubbio, invece, Lamela, alle prese con un problema alla caviglia.
In casa Fiorentina, occhi puntati su Jovetic, fuori da quasi un mese. Il montenegrino alterna palestra e lavoro sul campo. Una decisione sul suo conto verrà presa solo in extremis. In caso di forfait, tutto rimandato alla partita col Siena di domenica 16 dicembre. I tifosi hanno il diritto-dovere di sapere perché da un semplice sovraccarico alla gamba destra si è passati ad un’assenza così prolungata. Le parole di Montella alla vigilia della Sampdoria fanno ancora riflettere. Le cinque vittorie consecutive sono arrivate quasi tutte senza Jovetic ma dire che la viola possa fare a meno di quello che è a tutti gli effetti il suo giocatore più forte e talentuoso è davvero fuori luogo.
Ancora indisponibile Ljiajc mentre a centrocampo Olivera dovrebbe sostituire Pizarro.
Scontato il turno di riposo, in difesa dovrebbe rientrare Roncaglia a fianco di Gonzalo Rodriguez e Savic. Nuovamente disponibile Toni.
Ecco dunque le probabili formazioni di Roma-Fiorentina:
Roma: Goicoechea, Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti, De Rossi, Tachtsidis, Florenzi, Destro, Osvaldo, Totti
Fiorentina: Viviano, Roncaglia, Rodriguez, Savic, Cuadrado, Aquilani, Olivera, Borja Valero, Pasqual, Mati Fernandez, Toni

Stefano Niccoli