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venerdì 15 novembre 2019

Le probabili formazioni di Palermo-Fiorentina

21-12-2012
Fiorentina, e adesso il regalo di Natale col Palermo. Per concludere un 2012 dai due volti, per confermarsi una squadra matura, quadrata, tornata ad entusiasmare dopo gli intoppi con Torino, Sampdoria e Roma ma soprattutto per agganciare quel secondo posto occupato solo due punti più su dall’Inter.
Non è certo un finale di girone d’andata impossibile per la squadra di Montella che dopo aver schiantato il Siena domenica scorsa, se la dovrà vedere con gli uomini di Gasperini nell’ultima partita dell’anno e poi con il Pescara nel giorno dell’Epifania. Fondamentale, quindi, conquistare nove punti che permetterebbero di restare agganciati al treno per l’Europa.
L’avversario non è dei più proibitivi. Non sarà comunque una partita facile. Non ne esistono nel campionato italiano. Tutte le partite di Serie A nascondono sempre qualche insidia soprattutto se affrontate senza la giusta concentrazione e cattiveria agonistica. Il Palermo, poi, avrà dalla propria parte la spinta del pubblico, un fattore questo non di poco conto. Nonostante il 17° posto in classifica, la formazione rosanero sembra essere cresciuta sul piano del gioco e delle motivazioni. Dimostrandolo ampiamente nel pareggio di Udine dove solo gli errori sotto porta degli attaccanti siciliani – e una mezza papera di Ujkani - hanno impedito al Palermo di tornare a casa con il bottino pieno.
Gli uomini di Gasperini sono in piena retrocessione. Proprio per questo, per abbandonare lo spettro della Serie B  avranno l’obbligo di vincere a tutti costi, non lasciando punti a nessuno. Nemmeno a una squadra nettamente più forte sul piano del gioco e della qualità come la Fiorentina.
Vietato, però, parlare di passeggiata, anzi. Il calcio italiano ha dimostrato che anche squadre meno dotate tecnicamente possono dare fastidio e molto a quelle di maggior classe e  fantasia. Come nel caso del Pescara contro il MIlan, in partita fino all’autorete del 3-1 o della Sampdoria, capace di stoppare la stessa Fiorentina sul 2-2 al Franchi. Via il fioretto, dunque, per la viola e dentro la sciabola.
Che il Barbera sia da sempre uno stadio ostico alla squadra gigliata lo dimostrano i numeri. Otto le vittorie per il Palermo. Il successo più netto risale al 24 gennaio 2010, un 3-0 targato Budan e da una doppietta di Hernandez. L’ultimo, allo scorso campionato, quando alla 13° giornata Miccoli e Ilicic firmarono il 2-0 finale.
Miccoli e Ilicic: tra i rosanero, i due giocatori dotati di maggior tecnica e talento sui quali la difesa viola, orfana dello squalificato Roncaglia, dovrà porre particolare attenzione. Specialmente alle accelerate del giocatore salentino. Evitando anche di concedere quelle punizioni dai 15-20 metri diventate ormai da anni il vero marchio di fabbrica dell’ex Juve.
La partita tra Palermo e Fiorentina ci fa tornare alla mente episodi anche molto duri tra le due squadre. In particolare, quello del campionato 2006-07 quando il momentaneo vantaggio di Mutu – pareggiato poi da Cavani – con Guana a terra scatenò un mare di discussioni tra i due allenatori, Guidolin e Prandelli, con il primo a muso duro sul secondo oltre che una vera e propria caccia all’uomo sul rumeno.
Abbiamo speso molto a livello nervoso, finora abbiamo fatto un allenamento di recupero, mi prendo qualche ora in più per valutare – ha detto Montella alla vigilia - Il Palermo è una squadra che dispone di giocatori di talento, nella sua storia recente ha costruito i propri campionati, a Udine meritava di vincere poi in casa il Palermo gioca meglio.
Neto è un grandissimo lavoratore, a prescindere se gioca o no, si vedono le caratteristiche: è un portiere molto sveglio e reattivo. 
Se ho chiesto un regalo ad Andrea? Credo che abbia bisogno lui di regalarsi qualcosa, credo che ne riceva pochi di regali. Siamo attenti per capire dove possiamo migliorare la squadra con le opportunità di gennaio. È più importante e utile avere un giocatore funzionale al contesto, se poi arriva il top player non mi dispiace. Dobbiamo sempre lavorare, anche se a volte raggiungi il massimo. Molto spesso sono stati gli attaccanti e i centrocampisti ad aiutare la squadra, dobbiamo continuare così. Jovetic? È integro e di questo siamo contenti, naturalmente non può avere la condizione, è un giocatore che sfrutta molto la fisicità. I pochi gol del Palermo? Secondo me questi numeri possono saltare, Ilicic adesso è un giocatore pericoloso perché ha trovato la posizione, Dybala è cresciuto molto, calciatori come Miccoli e Brienza li conosciamo, hanno talento e qualità davanti
”.
Per la partita di sabato pomeriggio, Montella dovrà rinunciare, come detto, allo squalificato Roncaglia. Al suo posto giocherà Tomovic a fianco di Savic e Rodriguez. Di nuovo disponibile Cuadrado. In porta, ballottaggio Viviano-Neto.
Nel Palermo, sulla fascia destra di centrocampo tornerà Morganella. Sulla corsia opposta agirà Santiago Garcia. In attacco, possibile la conferma di Dybala dal primo minuto.

Ecco le probabili formazioni di Palermo-Fiorentina:
Palermo: Ujkani, Munoz, Donati, Von Bergen, Morganella, Kurtic, Barreto, Santiago Garcia, Ilicic, Miccoli, Dybala.
Fiorentina: Neto, Tomovic, Rodriguez, Savic, Cuadrado, Aquilani, Borja Valero, Pizarro, Pasqual, Jovetic, Toni.

di Stefano Niccoli