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martedì 12 novembre 2019

Fiorentina all’esame Napoli: batti un colpo se ci sei

18-01-2013

C’è un aspetto interessante da tenere in considerazione in vista di Fiorentina-Napoli: l’orario. La partita, infatti, si giocherà alle 12.30. Se davvero il calcio fosse legge non ci sarebbero speranze per i partenopei di portarsi a casa l’intera posta in palio. Da quando, infatti, è stato introdotto per regolamento il lunch match la viola non ha mai perso. Gli scongiuri sono d’obbligo ma i numeri e la storia parlano chiaro. Sono ben diciannove i punti conquistati fin ora dalla Fiorentina all’ora degli spaghetti. Frutto di quattro pareggi e cinque vittorie. Il primo successo risale addirittura al 5 aprile 2009 quando a pochi minuti dalla fine Gilardino regalò tre punti fondamentali per la corsa Champions. L’ultimo a un mese fa: il 4-1 nel derby con il Siena.
La forza del pranzo verrebbe da dire un po’ ironicamente. Un jolly, questo, da continuare a sfruttare per il verso giusto. Ma non sarà facile perché la Fiorentina si ritroverà di fronte una delle squadre più forti di tutto il campionato. Quel Napoli risalito al secondo posto in classifica a 42 punti dopo la restituzione dei due punti di penalizzazione da parte della Corte di Giustizia Federale e tornato quindi ad essere una delle più accreditate anti Juve, insieme alla Lazio.
Ci sarà da soffrire e stare molto attenti. I partenopei sono una squadra dal tasso tecnico assai elevato, soprattutto a centrocampo dove agiranno due maestri del palleggio come Inler e Hamsik, ben protetti dall’interditore ed ex di turno Behrami. Anche le fasce laterali fanno paura con le due schegge impazzite Zuniga e Maggio, quest’ultimo scopertosi anche goleador. Per non parlare dell’attacco. Coppia davvero ben assortita quella formata da Pandev e Cavani. Il primo un buonissimo giocatore, il secondo un fenomeno a dir poco. Capace di segnare triplette come niente fosse e di risolvere da solo le partite più intricate. Come contro la Roma, ad esempio, quando proprio con tre gol contribuì a mascherare la prestazione tutt’altro che perfetta della squadra.
Sarà quindi un’autentica prova del nove quella a cui andrà incontro la Fiorentina e la difesa in particolare. Rodriguez e gli altri hanno fatto fino adesso cose straordinarie. Soprattutto lo spagnolo, sempre più leader di una retroguardia che vede nell’ex Villareal il bomber del reparto con ben sei centri all’attivo. Presenza imprescindibile. L’acquisto forse, se non sicuramente, più importante là dietro. Più dello stesso Roncaglia, diventato, sì, l’idolo della Fiesole in poco tempo ma autore in alcune circostanze di errori troppo grossolani per un giocatore con le sue qualità. Come i rigori concessi al Parma e al Milan – per sua fortuna entrambi sbagliati – ma soprattutto il brutto disimpegno in occasione del raddoppio del Pescara. Una svista pagata a caro prezzo quest’ultima dato che Montella lo ha escluso per due volte dalla formazione titolare, contro Udinese e Roma. La società comunque punta moltissimo sul difensore argentino: il secco “no” all’offerta di sette milioni e mezzo del Rubin Kazan la  dice lunga sulla fiducia di cui ancora gode il buon Facundo.
Oltre che per la difesa, prova del nove sarà anche per l’attacco, dimostratosi davvero troppo sterile anche in coppa Italia contro la Roma. I tre pali ancora tremano e gridano vendetta ma che in avanti ci sia più di un problema è fuor di dubbio. La dirigenza gigliata sa bene che per non farsi scappare il treno per l’Europa questa squadra ha bisogno di qualcosa di più di Rossi, acquisto in prospettiva visto l’infortunio, e del poco intrigante Larrondo. Non sarà facile, però, perché il mercato di gennaio non offre mai grandi affari, con le varie squadre difficilmente pronte a sottrarsi in anticipo dei loro migliori giocatori.
Quel che è certo comunque è che la Fiorentina dovrà giocare una grande partita se vorrà portarsi a casa la vittoria. Quella vittoria che manca da prima di Natale. Quasi un mese fa. Il nuovo anno si è aperto come peggio non poteva. Due partite, due sconfitte. Sei punti persi che tanto male fanno in ottica Champions League. Il terzo posto, occupato attualmente dalla Lazio a 42 punti, sta scappando. Domenica sera, poi, l’Inter – quarta a 38, più tre sulla Fiorentina - sarà impegnata nel delicato match dell’Olimpico contro la Roma. Anche per questo sarà più importante vincere. Non solo. Un altro eventuale ko trasformerebbe il campanello d’allarme scattato ad Udine in vera e propria crisi. Con tanto di accese polemiche da parte dei tifosi. La viola non si merita, anzi non si meriterebbe, tutto questo. La gestione Montella è riuscita là dove Mihjlovic prima e Delio Rossi poi hanno fallito: dare alla squadra un gioco e un’identità in grado di riportare agli occhi della città quella fiducia, credibilità e amore assenti da troppo tempo. La “mission”, come la chiamano gli inglesi, è compiuta. I dieci punti rispetto alla scorsa stagione rappresentano un cambio di passo importante con il passato. Guai però a bearsi di tutto questo. Il campionato non è finito a dicembre. A maggio manca ancora tanto. Il rischio è di buttare al vento quanto di buono fatto fin ora e di distogliere l’attenzione dal vero obiettivo, tornare in Europa.
Per la partita di domenica Montella dovrà valutare le condizioni di Pizarro, out contro l’Udinese. Se non ce la dovesse fare è pronto Migliaccio. In porta potrebbe riproporsi il ballottaggio tra Viviano e Neto, dopo la clamorosa papera del brasiliano al Friuli.
In casa Napoli, mister Mazzarri ha tutti gli uomini a disposizione, compresi anche Cannavaro e Grava, la cui squalifica per calcioscommesse è stata azzerata. Con la Fiorentina dovrebbe essere confermato l’undici che ha vinto le ultime due gare interne.

Le probabili formazioni:
Fiorentina: Neto, Roncaglia, Rodriguez, Savic, Cuadrado, Migliaccio, Aquilani, Borja Valero, Pasqual, Jovetic, Toni.
Napoli: De Sanctis, Cannavaro, Gamberini, Britos, Maggio, Behrami, Inler, Zuniga, Hamsik, Pandev, Cavani.

Questi i precedenti tra le due squadre dal campionato 2007-2008 a quello dell’anno scorso:
2007-08: Fiorentina-Napoli 1-0, Vieri (F);
2008-09: Fiorentina-Napoli 2-1, Santana (F), Montolivo), Vitale (N);
2009-10: Fiorentina-Napoli 0-1, Maggio (N);
2010-11: Fiorentina-Napoli 1-1, D’Agostino (F), Cavani (N);
2011-12: Fiorentina-Napoli, 0-3, Cavani, Cavani (N), Lavezzi (N).

di Stefano Niccoli