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mercoledì 20 novembre 2019

Larrondo si presenta: ''A Firenze per esprimere quello che non sono riuscito a fare al Siena''

21-01-2013
Non sarà il tanto ricercato “top player”, non farà scaldare gli animi dei tifosi ma dopo una trattativa più complicata del previsto Marcelo Larrondo è finalmente un nuovo giocatore della Fiorentina. Annunciato lo scorso 18 gennaio, l’argentino passa in maglia viola sulla base di un prestito oneroso di 300mila euro con diritto di riscatto della metà fissato a un milione. L’ex attaccante del Siena si presenta così nella sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi: “Sono contento per questa grande opportunità, ringrazio la Fiorentina per aver creduto in me e spero di dimostrarlo in campo. Voglio mettermi a disposizione del mister, sono qua per crescere calcisticamente. Voglio sfruttare al massimo questa opportunità per fare il grande salto di qualità che aspettavo da tempo. Ho tanta voglia di giocare per esprimere ciò che non sono riuscito a fare a Siena. Mi piace giocare in profondità, Toni e Jovetic hanno grande tecnica e qualità spero di trovarmi bene con loro. Sono andato a Siena, con la Lazio di Malesani, ho avuto Conte come allenatore. Non sono riuscito ad esprimere il meglio e spero di farlo qua. Calcioscommesse? Sono stati tre mesi durissimi, io non ci entravo niente. 3 mesi di squalifica difficili, ma ringrazio i compagni che mi hanno aiutato. Adesso sono più forte caratterialmente, adesso penso al futuro. Ho deciso di patteggiare perché volevo tornare in campo il più presto possibile. Solo per quello. Di giocatori argentini mi ispiro sicuramente a Batistuta. La mia presentazione è slittata perché Fiorentina e Siena non si trovavano d’accordo. Finalmente sono qua e sono felice. Siena è stata un’opportunità per crescere, adesso penso a sfruttare questa opportunità. Un gol alla Juve di Conte? Per me sarebbe importantissimo, voglio fare gol e basta, ho avuto Conte come allenatore. Adesso però voglio allenarmi e mettermi a disposizione del mister. Stamattina mi sono allenato bene, la squadra inizia ad allenarsi mercoledì e io ci sono. Devo migliorare? Se prendo fiducia posso diventare subito forte, adesso mi serve continuità e mi devo integrare nel gruppo. devo allenarmi tanto e ogni giocatore migliora lavorando. Sicuramente imparerò anche dai miei compagni. Luca Toni è un grande giocatore, lo guardavo nei movimenti e ho imparato. Ho scelto il 18 perché era un numero disponibile, senza particolari motivi. Sono tifoso del River, conosco Facundo ed infatti è il ragazzo con cui ho parlato per primo. Poi ho conosciuto Gonzalo e Olivera. Sono tutti dei bravi ragazzi”.

Stefano Niccoli