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sabato 14 dicembre 2019

Fiorentina-Parma 2-0: in goal Toni e Jovetic

04-02-2013

E’ iniziato febbraio ed ecco il primo successo della Fiorentina del 2013. Tutto frutto della scaramanzia? Chissà. La squadra di Montella continua comunque a convincere sul piano del gioco. E questo è l’aspetto che più fa felici i tifosi. Meno brillante di quello espresso a novembre e dicembre ma mai venuto a mancare anche durante il gennaio nero. Dettaglio, questo, assolutamente da non dimenticare per una formazione costruita non per attendere l’avversario bensì per colpirlo, come ha ribadito il tecnico sabato in conferenza. Ora è arrivato pure il risultato. Tre punti che mettono fine a un digiuno che durava da tanto, troppo tempo, 22 dicembre 2012, Palermo-Fiorentina 0-3. Conquistati meritatamente perché al di là della prima mezz’ora, il Parma non si è poi mai visto dalle parti di Viviano.
La vittoria non risolverà tutti i problemi emersi ma di cose positive da evidenziare ce ne sono.
A partire da Toni e Jovetic. Astinenza dal gol finalmente finita per i due bomber: 491 minuti per il primo, ultima rete in Fiorentina-Siena del 16 dicembre, 390 per il secondo che non segnava dalla trasferta del Barbera. Non solo. Perché il montenegrino ha fatto un gol di rapina, a pochissimi metri dalla porta, come non gli succedeva da tempo. Da lui questo vogliono i compagni, Montella e i sostenitori. Meno corsa, più incisività nei pressi del portiere. Marcatura importante quella del numero otto ad inizio secondo tempo che ha chiuso di fatto la partita evitando alla squadra e non solo inutili patemi d’animo. Non sarà ancora uno JoJo scintillante – i fischi di una parte dello stadio per una prestazione fin lì non certo buona lo testimoniano – ma la gara di ieri potrebbe rappresentare un ritorno a livelli più consoni, verso quell’etichetta di “top player” tutta da guadagnare. Magari già da sabato alle 18 contro la Juventus. Inutile stare a ricordare quanto la sfida contro gli acerrimi nemici strisciati bianconeri sia sentita a Firenze. Tornare da Torino con qualche punto darebbe una spinta notevole sotto il profilo del morale e dell’entusiasmo.
Bello rivedere Toni svettare di testa tra due difensori e insaccare la palla all’angolino con un preciso “colpo di biliardo”. Non ci poteva essere modo migliore per mettere a tacere le voci che davano per finita la sua “favola”. Gol numero otto per il buon Luca, non male per uno arrivato l’ultimo giorno del mercato estivo come sostituto di Berbatov dopo praticamente un anno di inattività a Dubai. Altro elemento da ricordare, la difesa imbattuta. Quasi un evento, non accadeva da Palermo. Finalmente si è rivista una retroguardia attenta e concentrata come non lo era mai stata nelle scorse settimane. Anche da qui dovrà ripartire la rincorsa al terzo posto Champions, lontano ora solo quattro lunghezze. Scenario ancora più interessante dopo le sconfitte inattese di Lazio e Inter contro Genoa e Siena e l’ennesima debacle interna della Roma col Cagliari. L’avversario più pericoloso adesso sembra il Milan, 33 punti su 45 nelle ultime 15 partite. Senza contare la presenza di Balotelli che già contro l’Udinese – indipendentemente dal rigore inesistente – ha fatto vedere quanto possa essere importante per i rossoneri.
Le note liete, infine, arrivano dal centrocampo e da Pizarro in particolare. Il suo rientro a quasi un mese di distanza (infortunio il 6 gennaio con il Pescara) si è fatto sentire, eccome. Sarà un caso ma con lui la Fiorentina è tornata a vincere e a non subire reti. L’importanza del cileno nella manovra viola non si discute, tra i centrocampisti l’unico che ha come caratteristica quella di andare incontro ai propri difensori, farsi dare la palla e smistarla.
Ma Parma è il passato, il futuro si chiama Juventus. La sfida è già iniziata ieri, con la Fiesole a cantare “Chi non salta bianconero è”.
Intanto, per non abbassare la tensione, ci ha pensato Andrea Della Valle a scaldare ancor di più gli animi: “Rapporti con i bianconeri? Nessuno! Gli Agnelli sono una grande famiglia, ma i rapporti con loro non esistono”.

Stefano Niccoli