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mercoledì 13 novembre 2019

Bologna-Fiorentina, Montella: ''Non dobbiamo avere nessun calo di concentrazione''

26-02-2013

Vincere col Bologna per assicurarsi della completa guarigione ma soprattutto per dare continuità al successo stratosferico con l’Inter. Non sarà facile però. I numeri evidenziano bene le difficoltà della partita del Dall’Ara, dove la Fiorentina non vince dall’1-3 del 2008-09. Da lì in poi solo due pareggi, entrambi per 1-1 nel 2009-10 e 2010-11, e una sonora sconfitta poco più di un anno fa (21 febbraio 2012), targata Diamanti-Ramirez. E poi ci sarà Alberto Gilardino, esperto conoscitore dell’ambiente viola. Attenzione alla legge dell’ex, sperando non valga stasera. 
"Cali di tensione dopo il 4-1 all’Inter? Dobbiamo pensare che la partita si farà, poi quel rischio c’è, si deve vedere come si metabolizzano le vittorie- ha detto Montella alla vigilia -. In città si respira fierezza.
Il Bologna avrà voglia di vincere. E' una squadra che non si merita di stare in quella posizione di classifica. Ha qualità, riesce ad adattarsi all’avversario con una certa velocità, non so perché abbia pochi punti, sarà una partita molto insidiosa. Non dovremo farci trovare impreparati.
Come avrei giocato io Milan-Barcellona? Il Milan ha fatto una grande partita, io non sono ancora pronto per quel tipo di partite. Complimenti al Milan che in pratica non ha fatto tirare in porta il Barcellona.
 Se una squadra aspetta negli ultimi 30 metri con 3 linee compatte è difficile trovare la profondità, non puoi sapere come si può sviluppare una partita. E’ importante la velocità di transizione, se hai la palla ovviamente hai meno possibilità di subire gol, anche se non è sempre così e lo si è visto in Milan-Barcellona.
I pochi punti in trasferta? L’idea è sempre quella di portare avanti la stessa mentalità, sia in casa che fuori. Sono gli avversari che spesso cambiano atteggiamento. La nostra volontà è quella di vincere, anche fuoricasa.
Sissoko? Non è al massimo, ma è in grado di giocatore, valutiamo: è migliorato molto, non so fino a quanto può dare.
La settimana di Jovetic e Ljajic? Un attaccante non sempre può rendere al massimo, Jovetic non è uno che si accontenta, spero sia così anche per Ljajic.
 Non dobbiamo rifugiarsi nell’assenza di Pizarro, a volte abbiamo perso, altre volte abbiamo vinto. È difficile pensare di poterlo sostituire, ma proveremo qualcosa di diverso perché abbiamo giocatori di qualità, non sono particolarmente preoccupato della sua assenza.
In casa nel primo tempo il Bologna segna molto, per questo è ancora più pericoloso? Cercheremo di fare un gol in più.
Cuadrado, Jovetic, Ljajic? Hanno giocato insieme anche quando si pensava che si giocasse col 3-5-2, sono giocatori che per caratteristiche riescono a garantire una certa affidabilità. Hanno velocità e grande tecnica, l’obiettivo è quello di farli crescere, possono essere più pericolosi nella profondità. La loro fase difensiva? A volte è preferibile non farli rientrare, perché quando riconquisti palla crei problemi agli avversari, altre volte è bene seguire magari il terzino che sale. Ci vuole attenzione e volontà.
 Il terzo posto? La Lazio è una squadra equilibrata, il Milan ha più qualità, l’Inter è in corsa su tre fronti, la differenza potrebbe essere di un punto tra arrivare o meno in Europa.
Aquilani? È un giocatore completo, ha inserimento, resistenza, tiro: domenica ha fatto una grandissima gara, però potrebbe fare molto di più e lui è consapevole di ciò.
 Dobbiamo guardare partita per partita, non possiamo pensare di fare punti alla fine perché magari il calendario può darci una mano. Pensiamo a domani”.

Le probabili formazioni:
Bologna: Curci, Sorensen, Antonsson, Cherubin, Motta, Perez, Krhin, Morleo, Kone, Diamanti, Giardino.
Fiorentina: Viviano, Tomovic, Rodriguez, Savic, Cuadrado, Aquilani, Sissoko, Borja Valero, Pasqual, Jovetic, Ljajic.

di Stefano Niccoli