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mercoledì 13 novembre 2019

Fiorentina-Genoa, Montella. ''Dobbiamo dare qualcosa in più, momento chiave della stagione''

16-03-2013

Dieci partite, trenta punti a disposizione. La “guerra” per l’Europa entra nel vivo. Chi avrà benzina nelle gambe andrà avanti, altrimenti arrivederci alla prossima stagione. Il countdown è ufficialmente iniziato. E nel migliore dei modi per la Fiorentina. Merito della fondamentale vittoria con la Lazio. Una prova di forza simile a quella di San Siro col Milan e di Palermo. Un successo forse inaspettato per gran parte dei tifosi gigliati date le ultime prestazioni in trasferta della loro squadra, ma che non ha ammesso repliche, conquistato meritatamente con spirito di sacrificio, carattere e personalità. Tutti fattori visti sempre, o quasi, in casa, raramente fuori dalle mura amiche del Franchi. Tre punti vitali non solo perché hanno permesso ai “Montella boys” di sorpassare contemporaneamente l’Inter e i biancocelesti e di tallonare il Milan in terza posizione (il 7 aprile lo scontro diretto) ma di fare anche un pensierino a quel secondo posto lontano cinque lunghezze che eviterebbe i preliminari di Champions League. E’ bene comunque andare per gradi, cercare di stare più calmi e razionali possibile e pensare gara dopo gara. L’aeroplanino lo rammenta spesso ai suoi, ricordando come le probabilità di accedere all’Europa che conta siano uguali a quelle di restare esclusi dalle competizioni. Dal Napoli alla Roma, una battaglia senza esclusioni di colpi.
Il prossimo passaggio si chiama Genoa. Sulla carta non ci dovrebbero essere problemi per i viola, specialmente se riusciranno a replicare il match di domenica scorsa. Che la sconfitta con il Pescara serva, però, da lezione. Non sarà una passeggiata perché i liguri sono in piena lotta per non retrocedere, per questo daranno l’anima per strappare almeno un pareggio. E poi potranno contare sul rientro di Kucka, il faro di centrocampo, oltre che su un attacco di rispetto composto da Bertolacci e Immobile. Out, invece, Borriello.
Bisognerà sbloccare il risultato nelle battute iniziali, il rischio sarebbe quello di innervosirsi e di sprecare eccessive energie fisiche e mentali. La Fiorentina ha tutto per riuscirci, la qualità tra le due formazioni non è in discussione ma ci vorranno impegno, concentrazione e l’intelligenza di non sottovalutare l’avversario. Euforia sì ma non troppa, sbagliare qualcosa adesso potrebbe essere determinante. Il momento è catartico. Come diceva Bluto-John Belushi in "Animal House" "quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare".

"Le differenze tra le partite sta nella loro preparazione. Il Genoa non è in difficoltà, vengono da un mercato di gennaio importante, hanno comprato giocatori forti - le parole di Montella alla vigilia -. Ultimamente hanno fatto buonissimi risultati. Ho visto la partita con la Roma, meritavano qualcosa di più. Spero non si sbagli approccio.
Se voglio rimanere a Firenze? Non è il momento di parlare di mercato. Non ho alcune aspirazione imminente. Ho un contratto che voglio rispettare oltre che portare a termine l’obiettivo attuale. Sono molto soddisfatto della mia esperienza con la Fiorentina.
Ballardini? E’ un allenatore concreto e pragmatico, si adatta benissimo ai giocatori che ha.
Vargas? Giocatore straordinario se in condizioni psico-fisiche ottimali. Forse non lo era più a Firenze. A volte cambiare aria può far bene. Sarà da temere.
Dobbiamo dare qualcosa in più perché siamo nel momento clou della stagione. Le partite sono più difficili. Dovremmo stare molto concentrati. Dobbiamo mantenere questa voglio di vincere. Se sarà così, avremo molte possibilità di andare in Europa.
Margini di miglioramento? Si può sempre migliorare, la squadra va valutata nell’insieme delle partite, non solo nelle ultime. Credo si possa fare di più ma dipende anche dagli avversari.
Borja Valero non convocato in nazionale? E’ sfortunato ad essere spagnolo, hanno tantissime alternative a centrocampo. E’ un giocatore particolare, se lo scomponiamo non emerge in niente. Non ha tiro, non ha fisicità, colpo di testa ma evidentemente nel gioco del calcio non contano solo queste caratteristiche.
Ljajic? E’ giovane, ha tanta voglia di sudare, lo si è visto anche durante il ritiro estivo. Deve cercare continuità, non si deve accontentare, soprattutto per lui. Non conta la collocazione tattica.
Jovetic? È giusto avere aspirazioni diverse, ma per ora il ragazzo si è sempre comportato in modo ineccepibile dal punto di vista dell’impegno e della personalità.
Calendario favorevole alla Fiorentina? Non ci credo molto. Le difficoltà maggiori le abbiamo avute con le medio-piccole.
Domani spero ci sia il pubblico di sempre, è una partita essenziale, chi verrà allo stadio ci starà vicino, i tifosi ci hanno sorpreso positivamente quest’anno.
Una gestione dei cartellini gialli? Mi dispiacerebbe perdere due giocatori nello stesso ruolo in contemporanea.
Jovetic-Ljajic-Rossi? Sono calciatori tecnici, chi ha qualità si trova sempre bene in campo, quando si parla lo stesso linguaggio calcistico non ci sono difficoltà.
Mati Fernandez? E’ un giocatore completo, anche se mostrasse qualcosa in meno del suo potenziale saremmo contenti lo stesso. Potrebbe diventare decisivo in questo finale di campionato.
Chi è l’avversario più temibile dell’attacco del Genoa? Hanno Immobile, che è un giocatore abile ad attaccare la profondità, è uno dei giocatori migliori.
Frey? Era meglio se non giocava nessuno in porta (ride, ndr). E’ un giocatore importante, si è ritrovato.
Wolsky? E’ arrivato da un infortunio di sei mesi. Su questo punto di vista era ed è indietro rispetto agli altri, ma sta migliorando. Saranno importanti questi mesi di ambientamento.
Squadra che vince non si cambia? Valuto il tipo di partita che vado ad affrontare, sommo le caratteristiche degli avversari rispetto alle nostre e poi decido"
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Le probabili formazioni:
Fiorentina: Viviano, Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Cuadrado, Jovetic, Ljajic
Genoa: Tzorvas, Granqvist, Portanova, Manfredini, Cassani, Rossi, Kucka, Vargas, Antonelli, Bertolacci, Immobile

di Stefano Niccoli