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mercoledì 28 ottobre 2020

Osvaldo beffa la Fiorentina

05-05-2013

Un incubo. Nel calcio, e nello sport in generale, non c’è niente di peggio che perdere ad un minuto dalla fine. Soprattutto dopo un match, quello con la Roma, dominato in lungo e in largo, nel secondo tempo in particolare, in cui gli undici di Andreazzoli non hanno mai dato la sensazione di poter e voler far male alla Fiorentina. Totti & co. sembravano anzi accontentarsi dello 0-0, risultato importante in ottica Europa League. E invece la rete di Osvaldo, al 93’, è arrivata come un fulmine a ciel sereno, capace di zittire uno stadio intero. Abulico, quasi svogliato, sin lì l’italo-argentino si era reso pericoloso solo al 27' con un tiro rasoterra parato senza problemi da Viviano. Ma da bomber vero qual è ha timbrato il cartellino quando non se l’aspettava più nessuno. Proprio lui, che nel maggio 2008 a Torino regalò la Champions alla formazione di Prandelli, adesso rischia seriamente di archiviare i sogni di gloria di Firenze e dei suoi probabili futuri compagni. Bruttissima coincidenza. I giallorossi si confermano la bestia nera dei Montella boys, sconfitti tre volte su tre in questa stagione dai romanisti, due in campionato e una in Coppa Italia, lo scorso 16 gennaio. E come ad inizio 2013, sono stati i pali a strozzare in gola l’urlo di gioia dei tifosi. Ieri sera è toccato a Pizarro, poco prima dell’1-0. Una beffa.
I meriti dei gigliati arrivano però fino a un certo punto. Possesso palla veloce e frizzante. Ottima la prestazione della difesa, con Marvin Commper confermatosi all’altezza della Serie A. Solito motorino sulla fascia destra Cuadrado. Sontuoso il Pek, bravi anche Aquilani, Borja Valero, Ljajic e Pasqual. E l’attacco? Qui sta l’inghippo. Troppe le difficoltà a scardinare la retroguardia capitolina. Jovetic il top player, o presunto tale, nuovamente non pervenuto. Testa già alla Juventus o in Inghilterra? Può darsi. L’aeroplanino ci ha provato inserendo Toni, ma il suo ingresso non ha portato i frutti sperati. Quali siano le priorità del prossimo mercato sono evidenti. Serve un centravanti da 15-20 marcature. Luca non dà sufficienti garanzie. Stesso discorso per El Hamduoi e Larrondo. Non possono essere loro il futuro di una squadra che nel 2013-14, a meno di clamorose sorprese, tornerà a lottare per tre obiettivi.
Mercoledì c’è il turno infrasettimanale. Si andrà a Siena. La speranza è che il ko del Franchi non abbia eccessive ripercussioni nella mente dei giocatori. E’ un derby, sarà una partita difficilissima. I bianconeri, poi, sono in piena lotta salvezza. Daranno l’anima per uscire dalle zone paludosi della classifica.
La Fiorentina dovrà cercare di mantenere la calma. Non conquistare i play off della massima competizione europea non sarebbe un dramma, considerando i progetti di luglio: tornare a far divertire la gente. Missione compiuta.

di Stefano Niccoli